mercoledì 26 maggio 2010

Il Codice Purpureo di Rossano


Uno dei tesori della Calabria è il Codex Purpureus Rossanensis: il Codice Purpureo di Rossano Calabro, risalente al VI - VII secolo. Si tratta di una preziosissima pergamena di ben 376 pagine (188 fogli) che contiene un antichissimo Evangeliario greco, scritto con caratteri in oro e argento, illustrato da 16 stupende miniature sulla vita di Cristo. Questo documento, unico nel suo genere, riporta in lingua greca il Vangelo di Matteo e quello di Marco fino al cap. XVI. Giunse a Rossano tra il IX e il X secolo, forse portato da qualche monaco in fuga dall’oriente. Secondo un’altra ipotesi, il Codex pervenne alla cattedrale di Rossano a seguito di un dono di un nobile bizantino. Il nome Purpureo deriva dal colore rosso della pergamena usata. Considerato il più alto esempio di codice greco miniato, tra quelli esistenti al mondo, il documento conserva 188 dei 400 fogli originari. Nascosto per secoli nella sacrestia della Cattedrale, fu trovato nel 1879 da Oskar von Gebbardt e Adolf Harnach e subito pubblicato.