mercoledì 23 settembre 2026

Oggi, Epitteto

 

Epitteto

“Solo chi è padrone di sé stesso è un uomo libero”

 

“L’uomo è una piccola anima che trasporta un cadavere”

 

“Ricorda che sei l’attore di una commedia che segue i piani del suo autore: breve se la vuole breve; lunga, se la vuole lunga. Se vuole che tu sia un pover’uomo, uno storpio, un funzionario o un semplice cittadino, fa’ in modo di recitare bene la tua parte. Infatti, è tuo compito recitare bene il ruolo che ti è stato assegnato, mentre scegliere spetta a qualcun altro”

 

Epitteto

Ierapoli, 50 ca – Nicopoli, 135 ca d.C.

Filosofo greco, nato schiavo in Frigia (odierna Turchia), provincia romana di lingua greca. Secondo la tradizione fu schiavo a Roma di Epafrodito, amico intimo di Nerone, che lo liberò; lasciata Roma nel 92-93, tenne scuola a Nicopoli. Il discepolo Arriano raccolse la sua dottrina nelle Dissertazioni e nel Manuale, che ebbe una traduzione di Giacomo Leopardi.

 

Su Epitteto, Cfr. Peter Jones, Breve storia di Roma, Bollati Boringhieri, Torino 2013, p.244

 


martedì 22 settembre 2026

Paesi di Calabria

 

Panorama di Santa Severina

Centro storico di Scandale

Pizzo Calabro

domenica 20 settembre 2026

Nuccio Coriale - La mia paura più bella

 

La mia paura più bella

 

Con te, è come se

mi sporgessi da un precipizio:

Tu, ciglio friabile d'un abisso,

caduta libera improvvisa,

 turbolenza vertiginosa.

Io, equilibrio instabile fremente

groviglio traballante di languori.

Tu, scompiglio d'emozione

che non potrei concedermi.

Parole, parole vane, Tu dici.

Gli altri dicono che io sia un poeta,

ma senza musa

non sono nessuno.

Tu sei il mio sogno proibito.

La mia paura più bella.

 

Nuccio Coriale

Nuccio Coriale

Nuccio Coriale

Al secolo, Carmine Coriale

Scandale, 31 marzo 1972 –

Poeta. Vive a Milano

 


sabato 19 settembre 2026

giovedì 17 settembre 2026

Quando c'era Stra Scandale

 

Stra Scandale 2017 in tre foto By Ros



mercoledì 16 settembre 2026

Massime e aforismi - Giuseppe Prezzolini

Giuseppe Prezzolini

 “Il vivere è un rischio continuo di morte. Se oggi è stato prolungato di durata, la sua fine è rimasta inevitabile. Siamo come minatori che ogni giorno scendono nelle gallerie col timore che sia possibile rimanere chiusi in fondo a una di esse; ma sappiamo che un giorno o l'altro ci toccherà di restarci per sempre. Ed è curioso che gli uomini non si siano ancora abituati a questa necessità, perché quando uno muore sembra che accada qualche cosa di straordinario”

 

Giuseppe Prezzolini

Perugia, 27 gennaio 1882 – Lugano, 15 luglio 1982

Scrittore