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venerdì 7 luglio 2023

domenica 30 gennaio 2022

mercoledì 24 novembre 2021

Il Comune di Crotone dice no alla discarica di Giammiglione

Località Giammiglione, confinante con il Comune di Scandale

 

La Provincia di Crotone ha espresso totale contrarietà alla realizzazione della discarica proposta dalla Ditta Maio Guglielmo Srl all’interno del sito denominato Giammiglione del Comune di Crotone, con parere del 20 ottobre 2021 Prot. 13023;

Il Consiglio Comunale di Scandale con deliberazione 27/06/2015 esprimeva “parere non favorevole alla realizzazione di qualsiasi nuova discarica o ampliamento di quelle esistenti, per lo smaltimento di rifiuti pericolosi e non, nel sito di località Giammiglione. Pur sorgendo nel Comune di Crotone, infatti, il sito di Giammiglione è limitrofo al territorio di Scandale;

Nella pianificazione del Comune di Crotone l’area di progetto della discarica di Giammiglione si colloca in area agricola E4 del PRG, ovvero zona Agricola di versante, in quanto comprendono le aree agricole caratterizzate dalla presenza di uliveti e dalla loro localizzazione in collina, che consente nuove edificazioni solo ed esclusivamente ai fini della conduzione agricola e all’esercizio delle attività agricole e di quelle a esse connesse e/o compatibili.

Nel Quadro Conoscitivo e indirizzi del QTRP l’area ricade nel “Paesaggio dell’Ulivo Secolare e Denominato”; per quanto ancora attiene alle PRODUZIONI AGRONOMICHE D’ECCELLENZA, come definito nel Quadro Conoscitivo del QTRP Regionale, preme sottolineare come i Comuni interessati dall’intervento siano inseriti i un contesto di aree agricole di pregio, per la maggior parte interessati dalla produzione dell’olio, con DOP in corso di Riconoscimento, quali:

Considerato altresì che l’area, su cui è localizzato il progetto della discarica di rifiuti, pericolosi e non, proposto dalla ditta Maio SRl, ricade interamente nelle Aree di attenzione del PGRA (Piano di gestione Rischio Alluvione) di cui alla delibera CIPE n. 1 del 20.12.2019. In tale aree, oltre quelli di tutela, sono consentiti solo interventi previsti dagli strumenti di governo del territorio.

Ai sensi del D.lgs 36/2003 così come modificato dal D.lgs 121/2020, gli impianti di discarica di rifiuti pericolosi e non pericolosi NON DEVONO RICADERE IN aree individuate ai sensi dell’art. 65 comma 3 lettera n) e comma 7 del Dlgs 152/2006: Nel caso specifico della discarica in progetto sita in loc. Giammiglione, come evidenziato, l’area rientra tra le AREE di Attenzione del PGRA, di cui alla Delibera della Conferenza Istituzionale n. 1 del 20/12/20

 

Parte della Delibera pubblicata dal sito www.fantapolnews.it/2021/11/22/

 


Iginio Pingitore - Ex Sindaco di Scandale e Consigliere comunale di Crotone

mercoledì 27 ottobre 2021

Notizie su Giammiglione

 

Il quotidiano del sud 26 ottobre 2021

venerdì 22 ottobre 2021

La discarica infinita

 

Vincenzo Voce - Sindaco di Crotone

Nuova discarica a Crotone, parere favorevole della Regione: il Comune annuncia battaglia

L’impianto dovrebbe sorgere in località Giammiglione.

 

CROTONE - L’Amministrazione comunale di Crotone si opporrà alla realizzazione di una nuova discarica in località Giammiglione. Lo ha comunicato il sindaco Vincenzo Voce, al termine della conferenza dei servizi convocata al Dipartimento ambiente della Regione per il rilascio dell’Aia al progetto di una discarica per rifiuti pericolosi presentato dall’azienda abruzzese Maio Guglielmo srl. Nel corso della riunione la Regione ha dato parere positivo per la realizzazione della discarica, dando prescrizioni sulla realizzazione del progetto esecutivo.

