mercoledì 30 ottobre 2019

Gianni Rodari - La valigia dell’emigrante




Non è grossa, non è pesante
la valigia dell’emigrante…
C’è un po’ di terra del mio villaggio
per non restare solo in viaggio…
Un vestito, un pane, un frutto,
e questo è tutto.
Ma il cuore no, non l’ho portato:
nella valigia non c’è entrato.
Troppa pena aveva a partire,
oltre il mare non vuol venire.
Lui resta, fedele come un cane,
nella terra che non mi dà pane:
un piccolo campo, proprio lassù…
ma il treno corre: non si vede più.



Gianni Rodari
Omegna 1920 – Roma 1980
Scrittore


Scandale sportiva


Unione Sportiva Scandale in tre foto By Ros

Viaggiando con la mente

Stazione metropolitana Toledo Napoli

Londra

Roma

domenica 27 ottobre 2019

Poesia di Luca Vincenzo Simbari





La mia felice bocca sogna:
vuole le tue labbra sensuali incontrare!
E le tue dita sottili
giocando, si congiungono,
mentre il mio sguardo –stupito-
si inchina a tanta bellezza.
Avvolgo i tuoi folti capelli
e tu accendi in me
il fuoco della passione.
E mentre appagati
e grati ci troviamo,
viviamo una pace completa.



Luca Vincenzo Simbari




Scandalesi a Varsavia

Don Simone Scaramuzzino 

In giro per la Calabria

Gagliato, in provincia di Catanzaro

Girifalco (CZ)
Gerace - Porta del Sole 

Funghi Vangeli e mitra

A sinistra, Matteo Salvini a funghi con un amico

Matteo Salvini

Matteo Salvini a una mostra di armi

sabato 26 ottobre 2019

Come eravamo

Video Festival Live 2009 - Gianni Lardera e Teresa De Paola

Scandalesi a Milano

Famiglia Lucanto
Fedele Noce

Calabria da scoprire

Osservatorio Astronomico di Savelli

Serra San Bruno - Bosco archiforo

Sersale - Valli cupe 

mercoledì 23 ottobre 2019

Massime e aforismi - Pier Paolo Pasolini


Pier Paolo Pasolini a Crotone nel 1959 per ritirare un premio letterario




"Io sono un uomo antico, che ha letto i classici, che ha raccolto l'uva nella vigna, che ha contemplato il sorgere o il calare del sole sui campi, tra i vecchi, fedeli nitriti, tra i santi belati; che è poi vissuto in piccole città dalla stupenda forma impressa dalle età artigianali, in cui anche un casolare o un muricciolo sono opere d'arte, e bastano un fiumicello o una collina per dividere due stili e creare due mondi. Non so quindi cosa farmene di un mondo unificato dal neocapitalismo, ossia da un internazionalismo creato, con la violenza, dalla necessità della produzione e del consumo"



Pier Paolo Pasolini
Bologna 5 marzo 1922 – Lido di Ostia (Roma) 2 novembre 1975
Scrittore e regista cinematografico




Quando cantavano le monache

Canta Scandale 2011

Paesi di Calabria

Stilo

Terravecchia

Verbicaro

domenica 20 ottobre 2019

Articolo di Gino Scalise del 1955

L'Asilo di Scandale costruito negli anni successivi a questo articolo (Foto Archivio Aprigliano)


La costruzione di un asilo, problema urgente di Scandale

Il Comune ha rinunciato all'assegnazione di un cantiere per l’impossibilità di fornire il materiale necessario.

