venerdì 28 febbraio 2014

L’ambasciatore sovietico all’ONU difende la famiglia cristiana


“Gay e immigrati servono per disgregare la società”
Ultraconservatorismo cristiano e politiche reazionarie nella Russia di Putin

Vladimir Putin
Ospite d’onore del convegno roveretano “Russia Europa: la sfida del terzo Millennio?”, Alexey Komov, ambasciatore russo all’Onu del Congresso Mondiale delle Famiglie, associazione che da anni si occupa della difesa e della promozione della famiglia tradizionale, ha parlato delle politiche familiari della Russia contemporanea, volte a difendere la famiglia tradizionale, ispirata agli “antichi valori cristiani”: il tutto, a fronte di un Occidente che, a suo dire, si sta disintegrando sia dal punto di vista sociale che morale e materiale. Strapiena la sala Caritro, per la gioia dell’associazione Pro Vita, organizzatrice dell’incontro.
L’arrivo a Rovereto di Komov è coinciso con le polemiche ancora calde, anzi caldissime sulle leggi anti-gay volute da Putin, con l’arresto di Vladimir Luxuria a Sochi e con l’eco ancora fresca della vicenda delle Pussy Riot.
L’ambasciatore è stato piuttosto esplicito nelle sue esternazioni anche davanti al pubblico roveretano, ma l’intervista che ci ha rilasciato risulta molto utile per mettere a fuoco ancor meglio il micidiale mix di ultraconservatorismo cristiano e di machismo politico-religioso reazionario, a tratti quasi farneticante, che agita le notti postcomuniste di Mosca.
Un segnale inquietante, anche perché il convegno ha visto la presenza di Bernhard Kiem, console onorario della Federazione russa per il Trentino Alto Adige, e di Andrey Pruss, direttore del Centro russo Borodina di Merano, ovvero la massima autorità locale e il più importante centro culturale russo della regione, nel ruolo di “officianti”. Tra l’altro sul “Borodina” la Provincia di Bolzano e il Comune di Merano hanno investito molto come futuro polo di attrazione del turismo russo. Ma ecco cosa ci ha detto Komov.

Ambasciatore, qual è oggi l’idea di famiglia in Russia rispetto all’Occidente?

“Innanzi tutto un po’ di storia: la Russia è sempre stata un paese cristiano, e solo a partire dall’Ottocento, con le idee illuministiche fortemente anticristiane, le teorie massoniche e liberali infiltrate nella nobiltà russa contro la Chiesa, si arriva, nel 1917, alla Rivoluzione bolscevica provocata da dei sovversivi di professione, pagati dai banchieri di Wall Street e dal governo tedesco in funzione antirussa. Con il comunismo che, ripeto, è stato importato nella Russia cristiana, e non a caso Marx e Engels non erano russi, si impone la teoria della famiglia come nemico da distruggere, perché opprime la donna: sono stati così decriminalizzati l’aborto, l’amore libero e l’omosessualità. Milioni di cristiani vennero assassinati dai rivoluzionari, le chiese distrutte. Non solo: negli anni Venti si costruivano case senza la cucina e senza le porte per evitare la privacy e favorire la promiscuità e l’amore libero tra la gioventù comunista”.

Con Stalin, però, si ritornò ai valori “nazionali” e più conservatori.

“In effetti dette nomi zaristi alle navi sovietiche, ritornò alla chiesa e parlò di Santa Madre Russia perché il popolo russo voleva questo. Quando poi Hitler invase l’Unione Sovietica dicendo che era in mano agli ebrei e ai comunisti, fece però riaprire le chiese. Così quando i nazisti vennero rispediti a casa, i sovietici non poterono più richiuderle, a dimostrazione del fatto che il popolo russo è sempre stato cristiano”.

Alla fine, il comunismo sovietico è stato sconfitto, quindi la famiglia tradizionale non dovrebbe venire più attaccata.