Parere al quale si è opposto Voce. «Da sindaco e da cittadino – ha detto – respingo fermamente l’ipotesi di realizzazione della discarica. E per quanto ci riguarda faremo di tutto per opporci. Non abbiamo bisogno di discariche di rifiuti pericolosi. La città di Crotone ha subito già tanto. Milioni di tonnellate di rifiuti sono stati destinati qui da noi. Ora basta. E se l’intenzione è quella di realizzare un discarica per ospitare i rifiuti della bonifica, il programma di bonifica ha previsto che i rifiuti vadano fuori città. È vergognoso venire a proporre a Crotone con la disastrosa situazione ambientale che viviamo la realizzazione di una discarica di rifiuti pericolosi».

L’opposizione dell’amministrazione è stata anche tecnica. Il Comune ha, infatti, chiesto alla Struttura tecnica di valutazione della Regione se fosse stato considerato il vincolo opposto nel 2020 dall’Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino meridionale. La Regione, preso atto del rilievo, ha disposto l’aggiornamento della Conferenza dei servizi prevedendo una successiva convocazione dell’Autorità di bacino per l’esame del vincolo.

 

Vincenzo Voce

Detto anche Enzo

Crotone, 5 aprile 1962 –

Ingegnere ambientale, politico e Sindaco di Crotone dal 5 ottobre 2020

 

Corriere della Calabria, giovedì 21 ottobre 2021


sabato 29 agosto 2020

Quando bloccavamo le strade

Scandalesi a Santa Marina in 4 foto del 2011




sabato 15 agosto 2020

Ricomincia la guerra sulla discarica di Scandale

Il Municipio di Scandale



Dopo anni di silenzio, la regione Calabria ci riprova ed alla vigilia di Ferragosto tenta di donare al Crotonese una nuova discarica. Quella che da lustri si vorrebbe realizzare nel territorio comunale di Scandale a pochi chilometri dalla Città pitagorica.

Evidentemente, nel palazzo di Germaneto, la provincia di Crotone continua ad essere vista come la “terra delle discariche” un territorio da utilizzare per smaltire i rifiuti solido urbani anche delle altre Province calabresi; come da decenni succede. Mentre è in via di esaurimento l’impianto di Columbra, ecco uscire nuovamente dal cappello magico dei soliti prestigiatori non il solito coniglio bianco, ma la discarica di Santa Marina.

E’ Antonio Barberio, sindaco di Scandale, a rendere noto il progetto regionale ricordando come già nel 2010, quando già era Sindaco della stessa cittadina lo stesso progetto regionale era già stato preparato dalla Regione. Oggi come allora, Barberio è pronto alla battaglia annunciando ricorso al Tar.

“L’adozione di tale e scellerato atto da parte della Regione e per essa dei dirigenti  – dichiara dalle colonne de “Il Corriere della Calabria” – è il frutto di un abuso e di una mistificazione fatta da chi avrebbe dovuto correttamente  verificare la regolarità del procedimento avviato; considerato che il progetto è fondato su un travestimento dei fatti, determinato dal non aver letto correttamente le carte”.

Nel sito scelto per la futura discarica, fra le altre cose, passano i tralicci dell’ alta tensione della società Terna e come spiega Barberio i conduttori della stessa società “sono da ritenersi in tensione e che l’avvinarsi ad essi a distanza inferiori da quelli previste dalle vigenti disposizione di legge tramite l’impiego di attrezzi, materiali e mezzi mobili costituisce pericolo di morte”. Chi lavorerà all’interno della discarica, qualora questa dovesse essere veramente aperta, sarebbe costantemente in pericolo di vita.

Per il Crotonese, almeno dal punto di vista ambientale, è questo i momento del “serrate le righe”. Al di là degli schieramenti partitici la politica locale, a partire da Flora Sculco unica consigliera regionale a palazzo “Campanella”, le Istituzioni, l’ Associazionismo non solo ambientale e quel poco di “società civile”ancora esistente devono trovare il coraggio di ritorvarsi insieme a difesa del proprio territorio. Il Crotonese, relativamente allo smaltimento dei rifiuti, ha già abbondantemente dato. Se non ora quando?