Scandale 4 gennaio 1955
Con vivo rammarico e rincrescimento apprendiamo che l’Amministrazione locale ha dovuto, suo malgrado, rinunciare ad un cantiere di lavoro per la costruzione di un asilo infantile e ad una quasi analoga concessione del CIF di Catanzaro, rispettivamente per l’impossibilità di fornire il materiale da costruzione e per non aver potuto disporre di idonei locali che quel CIF si sarebbe incaricato di modernamente attrezzare e gestire con personale proprio.
Ne consegue che, sfumate queste due preziose occasioni, Scandale non ha ancora il suo asilo come ogni civile paese. Ora è da notarsi che se per le scuole le lamentele dei naturali ed il rincrescimento dell’Amministrazione ricadono sulla deficienza igienico – didattica dei locali gravati di fitto, in attesa del desiato edificio, per quanto riguarda l’asilo d’infanzia sono costituiti dall’assoluta inesistenza dell’opera e dalla dichiarata impossibilità del Comune di provvedere direttamente o in parte.
Ciò non toglie che Scandale ha urgenza dell’asilo, e la istanza più viva sono le centinaia e centinaia di bambini che, ignari di concessioni e rammarichevoli strette di spalle e persino dei pericoli materiali e morali cui vanno incontro, fanno a rincorrersi tutto il giorno sulle pubbliche vie, già capaci di dare fastidio ai vecchi e di tirare sassi ai cani o nelle aule scolastiche a pianterreno. Primizie veramente dolorose di educazione, sovente evidenti segni di precoce delinquenza minorile.
Né si può esigere altro da loro (poveri Fanciulli) lasciati a custodia di se stessi dai genitori costretti al lavoro di campagna! Come non deve meravigliarci, anche se ci addolora profondamente, il fatto, ormai tradizionale, che essi, varcando per la prima volta la soglia della scuola, ne sanno quanto i più volgari della strada tra i quali sono lasciati.
Problema numero uno, quindi, l’asilo. Da risolversi, comunque, nel più breve sprazzo di tempo, quale opera che prima della scuola ed in preparazione a questa potrà dare ai fanciulli quell’educazione sana e civile che nelle nostre famiglie agricole spesso manca dalle fondamenta.


Articolo di Gino Scalise sul giornale “Il Tempo” di Roma del 5 gennaio 1955


Calabria di una volta

Melissa in una foto del 1950

San Giovanni in Fiore

Savelli

Ricordi di Villa Condoleo

Don Renato Cosentini e ragazze di Villa Condoleo in due immagini di repertorio


Giustino Fortunato - La questione meridionale

Giustino Fortunato

“Che esista una questione meridionale, nel significato economico e politico della parola, nessuno più mette in dubbio. C'è fra il nord e il sud della penisola una grande sproporzione nel campo delle attività umane, nella intensità della vita collettiva, nella misura e nel genere della produzione, e, quindi, per gl'intimi legami che corrono tra il benessere e l'anima di un popolo, anche una profonda diversità fra le consuetudini, le tradizioni, il mondo intellettuale e morale”




Giustino Fortunato
Rionero in Vulture (Potenza) 1848 – Napoli 1932
Scrittore e politico, fra i più importanti rappresentanti del Meridionalismo.



Giustino Fortunato, Il Mezzogiorno e lo stato italiano: volume secondo, Laterza, Bari, 1911, p.311-312



sabato 19 ottobre 2019

Massime e aforismi – Gino Scalise

Gino Scalise


“Se qualche cosa sentiamo di potere (e lo vogliamo) fermamente è su di noi, soltanto su di noi. Il mondo si muove, se noi ci muoviamo. Si fa nuovo se alcuna creatura si fa nuova. La primavera comincia col primo fiore, la notte con la prima stella, il fiume con la prima goccia d’acqua, l’amore col primo sogno”



Gino Scalise
Scandale 5 ottobre 1926 – Scandale 19 ottobre 2014
Poeta, scrittore e Sindaco di Scandale



Si trova nella biografia di Iginio Carvelli, Gino Scalise. Ulivo rigoglioso in piena selva, Calabria Letteraria Editrice, 2016, pag. 45


Quando andavamo alla Prima Comunione

Prima Comunione a Scandale in tre foto di Audia Lucia Angelo


Come eravamo


ASD Academy Scandale 2019


Renzo Arbore - Ho visto tutto

Renzo Arbore 



“Ho visto il fascismo, la Democrazia cristiana, il ’68 il ’77, Berlusconi e ogni volta che mi dicevo che la nottata doveva passare. È sempre passata”



Renzo Arbore
All'anagrafe Lorenzo Giovanni Arbore
Foggia, 24 giugno 1937 –
Cantautore, disc jockey, conduttore radiofonico, clarinettista, showman, autore televisivo, conduttore televisivo, sceneggiatore, regista, compositore e attore.


mercoledì 16 ottobre 2019

Poetesse - Emily Dickinson

Emily Dickinson



Non conosciamo mai la nostra altezza
finché non siamo chiamati ad alzarci.
E se siamo fedeli al nostro compito
arriva al cielo la nostra statura.

L’eroismo che allora recitiamo
sarebbe quotidiano, se noi stessi
non c’incurvassimo di cubiti
per la paura di essere dei re.



Emily Dickinson
Emily Elizabeth Dickinson
Amherst 1830 – Amherst 1886
Poetessa statunitense


Come eravamo

Foto scattata a Scandale nel 2011
Foto del 2010

Paesi di Calabria - Riace

Riace durante una festa religiosa