“Invece è stata creata la seconda scuola di Francoforte, neo-marxista e neo-freudiana, che attraverso l’Onu vuole introdurre l’educazione sessuale nelle scuole per propugnare assurde teorie sull’identità di genere, e scardinare la famiglia tradizionale.
Anziché utilizzare il proletariato contro la borghesia, oggi, come nuovi agenti della rivoluzione per distruggere la tradizione cristiana dell’Europa, si utilizzano gli omosessuali - che in ogni società non sono più del 2% anche se pretendono, in maniera antidemocratica, di imporre a tutti le loro regole – rafforzati da una massiccia iniezione di immigrati, specie di religione islamica, per creare ulteriore confusione sociale. E in questo individualismo esasperato, un magnate della finanza come Soros dice di legalizzare la droga e la prostituzione, perché così le persone possono liberare senza limiti tutti i loro desideri.
In questo modo si atomizza l’individuo e tutti i parametri sociali che per duemila anni hanno retto la società; la famiglia stessa va distrutta perché è una piccola chiesa dove crescono persone equilibrate e in armonia, ed è quindi il peggior nemico del totalitarismo”.

Ma secondo lei, a chi gioverebbe tutto questo?

“Ci sono lobby finanziarie e culturali molto forti che combattono la chiesa cristiana. Al Rockefeller Center di New York, che fa capo a una delle famiglie più influenti a livello mondiale, ci sono tanti simboli occulti: c’è, ad esempio, una statua di Prometeo che simboleggia Lucifero, il primo ribelle, che permette tutto e non proibisce nulla.
Si impone così, una “religione umanista”, che non ha bisogno di Dio, e che permette di fare tutto quello che si vuole, senza limiti di sorta. Vorrei ricordare, a questo proposito, che Hillary Clinton dedicò la sua tesi di dottorato a Saul Alinsky, l’attivista autore del libro “Rules for radicals” in cui elogia la figura di Lucifero come primo rivoluzionario. Ebbene, Alinsky è il padre spirituale del presidente Obama, mentre Hillary Clinton è la principale candidata dei democratici alla prossima presidenza degli Stati Uniti”.

Oggi la Russia ha problemi demografici?

“Sì, basti pensare che per decenni l’aborto è stato utilizzato come metodo di contraccezione e, ad esempio tra il 1989 e il 1990, sono stati eseguiti 4 milioni di aborti. Oggi siamo a un milione e duecentomila aborti chirurgici, ma ci mancano i dati di quelli farmaceutici. In questi ultimi anni si è affermato il movimento “Pro Vita”di Dimitri Smirnov, padre ortodosso che è anche il mio padre spirituale, grazie al quale i valori della famiglia e della vita sono diventati sempre più importanti: il presidente Putin è un forte sostenitore del movimento e la Russia spera di diventare leader nel mondo per i diritti della famiglia, della maternità e dell’infanzia. Vorrei invitare il Trentino e l’Alto Adige al Congresso mondiale per la famiglia che si terrà al Cremlino e nella grande cattedrale di Cristo il Salvatore di Mosca, dal 10 al 12 settembre di quest’anno”.

Come considera le “aperture” al mondo gay da parte di papa Francesco?

“Per il Santo Padre non si deve essere ossessionati dai problemi come l’aborto o i gay, mentre è più importante pensare agli ultimi, ai più poveri.
Questo è giusto, ma, a mio avviso, le sue priorità dovrebbero essere diverse. Inoltre, quando lo vedo ritratto sulle copertine di Time, di Rolling Stones e di altri mass media liberal che non hanno mai amato la chiesa, sinceramente mi stupisco e, quantomeno, mi chiedo il perché: in realtà usano papa Francesco semplicemente per portare avanti le loro teorie destabilizzanti”.

Articolo di Sandra Matuella pubblicato dal Corriere Trentino il 18 febbraio 2014



giovedì 27 febbraio 2014

Profanata una tomba nel Cimitero di Scandale

Scorcio del Cimitero di Scandale

Tomba profanata nel cimitero di Scandale, ignoti distruggono marmo
Il sindaco: “Rimango allibito da questo atto vandalico, servono le telecamere”

SCANDALE martedì 25 febbraio 2014
La notte del 22 febbraio ignoti hanno distrutto il marmo di una tomba nella quale giace da oltre un mese e mezzo il corpo di un uomo all’interno del cimitero di Scandale. “Rimango allibito da questo atto vandalico. L’uomo durante la vita ha solo seminato del bene – le prime parole del sindaco Iginio Pingitore. Famigliari, parenti e amici dalla defunta anima durante l’esperienza in terra hanno ricevuto solo sorrisi, gioia, solidarietà e affetto. Si è sempre distinto nel sociale, ha operato fino all’ultimo giorno negli interessi di tutti e per una sana crescita della nostra comunità. Non posso che manifestare tutta la mia più profonda indignazione per un atto cosi vile e dequalificante.