Francesco Rizza su “Il Calabrone” del 14 agosto

sabato 20 aprile 2019

L'eterna Discarica

Sindaco e Consiglieri comunali di Scandale a Catanzaro


Discarica di Scandale, blitz del sindaco Barberio e dei consiglieri comunali nella hall della Cittadella per smuovere la Regione


Blitz di sindaco e consiglieri comunali di Scandale questa mattina nell’atrio d’ingresso della Cittadella regionale a Catanzaro. L’azione simbolica è per protestare contro la determinazione di conclusione della Conferenza dei servizi che ha rilasciato l'autorizzazione (Aia) alla modifica codice Cer in ingresso per il progetto di discarica per rifiuti non pericolosi da realizzarsi in località Santa Marina di Scandale. Di recente, il Consiglio dei ministri ha rigettato l’opposizione presentata dal Comune di Scandale rispetto la determinazione del nucleo di valutazione della Regione Calabria. Da qui, il tentativo del sindaco Antonio Barberio e della sua amministrazione per tentare di sensibilizzare la Regione Calabria nel merito. Lo scorso 28 marzo, infatti, l'Assemblea dei sindaci svoltasi contestualmente al consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno in cui chiede «all’Amministrazione procedente (Conferenza dei servizi, ndr) di assumere, previa indizione di una nuova conferenza, determinazioni in via di autotutela» e «nell’ ipotesi in cui ciò non dovesse avvenire entro breve termine, al fine di non compromettere le ragioni del territorio, l’Assemblea dei sindaci si determina nel proporre ricorso avverso la determinazione di conclusione della conferenza dei servizi».


Articolo del sito laprovinciakr.it di Mercoledì 17 Aprile 2019


sabato 30 settembre 2017

No alla discarica di Giammiglione -



No alla discarica di Giammiglione: per Pugliese espressa la volontà dei crotonesi


Il Sindaco: “È un risultato importante per i crotonesi. Ho ribadito in sede di conferenza dei servizi quanto più volte dichiarato"


Bocciato il progetto di una mega discarica per rifiuti pericolosi in località Giammiglione.
La decisione è venuta al termine della conferenza dei servizi che si è tenuta presso la cittadella regionale a Catanzaro ed alla quale ha partecipato anche il sindaco Ugo Pugliese che ha prodotto a supporto del suo intervento una relazione tecnica, redatta dagli uffici comunali, che è stata acquisita in sede di conferenza dei servizi.
Il sindaco ha confermato il parere negativo in ordine alla realizzazione della nuova discarica in località Giammiglione a tutela dei cittadini.
“È un risultato importante per i crotonesi. Ho ribadito in sede di conferenza dei servizi quanto più volte dichiarato supportato dai pareri tecnici, ma soprattutto ho espresso la volontà della cittadinanza di Crotone che è fermamente contraria all'installazione di una nuova discarica” ha detto il sindaco al termine della Conferenza dei Servizi.

