mercoledì 10 giugno 2026

Massime e aforismi - Georg Sebald

 

Georg Sebald

“[…] l’oscurità non si dirada, anzi si fa più fitta al pensiero di quanto poco riusciamo a trattenere, di quante cose cadono incessantemente nell’oblio con ogni vita cancellata, di come il mondo si svuoti per così dire da solo, dal momento che le storie, legate a innumerevoli luoghi e oggetti di per sé incapaci di ricordo, non vengono udite, annotate e raccontate ad altri da nessuno”

 

Winfried Georg Sebald

Winfried Georg Sebald

Winfried Georg Sebald

Wertach, 18 maggio 1944 – Norfolk, 14 dicembre 2001

Scrittore tedesco

Emigrato in Inghilterra lì mori all’età di 57 anni in un incidente stradale il 14 dicembre del 2001

 

Cfr. Winfried Georg Sebald, Austerlitz, traduzione di Ada Vigliani, Collana Fabula n.143, Milano, Adelphi, 2002 (2001)

 


Cercavate qualcosa?

 

Martin Heidegger

“Ogni posizione di problema è un cercare. Ogni cercare trae la sua direzione preliminare dal cercato. Porre un problema significa cercare di conoscere l’ente quanto al suo che-è e al suo esser così. Il cercare di conoscere può divenire una “ricerca” se mette capo alla determinazione ostensiva di ciò intorno a cui verte il problema. Il cercare, in quanto cercare qualcosa, ha un suo cercato. Ogni cercare qualcosa è in qualche modo un interrogare qualcuno. Oltre al cercato, il cercare richiede l’interrogato. Quando il cercare assume i caratteri di una vera e propria ricerca, cioè un assetto specifico teoretico, il cercato deve essere determinato e portato a livello concettuale. Nel cercato si trova dunque, quale vero e proprio oggetto intenzionale della ricerca, il ricercato, ciò che costituisce il termine finale del cercare. Il cercare stesso, in quanto comportamento di un ente, il cercante, ha un carattere d’essere suo proprio. Un cercare può essere condotto in modo casuale o assumere il carattere della posizione esplicita di un problema. Ciò che caratterizza quest’ultima è che il cercare diviene trasparente a sé stesso solo dopo che lo siano divenuti tutti i caratteri costitutivi del problema sopra elencati”

 

Martin Heidegger

Martin Heidegger

Martin Heidegger

Messkirch, 26 settembre 1889 – Friburgo, 26 maggio 1976

Filosofo tedesco

 

Cfr. Martin Heidegger, Essere e tempo, Longanesi, Milano, 2023 (1971), p. 16 – Sei und Zeit, 1927

 


martedì 9 giugno 2026

Quando i gangsters giravano tranquilli

Roma 1950, il Gangster italo-americano Lucky Luciano in Via Vittorio Veneto, con il suo Avvocato George Wolf 

 

lunedì 8 giugno 2026

Oggi andiamo a Longobucco

 

Tre foto di Longobucco



domenica 7 giugno 2026

Poesie di Lucia Audia

 

Poesie di Lucia Audia



Oggi, Gramsci

 

Tomba di Antonio Gramsci nel cimitero acattolico a Roma, che si trova a Piazzale Ostiense, dietro la Piramide.

In Italia il termine “nazionale” ha un significato molto ristretto ideologicamente e in ogni caso non coincide con “popolare”, perché in Italia gli intellettuali sono lontani dal popolo, cioè dalla “nazione” e sono invece legati a una tradizione di casta, che non è mai stata rotta da un forte movimento politico popolare o nazionale dal basso: la tradizione è “libresca” e astratta e l’intellettuale tipico moderno si sente più legato ad Annibal Caro o Ippolito Pindemonte che a un contadino pugliese o siciliano.

 

(Quaderno 21, paragrafo 5)

 

Antonio Gramsci

Antonio Francesco Gramsci

Ales (Oristano), 22 gennaio 1891 – Roma, 27 aprile 1937

Politico e critico letterario.

La madre era sarda e il padre di origini calabresi, oltre che albanesi: era emigrato in Sardegna, da Gaeta: Il cognome deriva da Gramsh, città dell’Albania. Gramsci a due anni si ammalò di tubercolosi ossea che gli impedì una crescita normale. Dopo aver frequentato il liceo classico di Cagliari, si trasferì a Torino per studiare all’università.

 

Cfr. Antonio Gramsci, Quaderni del carcere, Einaudi, Torino, 1975 (1951).

 

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sabato 6 giugno 2026

Oggi, Amalfi

 

Amalfi