Mi dispiace, da sindaco e da cittadino di Scandale, dovrò costatare che simili episodi, purtroppo, se ne incominciano a contare sempre di più. Mi auguro che il gesto possa far riflettere a ognuno di noi e che rafforzi l’idea che l’uomo sia rispettato durante i giorni della propria vita, e dopo la morte, sarà la loro memoria a essere ricordata, ancor di più se durante il viaggio terreno ha lasciato traccia indelebile”. Al fine di scongiurare simili episodi ed evitare i furti di bronzo, il sindaco sta valutando l’ipotesi di installare delle apposite telecamere all’interno e lungo le mura di cinta del sacro luogo.


Articolo de Il Cirotano

Scandalesi a Roma

Leo Barberio (militante di Sinistra) davanti alla Camera dei Deputati

Antonello Voce (militante di Destra)  a Piazza Venezia

mercoledì 26 febbraio 2014

Gianni Rodari - Carnevale


CARNEVALE

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.

Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi
“Colombina,” dice, “mi sposi?”

Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne da niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.

Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: “È Carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale”.


GIANNI RODARI
Omegna 1920 – Roma 1980
Scrittore


martedì 25 febbraio 2014

Scandale Calcio

Foto pubblicata sulla pagina Facebook U.S. Scandale nel cuore 

Giovani tifosi dello Scandale in una foto By Ros

domenica 23 febbraio 2014

Scandale - Nascita dell’Azione Cattolica

Scandale - Ragazze dell'Azione Cattolica mentre salgono alla "Pietà" (Foto Archivio Aprigliano)

LA NEVE CHE INFIAMMA
LA NASCITA DELL’AZIONE CATTOLICA A SCANDALE
Nel 1963 la parrocchia San Nicola Vescovo di Scandale ricorda il 15° anniversario di fondazione dell’azione cattolica. Nell’occasione, stampa un ciclostilato  per ricordare il cammino compiuto a fianco di don Renato Cosentini.
Scrive Gino Scalise: “La G.I.A.C. (Gioventù Italia Azione Cattolica) sorge ufficialmente a Scandale il 2 febbraio 1949 e prende il nome di “Aldo Marcozzi”. Motivi ideali: quella della GIAC in generale e, localmente, la ravvisata necessità di togliere la gioventù alla strada e alle bettole e porgere ad essa un grande ideale di vita rendendoli ottimi cristiani e convinti apostoli. Si inizia con mezzi di aggancio del tempo, con la meditazione pubblica della via Crucis e del Santo Rosario, che riscuotono larghissimo consenso risvegliando l’ambiente maschile giovanile ed anche adulto, con gite, riunioni a tutti i livelli. I ragazzi vengono divisi in gruppi con propri capi e un delegato e ricevono il messaggio cristiano come è richiesto dalla loro età, secondo il metodo aspirantistico. Vengono inviati i migliori giovani e aspiranti ai campi scuola nazionali, i dirigenti ai corsi regionali, agli esercizi spirituali per una loro soda formazione. Viene quindi lo studio della cultura religiosa e un  discreto numero di meritati premi: anno 1956/57 terzo premio regionale aspiranti; 1958/59 primo premio regionale juniores e primo premio regionale aspiranti”. Nel 1959 la signorina Paparo Teresa vince il primo premio individuale regionale per la cultura religiosa, medaglia d’oro.
Nello stesso ciclostilato, una mia nota. Scrivo tra l’altro “Una giornata rigida del ’48. Tanta neve a Scandale. Alle consuete battaglie con le palle di neve sembra strana la partecipazione di un giovane prete, sacerdote da circa un anno. Critiche? Un prete poco serio, scandalo, e la dignità? La realtà? Don Renato aveva gettato il seme nei cuori, nell’entusiasmo di quei giovani e ragazzi. Aveva seminato proprio in quella  giornata rigida di freddo, di neve. I giovani avevano finalmente scoperto il prete, il sacerdote, l’amico, il fratello, il padre. Il pescatore, affondate le reti, non ce la fa a tirarle su e a dargli una mano corre Gino Scalise. Nacque così l’Azione Cattolica a Scandale. (…) Gli amici aspiranti di Cosenza, tramite il prof. Walter Trignani, ci fecero avere quattro distintivi dell’azione cattolica: Giovanni (Trivieri), Iginio (Carvelli), Sarino (Mattace), Luigi (Demme) promisero fedeltà alla chiesa. La sagrestia non ha la capacità di contenere tanti giovani e ragazzi e ci trasferiamo in via Principe Umberto e poi in via Garibaldi. (…) La neve irrigidisce, infreddolisce, ma quella del 48 è servita ad infiammare. Contrasto? Forse un piccolo scherzo del Signore!”
In apertura del ciclostilato, don Renato scrive: “Ricorrendo il 15° anniversario della fondazione dell’Azione cattolica di Scandale, nel mentre ringrazio il Signore del cammino apostolico, veramente prodigioso, finora percorso, invoco dal Cielo l’assistenza divina perché, in questo nuovo clima post conciliare, impregnato di carità e di amore, i nostri laici – è la loro ora – continuino nelle attività intraprese fedeli al programma che, nella preghiera, azione e sacrificio, trova lo sfocio naturale ad ogni apostolato e al voto, all’augurio, la parola incoraggiante e fraterna: sempre più in alto, sempre più uniti nelle battaglie della fede e della grazia per il trionfo e l’avvento del regno di Cristo nelle anime”

