martedì 24 marzo 2026

Scandalesi a Reggio Emilia

 

Emigrati di Scandale a Reggio Emilia

Gli emigrati di Scandale a Reggio Emilia: una comunità che resiste nel tempo

Il Crotonese, 20 marzo 2026

 

Tra gli appuntamenti più sentiti spicca la festa di San Giuseppe, dove la comunità scandalese si riunisce per celebrare il “Cumbitu”

 

SCANDALE – La comunità degli emigrati di Scandale, nel corso dei decenni, ha costruito a Reggio Emilia una realtà solida, radicata e profondamente legata alle proprie origini. Già a partire dagli inizi del Novecento, si è distinto come uno dei paesi calabresi maggiormente segnati dal fenomeno migratorio. Prima le Americhe, poi alcune nazioni europee e, dagli anni Settanta, le grandi città industriali del Nord Italia.

Tra le mete principali di questa migrazione interna spicca proprio Reggio Emilia, dove nel tempo si è consolidata una comunità numerosa e coesa. Oggi si contano oltre 1200 scandalesi stabilitisi definitivamente con le proprie famiglie. Una presenza che si è integrata pienamente nel tessuto economico e sociale locale, senza mai recidere il legame con il paese d’origine, mantenuto vivo attraverso rapporti costanti e iniziative condivise.

 

L’associazione ‘Scandale nell’Emilia’ promuove le tradizioni calabresi

 

In questo contesto si inserisce l’associazione culturale “Scandale nell’Emilia”, fondata il 13 marzo 2010 e guidata dal presidente Rosario Trivieri, con l’obiettivo di creare momenti di aggregazione e riflessione. L’associazione promuove attività sociali e culturali che permettono di rivivere le tradizioni del paese natio, rafforzando il senso di comunità anche a centinaia di chilometri di distanza.

Tra gli appuntamenti più sentiti spicca la festa di San Giuseppe, occasione in cui la comunità scandalese si riunisce ogni anno per celebrare il tradizionale “Cumbitu”. Un evento che richiama numerosi calabresi residenti nella provincia di Reggio Emilia e non solo. Il termine, derivante dal latino “convivium”, richiama il valore dello stare insieme, della condivisione e dell’allegria.

Durante la manifestazione, infatti, si rinnova il rito della condivisione di piatti tipici come pasta e ceci e altri prodotti della tradizione calabrese, coinvolgendo anche molti cittadini reggiani. Un momento di incontro che diventa simbolo di integrazione e scambio culturale.

 

A partecipare alla festa di San Giuseppe anche il sindaco Barberio

L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale di Scandale, rappresentata dal sindaco Antonio Barberio, e di Palmina Perri, consigliera comunale di Reggio Emilia originaria di Cutro. L’evento, moderato dall’insegnante Sonia Raimondo e accompagnato dalla musica di un gruppo folcloristico, ha offerto anche spunti di riflessione sull’importanza delle tradizioni, della cultura contadina e del ruolo sociale delle associazioni.

 


lunedì 23 marzo 2026

Scandale - Cutro 3 - 1

 



Il Campo Sportivo "Luigi Demme" di Scandale in una foto By Ros del 2016

domenica 22 marzo 2026

Foto del film "Il Brigante"

 

Scena del film Il Brigante in una foto pubblicata dal settimanale ABC il 23 luglio 1961

Quando Bossi ne diceva di tutti i colori

 

Umberto Bossi

“La mia donna e i miei figli devono sentire l’odore della polvere da sparo”

 

“La Lega deve essere politicamente scorretta, perché se anche noi leghisti fossimo politicamente corretti, in questo paese non cambierebbe mai nulla”

 

“Noi i fascisti di Fini li attacchiamo sempre: li teniamo sotto il tiro dei nostri Winchester”

 

“Berlusconi vorrebbe vedermi ma se mi telefona gli faccio sentire il rumore del rullo del revolver”

 

“Avremo tutti il mitragliatore in mano, sarà una soddisfazione enorme portarne all’altro mondo il più possibile di questa merda vivente”

 

“L’esercito albanese ha lasciato le caserme e le armi incustodite. Se capitasse in Italia noi sapremmo cosa farne”

 

“I meridionali vanno aiutati a casa loro, se no straripano come gli africani”

 

Umberto Bossi

Cassano Magnago (Varese) 19 settembre 1941 – Varese, 19 marzo 2026

Politico. Ex segretario della Lega Nord

 


sabato 21 marzo 2026

Comune di Scandale

 

Piazza San Francesco a Scandale in una foto pubblicata da Gregorio Voce

giovedì 19 marzo 2026

Quelli del Calcio

 

Nuova Leonia Amatori Scandale

mercoledì 18 marzo 2026

Marcello Veneziani - La piccola Italia

 

Marcello Veneziani

La piccola Italia

 

"L’Italia è un piccolo paese sotto schiaffo dal ‘45, da decenni al rimorchio e all’ombra degli Stati Uniti, magari con qualche episodio di autonomia, proprio in Medio Oriente, al tempo di Craxi e Andreotti (e forse Moro), che pagò caro. Ma che possiamo fare? Una cosa almeno: sottrarci alla partita Occidente contro Resto del Mondo, non sposare la guerra come soluzione dei problemi, non accettare il principio e il fatto che gli Stati Uniti siano gli arbitri armati del pianeta e che Israele possa fare tutto senza limiti. Dobbiamo dire al mondo che l’Europa, e nell’Europa l’Italia, ha un ruolo internazionale forte – lo abbiamo detto tante volte – come luogo centrale tra Oriente e Occidente, Nord e Sud del pianeta. Il Mediterraneo è il tavolo naturale del pianeta attorno a cui sedersi e trattare. L’Europa deve far valere e pesare questa centralità geopolitica mediterranea, senza schiacciarsi sull’Atlantico, trattando con tutti i paesi del mondo a partire dai più vicini, come la Russia. Nel mondo ci sono più autocrazie che democrazie e non possiamo pensare di abbattere tutte le dittature del mondo o le finte democrazie (come era considerato il Venezuela). Dobbiamo con realismo assumere un ruolo autonomo e indipendente dagli Stati Uniti. Questo è l’unico sovranismo europeo possibile. Non è la guerra, non sono i muscoli, la nostra forza; ma la nostra centralità, il nostro equilibrio tra mondi opposti, il nostro antico prestigio universale. Facciamoli valere."

 

Marcello Veneziani

Bisceglie 1955 -

Filosofo, giornalista e scrittore

 

Marcello Veneziani, "E ora noi italiani ed europei cosa dobbiamo fare?", 5 marzo 2026