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| Ragazzi di Scandale in una foto pubblicata da Vincenzo Noce |
U.S
Scandale 1976 è con ASD Academy Scandale
·
L'U.S. Scandale 1976 è lieta di annunciare una nuova e
importante collaborazione con l'Academy Scandale 2018.
Grazie alla visione e all'impegno del Direttore Sportivo
Domenico Marazzita e del Presidente dell'Academy Scandale, Dionigi Ierardi,
nasce un progetto condiviso che porterà alla formazione della squadra Juniores
Under 19, con l'obiettivo di offrire ai giovani calciatori del territorio un
percorso di crescita serio, continuo e ambizioso.
Questa collaborazione rappresenta un passo significativo
per il calcio scandalese e per l'intera comunità di Scandale. L'unione tra U.S.
Scandale 1976 e Academy Scandale 2018 nasce dalla convinzione che, mettendo
insieme competenze, risorse e passione, sia possibile offrire ai nostri giovani
maggiori opportunità di crescita, dentro e fuori dal campo.
Investire nei ragazzi significa investire nel futuro del
paese, rafforzando il senso di appartenenza, i valori dello sport e la
continuità di una tradizione calcistica che rappresenta un patrimonio per tutta
la comunità.
Questo progetto è il frutto di una visione condivisa e
dell'impegno di due società che hanno scelto di collaborare per il bene di
Scandale e delle nuove generazioni.
Il primo evento di questa nuova collaborazione sarà uno
stage di selezione per i ragazzi nati nel 2007-2008-2009:
Lunedì
28 luglio Ore 19:30
Campo
Sportivo "Luigi Demme"
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| Don Renato Cosentini |
Renato
Maria Cosentini
San Mauro
Marchesato, 23 gennaio 1924 – Scandale, 24 luglio 2006
Ordinato
Presbitero il 27 luglio 1946 - Parroco di Scandale fino al 24 luglio 2006
Articolo su Don Renato di
Elena Pavone
Nell'archivio dei miei ricordi, negli anni che
comprendono i miei 14 e 19 anni, c’è una raccolta infinita di memorabili e
indimenticabili incontri quotidiani avuti con un uomo, un grande comunicatore,
senza orpelli, secco e preciso, un uomo che ammiravo a dismisura. Quel che c'è
da dire va detto, con ogni mezzo, con i libri, sui giornali o anche
semplicemente parlando di lui. Don Renato Cosentini era un comunicatore
perfetto, capace di coinvolgere chiunque. Lo era stato con il popolo di
Scandale nei suoi primi anni di sacerdozio e con i suoi bambini, quelli della
Casa della Carità, da lui stesso fondata. Colpiva la sua comunicabilità innata,
la carica umana che sapeva trasmettere. Gentile, aperto, disposto a capire
tutto, paterno senza essere paternalista; ma fermo, esigente, anche insistente,
sicuro nei principi cristiani e sicuro che non serva imporli quanto proporli:
questo tipo di direttore spirituale era don Renato Cosentini. Uno che non
agguantava la "preda", che non la trattava altezzosamente, ma che al
contrario si avvicinava con delicatezza, non si stancava mai di spiegare e
incoraggiare; uno che confortava, che esaltava i successi e relativizzava le
sconfitte di quelli che si rivolgevano a lui. Don Renato sapeva essere
scrittore avvincente, con uno stile graffiante, genuino e scorrevole, efficace
e coinvolgente, maestro di vita crudo e dolce insieme. Uomo di grande cultura,
l’ho adulato per questo!! E comunicatore straordinario lo era nell'organizzare
iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica di Scandale, per quanto il
più delle volte non sia stato capito. Si servì della sua autorevole parola,
oltre che dei giornali, per tutte le manifestazioni scaturite dalla sua mente
fantasiosa e vulcanica. Credo che in Calabria fossero in pochi a non conoscere
Don Renato. Don Renato fu perfino uno "scandaloso" comunicatore,
quando sul letto di morte decise di desiderare che la “sua Casa” continuasse a
vivere, nonostante la gente lo vedesse finito e incapace di poter ancora
decidere. Volle essere così per donare sé stesso ai propri ragazzi, fin oltre
la morte, e perché così nessuno avrebbe potuto negare che Don Renato avesse
sconfitto quella morte che tanto temeva, negli occhi di tutti quei bambini che
ha aiutato. Troppi ragazzi, troppe persone bisognose hanno avuto grazie a lui
la possibilità di vivere e costruirsi un futuro, va ringraziato anche solo per
questo, per la speranza che ha elargito. Questo era don Renato Cosentini.