La nascita dell’Azione Cattolica in un vecchio articolo di Iginio Carvelli


Don Renato in una foto pubblicata sulla pagina Facebook di Villa Condoleo

venerdì 21 febbraio 2014

Antonio Fava - Vita morte e resurrezione di Pulcinella

Il nuovo libro di Antonio Fava

VITA MORTE E RESURREZIONE DI PULCINELLA
La maschera che ha tenuto in vita la Commedia dell’Arte

In VITA MORTE E RESURREZIONE DI PULCINELLA la grande Maschera è indicata come quella che ha tenuto in vita la Commedia dell’Arte. Tra fine Settecento e inizio Ottocento la trionfante tradizione delle maschere italiane, che è nata negli anni Trenta del Cinquecento dando vita al moderno professionismo e che ha dominato la scena europea, subisce un grave collasso in tutto il continente, con l’eccezione del Regno delle due Sicilie, dove il Cetrulo continua la sua parabola di ‘sopravvivente’.
Fino ai nostri giorni. Dall’ultimo Dopoguerra a oggi la Commedia dell’Arte ha conosciuto una progressiva rinascita decisamente esuberante. Mentre tutto il ‘sistema Commedia’ è stato ritrovato, restaurato se non ricostruito, Pulcinella ha assistito al ritorno dei suoi antichi colleghi, da una posizione particolare: lui non ha mai cessato di evolversi e di conoscere forme e modi che sono ignoti agli altri personaggi. Grazie a Pulcinella, la Commedia dell’Arte è sempre esistita e può vantare cinque secoli di continuità. In questo libro, chi è, com’è fatto, come si recita Pulcinella.

Antonio Fava, Vita morte e resurrezione di Pulcinella. La maschera che ha tenuto in vita la Commedia dell’Arte, ArscomicA Edizioni, Reggio Emilia (Italia) Febbraio 2014.


Per il libro rivolgersi a Dina Buccino : (vbuccin@tin.it)

giovedì 20 febbraio 2014

Carnevale di Scandale

Scandale - Foto del 2011
Foto By Ros del 2010
Foto By Ros del 2007

mercoledì 19 febbraio 2014

La parola a Fidel Castro

Fidel Castro

“Io andrò all’inferno, e so già che il calore laggiù sarà insopportabile…
E poi, quando arriverò, troverò Marx, Engels e Lenin”

FIDEL CASTRO
Fidel Alejandro Castro Ruz
Mayari 1926 –
Rivoluzionario e politico cubano.

martedì 18 febbraio 2014

Un saluto del Sindaco a Cesare Grisi

Cesare quando giocava con lo Scandale

IL MIO ULTIMO SALUTO A CESARE GRISI

"IO SONO LA RISURREZIONE E LA VITA; CHI CREDE IN ME ANCHE SE MUORE, VIVRA".
Caro Cesare, non ho trovato una sola parola giusta per iniziare il mio saluto tranne che questo fulgido versetto che abbaglia la mia mente, rasserena il mio cuore, traccia la strada al mio cammino. Ma dal profondo silenzio, dalle labbra ammutolite, sento la parola, quella vera, quella che non ha bisogno di frastuono, quella eterna, quella speranzosa di chi anela verso la vita certa.