Crotone Informa 28 settembre 2017


mercoledì 27 settembre 2017

Non basta la Centrale Turbogas - Riecco la discarica di Giammiglione



Riecco la discarica di Giammiglione

Adesso dalle parti della Regione e non solo, ci riprovano con la convocazione di una conferenza dei servizi per realizzare una discarica a Giammiglione. Il servizio che ci vogliono fare , non è dei migliori. E per fortuna-si fa per dire- che l’assessore regionale all’ambiente la crotonese Antonella Rizzo sosteneva ai quattro venti :”L’azzeramento della discarica”. Le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato hanno pronunciato un no senza se e senza ma. Ti aspetteresti un velo di oblio sopra la vicenda, invece gli interessi rimangono e sono cospicui. Nell’aprile del 2009 la Curia decise di vendere i terreni alla ditta Maio per 1.800.000 euro. Il doppio del prezzo di mercato: un bel colpo per il vescovo-manager. Un po’ meno per l’acquirente che si trova la patata bollente in mano. Il territorio ha certo gratuitamente bisogno di smaltire i rifiuti normali e non fa nulla per imitare città virtuose dove i rifiuti producono energia termica ed elettrica utilizzata dal territorio e l’eccedente venduto alla rete pubblica. Lo fanno da anni, in  una città con circa dieci volte gli abitanti di Crotone, a Bolzano dove l’ambiente viene tutelato sul serio. Qui è stato costruito un   termovalorizzatore in una bellissima struttura a due passi dal centro della città. Tratta 130 .000 tonnellate di rifiuti solidi urbani. Il tempo di permanenza nella griglia del forno è di 60 -70 minuti. Sufficiente per produrre energia  elettrica per 20.000 alloggi ed energia termica per 10.000 alloggi. I fumi vengono depurati ben al di sotto dei limiti di legge. E la città come altre città europee, vende l’energia al netto degli autoconsumi. E noi? Alimentiamo il business privato dei rifiuti. Invece di ricevere un compenso o un beneficio per l’immondizia che produciamo, dobbiamo pure pagare raccolta e smaltimento a chi poi se la rivende e ce la rivende o la sotterra in un’area propria o altrui. Crotone tra rifiuti passati e presenti, tossici e normali continua a farsi del male.

Articolo di Crotone Informa di domenica 24 settembre 2017

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Giammiglione, Correggia (M5s) sulla probabilità di realizzare la discarica: «Preoccupante il silenzio del Comune, a breve Conferenza dei servizi»

"Per l'ennesima volta, nonostante tutte le rassicurazioni dell'amministrazione regionale, dobbiamo tornare a parlare della possibilità che venga concessa la realizzazione di una nuova discarica a Giammiglione, tra Crotone e Scandale". E' quanto afferma il consigliere comunale di Crotone del M5S Andrea Correggia. "Il silenzio del Comune - prosegue l'esponente Cinquestelle - è assurdo, da tempo ho chiesto al consigliere Galdieri, presidente della II^ commissione, e al sindaco, di mettere all'ordine del giorno la discussione sull'argomento, ma siamo ancora qui ad attendere. Sembra che preferiscano non entrare nella questione, dimenticando che devono amministrare per il bene della città e svilendo ancora una volta il ruolo dei consiglieri comunali sia di opposizione ma soprattutto di maggioranza. Il futuro di Giammiglione è sicuramente legato alla bonifica dell'area Sin. Infatti, meno di un anno fa, il sindaco Pugliese ha dichiarato: 'Per questa bonifica c’è stato un precedente progetto, presentato da Syndial, che prevedeva una discarica in località Giammiglione. Questa discarica, oggi non si puo' realizzare più perché' il piano dei rifiuti della Regione Calabria non prevede piu' discariche e, di conseguenza, non abbiamo più possibilità di abbancare fuori sito le scorie relative alla bonifica". "Noi vogliamo capire se il sindaco e la maggioranza che lo sostiene - dichiara Correggia -, sono favorevoli o no all'eventuale realizzazione di questa ennesima discarica. Vogliamo che i cittadini possano conoscere come avverra' la bonifica dell'ex area industriale. Invece, il 29 settembre, data della Conferenza dei servizi indetta dalla Regione, si sta avvicinando e loro fanno gli struzzi. Tutti sappiamo che le discariche sono sempre state uno degli interessi delle mafie". "Sindaco Pugliese - conclude il consigliere M5S -, anche per contrastare questi interessi, sia trasparente, indichi l'assemblea pubblica richiesta da oltre 700 cittadini, ci faccia partecipare nelle scelte che determineranno il futuro della nostra città. Siamo anche preoccupati per la possibilità di svendita del nostro territorio in vista delle prossime elezioni, per una poltrona a Roma".