Ricordo commossa che, alla fine dei nostri dialoghi,
mi ripeteva sempre: “Prega per me quando morirò” …Beh Don Renato, se è vero che
le anime possono sentire ciò che i vivi vanno predicando e dicendo, allora è
anche vero che udirai di tanto in tanto un sibilo, un vento leggero che ti
porta il mio pensiero… Don Renato io non ti dimenticherò mai…
Articolo di Elena Pavone
pubblicato nel 2011 nella pagina Facebook “Villa Condoleo nel Cuore” e
successivamente dal sito www.fondazionecasacarita.org.
UFFICIALE:
L'U.S. SCANDALE 1976 TORNA IN PROMOZIONE!
La notizia che da tempo circolava nell'aria e che tutti
stavamo aspettando è finalmente arrivata. Una notizia dal sapore speciale, che
ripaga sacrifici, lavoro, passione e l'amore incondizionato per questi colori.
A seguito della decisione degli organi competenti, l'U.S.
Scandale 1976 è ufficialmente promossa al campionato di Promozione. Un
traguardo che rappresenta il giusto riconoscimento per una società che, con
serietà e dedizione, ha continuato a credere nel proprio percorso, dentro e
fuori dal campo.
Questo è un risultato che appartiene a tutti noi: ai
dirigenti che ogni giorno lavorano con impegno e spirito di servizio, al mister
e allo staff tecnico, ai calciatori che hanno combattuto su ogni campo per
questa maglia, ai volontari, agli sponsor e a tutti i tifosi che, con il loro
sostegno, non hanno mai fatto mancare il calore necessario sia nei momenti più
belli che in quelli più difficili.
Il ritorno in Promozione assume un significato ancora più
profondo perché arriva alla vigilia di una stagione storica: quella che ci
attende sarà infatti la stagione del cinquantesimo anniversario dell'U.S.
Scandale 1976.
Cinquant'anni di storia MAI INTERROTTA, di calcio, di
passione, di appartenenza e di impegno al servizio della nostra comunità.
Cinquant'anni raccontano una storia fatta di generazioni
di dirigenti, allenatori, calciatori e tifosi che hanno contribuito a scrivere,
ciascuno con il proprio impegno, le pagine di questa società, un patrimonio di
valori che continua a vivere e a rinnovarsi.
Questo traguardo non è un punto di arrivo, ma l'inizio di
un nuovo capitolo da affrontare con entusiasmo, responsabilità, orgoglio e
soprattutto con la grande umiltà che ci ha sempre contraddistinto.
Grazie
a tutti
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| Giulio Andreotti |
L'Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946 è
illegale perché le elezioni avvennero in regime di occupazione militare
straniera e soltanto col permesso dello straniero occupante"
Giulio
Andreotti, "Il Tempo", 14 aprile 2003
"Già prima della liberazione di Roma, al sud,
al di sopra del re e del governo Badoglio, il potere era esercitato dal governo
militare alleato. Gli alleati impiegarono dieci giorni per approvare la lista
dei ministri. E mantennero a lungo nelle loro mani la cosiddetta gestione della
cosa pubblica. Basti pensare che anche la legge del 1946 sul referendum
istituzionale acquistò validità solo dopo il loro nulla osta. Per altre leggi,
come ad esempio il cambio della moneta, negarono il consenso"
Giulio
Andreotti, "Il Tempo", 1° maggio 2003