Il versetto biblico appena citato si diffonde da questo sacro luogo in ognuno di noi farà eco per tutti i giorni della nostra esistenza, come certezza di vita eterna, conforto e sostegno per coloro i quali oggi piangono: tua moglie, i tuoi figli, i tuoi amici, tua mamma, i tuoi fratelli, i tuoi colleghi di lavoro, amministratori dell'ente e di tutti quanti, oggi hanno voluto stringersi e onorarti attorno a questa bara.

Ti ho conosciuto quando io ero bambino e tu, ancora giovanissimo, qualche anno in più di me, frequentavi una persona a me tanta cara che trovò subito dimora nella patria dei giusti e tu oggi così presto l’hai raggiunta, lì, dove le nostre lacrime saranno asciugate e i nostri occhi vedranno Dio, lì, dove il dolore si trasforma in gioia e l'angoscia quotidiana diventa pace.
Sei stato buono, serio e distinto nella vita di tutti i giorni che scorre in questo sofferente paese. Semplice, umano, sul tuo volto abbondava il sorriso, e dai tuoi occhi traspariva la bontà interiore.

Professionale, e sul lavoro molto premuroso, attento a ogni persona, a ogni esigenza, fino all'ultimo giorno in ufficio. Armato di pazienza, ogni volta che ti chiedevamo soluzioni, tu eri in grado di trovarle, come quel calciatore quale una volta eri che sa usare tecnica e buon senso nel portare una squadra verso la desiderata vittoria.

Ti voglio ricordare così e ti ringrazio per le parole, per l’esempio di onestà, per la professionalità dimostrata fino all'ultimo giorno: siamo in tanti a darti riconoscenza in modo speciale ricordandoti con cordiale affetto.
L'unica cosa che possiamo fare è andare avanti; le mattine andremo al comune e non vedremo più la tua persona. Questo ora ci rattrista, ma poi vedrai che non ci rattristerà più, perché rimarrà viva in noi la memoria di una persona per bene che ha lasciato un indelebile segno di grande umanità! Perciò oggi ti voglio ricordare, come uno scandalese buono che ha creduto nei valori, ha onorato profondamente Scandale e soprattutto l'ente che ora rappresento.

E mentre la malattia ti accompagnava verso la morte, tu imparavi ad affrontare responsabilmente la tua sofferenza, con la lucida consapevolezza di chi nel più profondo del cuore crede e sa di andare incontro al suo Signore, in piena fiducia, testimoniando così come abbiamo udito: "Io sono la Risurrezione e la vita; chi crede in me anche se muore, vivrà".

Non ho davvero nessun'altra parola da dirti se non banalmente ricordare che ci mancherai, che mancherai ad una comunità intera. E le parole sono vane, inutili. Ti voglio però lasciare il mio ultimo, personale e affettuoso saluto, da amico, e poi ringraziarti e salutarti una volta per tutte a nome degli scandalesi che rappresento nella fervente speranza di poterci un giorno nuovamente rivedere e sorridere di questa vita che altro non è che un breve passaggio.

Sant'Agostino scrisse così: "Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime". Bene, quelle lacrime saranno asciugate presto. Arrivederci, Cesare!

Articolo del Sindaco di Scandale, Iginio Pingitore, pubblicato su Facebook





lunedì 17 febbraio 2014

Quando abitavamo alla Reggia di Caserta

La Reggia di Caserta in due foto di Lucia Corda


domenica 16 febbraio 2014

Scandale nel 1909, secondo la Guida Generale del Regno

Scandale in una foto d'epoca, conservata da Luigi Aprigliano

ARCHIVIO CENTRALE DELLO STATO
ROMA
Annuario Generale d’Italia - Guida Generale del Regno
Anno XXXI – Vol. II, Società Anonima Editrice, 1909.


SCANDALE

Collegio elettorale di Crotone. Diocesi di Santa Severina. Abitanti 1814. Distante km 7 da Santa Severina (Capoluogo mandamentale). Superficie ettari 3856.
Fabbricato sopra elevate colline (m. 371 s.m.) in suolo fertile. Clima saluberrimo. È a scirocco di Santa Severina.

PRODOTTI – Cereali, viti, olivi, allevamento di grosso e minuto bestiame.
Ufficio postale telegrafico locale. Stazione ferroviaria Crotone, distante km 20, sulla linea Bari – Reggio. Servizio corriera Crotone San Giovanni in Fiore, percorrendo Scandale – San Mauro Marchesato - Santa Severina – Caccuri – Cerenzia – Casino.
Percorso stradale Crotone, ore 3. Scandale – San Giovanni in Fiore, ore 9,30.

SINDACO – Farmacista Brescia Antonio
SEGRETARIO – De Miglio Giuseppe
CONCILIATORE – Mazzuca Giovanni Battista
ILLUMINAZIONE PUBBLICA – (App. Petrolio) Il Comune.
CALZOLAI – Costruzzolao Carmine - Paparo C.
CEREALI – (Negozi) Elia Marcello – Racco Fedele – Rizzuto Giacomo - Scalise Carmine – Scalise Pasquale.
MULINI – (Esercente) Seminaro Vincenzo
OLIO d’OLIVA E VINO – (Produttori) Drammis Barone Antonio
TESSUTI – (Negozi) Scaramuzzino Giovanni – Scaramuzzino Salvatore.
FARMACISTI – Catanzaro Modesto – Brescia Antonio.
MEDICI CHIRURGHI – Basta Giovanni – Gallo Francesco
PARRUCCHIERI – Paparo Luigi - Vetrano A.
TABACCAI – Racco Fedele.


venerdì 14 febbraio 2014

Foto del giorno

L'amante acrobata
Roma, Ponte Milvio - I lucchetti degli innamorati

Poesia di Kahlil Gibran

Foto scattate in Calabria da Giovanni Carnevale

Per sempre me ne andrò per questi lidi,
tra la sabbia e la schiuma del mare.
L'alta marea cancellerà le mie impronte,
e il vento disperderà la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno
in eterno.


KAHLIL GIBRAN
Jubrān Khalīl Jubrān
Bsharri 1883 – New York 1931
Poeta, pittore e filosofo libanese




giovedì 13 febbraio 2014

Il sito Unla di Scandale ringrazia By Ros

By Ros


Volevamo pubblicamente ringraziare Rosario per tutto quello che ha fatto fino a oggi attraverso il web e la carta stampata, sperando che abbia ancora la voglia di emozionarci ed entusiasmarci con i suoi articoli ed i suoi post su Scandale e dintorni.


Dal sito Unla di Scandale di domenica 12 gennaio 2014

mercoledì 12 febbraio 2014

Massime e aforismi - Dario Fo

Dario Fo

“Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti”

Dario Fo
 San Giano (Varese) 1926 -
Attore, regista e autore teatrale.
Icona della Sinistra. Da giovane, durante il fascismo, si arruolò volontario nella Repubblica Sociale Italiana (RSI) di Mussolini come paracadutista nel “Battaglione Azzurro” di Tradate (Varese).

martedì 11 febbraio 2014

Scandalesi in Germania

Scandalesi a San Giorgio in una foto By Ros del 2009

Ragazze di Scandale

Foto del 2009 pubblicate da Area Locale


lunedì 10 febbraio 2014

Foto dal Mondo

Stati Uniti - San Francisco

Santorini - Grecia

Scorcio di Londra - Da Facebook

domenica 9 febbraio 2014

Ezio Scaramuzzino - Le voci del silenzio


DEMETRIO BARBUTO

Quando il giudice della corte d’assise di Crotone lesse la sentenza, mi cadde il mondo addosso. “Ergastolo”, per l’omicidio di Violetta Bersi. Certo, io, io, il carabiniere scelto Demetrio Barbuto, di San Mauro Marchesato, l’avevo uccisa, ma non perché fossi un assassino. Per troppo amore io l’avevo uccisa, per non vederla soffrire, perché Violetta era una creatura fragile, assetata d’amore anche lei, che viveva soffrendo e cercava di lenire la sua sofferenza amando gli uomini e a tanti concedendo una briciola, una scintilla del suo cuore infuocato. Io fui l’ultimo di questi uomini.

I giorni scorrevano lenti nel carcere di Catanzaro. Speravo di poter uscire un giorno,  di fare in tempo a rivedere i luoghi che avevano visto il nostro amore, di respirare l’aria che noi un giorno avevamo respirato. Ma fui colpito da un male che non perdona e mi rassegnai. Si nasce a fatica, si cresce a fatica, si vive a fatica e di solito si fa fatica anche a cedere. Però si cede lo stesso. Quando capii che era arrivato il mio ultimo giorno, chiesi soltanto di poter essere seppellito nel piccolo cimitero di Scandale, lo stesso dove era seppellita Violetta. Avevo scontato solo dieci anni di pena.

Ora sono qui, tra persone che non ho conosciuto o che ho conosciuto appena. La mia tomba è spoglia. Tanti, che sollevano lo sguardo ad osservare il mio ritratto in divisa, forse non sanno nemmeno chi io sia. Da qui vedo di scorcio, in lontananza, la tomba di Violetta. Anche la sua è spoglia. Sono passati tanti anni da allora e ad altri oggi è sortito l'assaporare l’aura del giorno e i raggi del sole. Mi piacerebbe poter godere soltanto di un po’ di luce, un po’ di luce…



Violetta Bersi
......................................................................................................



ROSINA CONIGLIO

Spero che tu sappia ascoltare la voce delle mie mani. Fermati un attimo. Tutt’intorno sibilano i cipressi mossi dal vento ed i pettirossi infreddoliti si posano sui rami ad adocchiare gli ultimi bagliori del sole o a riconoscere qualche esca tra gli sparsi cespugli in fiore.
Fermati un attimo. Come quando eravamo fanciulli, quando tu passavi, e più spesso correvi, lungo la salita di Viale Puccini ed io ti osservavo da lontano. Spesso ti fermavi e mi osservavi anche tu, con i tuoi occhioni sgranati, mentre da dietro i vetri di una finestra ti inviavo un timido segnale. Parlavano per me i miei occhi e le mie mani e raccontavano i miei sogni di fanciulla, il mio cuore grande, i miei progetti, infiniti come l’aria che respiravamo o il cielo che guardavamo.
Ma la mia vita è stata breve ed i giorni sono passati senza che gli occhi riuscissero ad esprimere a pieno quel ch’io sentivo in cuore, i rimpianti, quello che poteva essere e che non era e non sarebbe più stato. Continuano a morire e a rinascere le stagioni, le messi, i fiori, ma tutto questo non avviene più per me. 
Nella luce, che adesso mi avvolge e nella quale vivo una vita che non avrà mai fine, non c’è più bisogno di parlare e di spiegarsi. Qui tutto è chiaro ed immediato. Parliamo con la mente e siamo pieni di gioia. Per l’eternità.

venerdì 7 febbraio 2014

Paesi di Calabria - Mongiana


Mongiana (Vibo Valentia) - Fonderia e fabbrica d’armi di età borbonica (foto di Stefano Contin).

MONGIANA

Interessante è il complesso delle Regie Ferriere, uno dei più importanti del Regno di Napoli smantellato dopo il 1860: nel periodo borbonico c’era una fonderia e una fabbrica d’armi. Malinconica archeologia industriale, ne restano imponenti ruderi.
In mezzo ai boschi c’è Il parco di Villa Vittoria del Corpo Forestale dello Stato con ricchi vivai e un allevamento di cavalli della Polizia.


Mongiana - Parco di Villa Vittoria (VV) in una foto di Stefano Contin

I Bronzi di Riace il 9 febbraio su Rai Tre

Il 9 Febbraio alle 22,45 circa, su Rai Tre, Alberto Angela parla dei Bronzi di Riace
I Bronzi di Riace in una puntata speciale di Ulisse, il piacere della scoperta. Con immagini girate in esclusiva dalle troupe della Rai, Alberto Angela ci guida alla scoperta dei tanti segreti ancora da svelare sulle due statue. 

giovedì 6 febbraio 2014

Pecorino crotonese

Foto scattata a Scandale nel 2010

L'attimo fuggente

Scorcio di Scandale in una foto By Ros del 2011

mercoledì 5 febbraio 2014

Massime e aforismi - Giuseppe Prezzolini

Giuseppe Prezzolini

“L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi, che non fanno nulla, spendono e se la godono”

GIUSEPPE PREZZOLINI
Perugia, 1882 – Lugano, 1982
Giornalista e scrittore

martedì 4 febbraio 2014

Scandalesi motociclisti

Foto del 2011 pubblicata su Facebook

lunedì 3 febbraio 2014

Scandale - Energopoli danno erariale da 13 milioni

Il Municipio di Scandale in una foto By Ros

Scandale, Energopoli danno erariale da 13 milioni

La Polizia Tributaria crotonese ha segnalato alla Procura regionale della Corte dei Conti di Catanzaro un danno erariale di 13 milioni di euro, conseguente all’indebita percezione di finanziamenti a carico del bilancio nazionale e della Regione Calabria. Si tratta dell’atto conclusivo dell’attività investigativa compiuta dalle Fiamme Gialle nell’ambito dell’operazione “Energopoli”, che ha riguardato la mancata realizzazione dell’accordo di programma stipulato tra il Ministero delle Attività produttive ed il consorzio Eurosviluppo per la realizzazione di un “piano di insediamento industriale in filiera energetica” nel comune di Scandale.

L’accordo di programma prevedeva la realizzazione di investimenti di carattere industriale con una spesa di circa 134 milioni di euro, a fronte dei quali il finanziamento pubblico previsto a carico dello Stato e della Regione ammontava a 72,3 milioni di euro complessivi. Grazie a questa iniziativa si sarebbero dovuti creare almeno 240 nuovi posti di lavoro impegnando numerose maestranze nella costruzione delle opere strutturali. Gli approfondimenti operativi dei finanzieri hanno fatto emergere una realtà diversa, ossia la mancata realizzazione dell’investimento, dovuta oltre che a ritardi e delocalizzazioni di alcune iniziative, anche e soprattutto alle condotte fraudolente poste in essere dall’amministratore della società Eurosviluppo Industriale, secondo gli investigatori ideatore e promotore di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe e reati fallimentari.

Articolo del sito laprimapagina.it del 3 febbraio  2014

………………………………………………………………………………

Inchiesta turbogas, danno erariale 13 mln
Contestata indebita percezione finanziamenti statali e regionali

(ANSA) - CROTONE, 3 FEB - La Guardia di finanza di Crotone ha segnalato alla Corte dei Conti un danno erariale di 13 milioni di euro a conclusione dell'indagine "Energopoli" in merito ad una presunta truffa sulla mancata realizzazione del Contratto di programma di Scandale per la costruzione di una centrale a turbogas. Il danno è relativo all'indebita percezione di finanziamenti a carico del Bilancio nazionale e della Regione Calabria.


Cosenza

Cosenza in tre foto di Giovanni Carnevale

Cosenza di notte

Cosenza - Teatro Rendano

domenica 2 febbraio 2014

Domenica Bomparola - Ricordi

Scandale - Piazza Guglielmo Oberdan in una foto d'epoca


RICORDI

S’assise un uomo canuto sulla panchina,
riparata dalla tettoia ombrosa,
con gli occhi un po’ velati di tristezza,
vivendo come una dimessa cosa;
sfiorita ormai la giovinezza sua… si vede come un fantasma tra la gente.
Fuggendo da un  presente che l’annoia,
lei parla dolcemente al suo paese:
“Caro paese, tu cerchi, come me i tuoi perduti passi,
e l’ombra tua ti appare quasi assente,
i tuoi ricordi effimeri e smorzati…
il tuo sguardo confuso viaggia senza sosta nella solitudine delle poche vie di ciottoli rimaste…
Eppure ora che il mondo si frantuma,
Scandale, paesello antico mio, assai mi manchi,
oggetto prezioso, smarrito,
lentamente naufragato nelle tristi modernità di cemento e catrame…
mi mancan le casette solitarie e malinconiche tra le viuzze strette e abbandonate,
mi mancano le genti allegre e vive,
son mendicante ed orfano di affetti ormai inquinati.
Vicini o lontani, nessuno si dimentica di te, Scandale caro”.
Seduto alla panchina,
le case, le stradine e quella gente…
tu le rimpiangi,
ma sappi che ti apparterranno sempre.


Scandale - Piazza San Francesco in una foto d'epoca