Articolo del giornale La Provincia KR di lunedì 25 settembre 2017


sabato 18 marzo 2017

Discarica di Scandale - Parla il socio unico della Ecolsystema

Foto pubblicata con l'articolo

Discarica di Scandale, parla il socio unico della Ecolsystema: «Sette anni di odissea burocratica, mia iniziativa imprenditoriale rompe monopolio su gestione dei rifiuti»


«Era il primo marzo del 2010 quando il dirigente generale del dipartimento Politiche dell'ambiente della Regione Calabria autorizzava la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi in località Santa Marina di Scandale. Esattamente 7 anni dopo, lo scorso 2 marzo ero finalmente in conferenza dei servizi, convinto di poter vedere concluso, una volta per tutte, l'iter autorizzativo dell'impianto». Inizia così la lunga lettera inviata alla stampa da Antonio Trivieri, il socio unico di "Ecolsystema Srl" che è il soggetto proponente della discarica in località Santa Marina di Scandale. Nella lettera-denuncia, l'imprenditore ripercorre tutte le tappe seguite per ottenere un iter autorizzativo per l'attività imprenditoriale a tutt'oggi non concesso dalla Regione e si dichiara vittima di un presunto «monopolio sulla gestione dei rifiuti» vigente in Calabria. «Tra queste due date (1 marzo 2010 - 2 marzo 2017, ndr) - scrive Trivieri - non sono soltanto trascorsi 7 lunghissimi anni, ma si è consumata una vera e propria odissea burocratica la cui ragione mi fa sorgere il dubbio che la mia iniziativa imprenditoriale possa rompere l’attuale monopolio di gestione dei rifiuti, che opera in stato di emergenza con costi maggiori per la collettività e vantaggi per chi ne gestisce lo smaltimento. Vorrei non fosse vero, ma a questa amara consapevolezza sono arrivato dopo lunghi anni in cui, ottimista ed ingenuo, ho continuato ad essere rimbalzato dagli uffici regionali che chiedevano pareri e certificazioni sempre nuovi; ad essere bloccato da leggi regionali che sospendevano l'autorizzazione della discarica; a vedere rinviate le convocazioni della conferenza dei servizi per le più disparate ragioni. Non c'è stato passo in avanti compiuto, parere rilasciato che, in questi anni, non abbia dovuto ottenere attraverso sollecitazioni e diffide e nonostante questo, 7 anni dopo, la procrastinazione della decisione continua. La mia odissea ha avuto inizio, dicevo, nel 2010, sebbene già da un paio d'anni lavorassi, con l'aiuto di professionisti del settore, al progetto di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi dedicata esclusivamente allo smaltimento di rifiuti contenenti amianto in località Santa Marina di Scandale, la cui utilità fu sottolineata da molti, considerata l'alta incidenza di amianto da smaltire. Tuttavia, subito dopo il decreto autorizzativo, comunicato l'avvio dei lavori, partirono una serie di sospensioni da parte del dirigente che aveva concesso l'autorizzazione e da parte del Comune di Scandale, per le proteste di qualche associazione. Tra sospensioni e revoche disposte dal Tar, che puntualmente mi dava ragione, sono trascorsi quasi due anni ed infine il 23/12/2011 veniva introdotta una norma ad hoc nella legge regionale n.47 del 23/12/2011 che all'articolo 54 disponeva la sospensione degli effetti delle autorizzazioni già rilasciate limitatamente alle discariche di amianto non ancora in funzione. Guarda caso calzava a pennello al mio impianto. Altri due anni sono trascorsi tra ricorsi vari, finché, avendo la Regione Calabria pubblicato una manifestazione di interesse per gestori di discariche e disponibili a ricevere nei propri impianti, vista l'emergenza regionale, rifiuti anche non autorizzati, ho riconvertito il progetto in una discarica di rifiuti non pericolosi per lo smaltimento dei rifiuti urbani non recuperabili, utile ad accogliere il residuo dell'impianto di trattamento meccanico biologico di Ponticelli. Trascorso un anno ed ottenuto il parere favorevole della Struttura tecnica di valutazione regionale, il 14 settembre 2015 si sarebbe dovuta tenere la conferenza di servizi. Ma un anno e mezzo è trascorso tra rinvii vari motivati quando dallo smarrimento del fascicolo nel trasferimento degli uffici alla cittadella regionale, quando dall'impedimento del dirigente, quando dall'assenza al tavolo del Dipartimento Agricoltura della Regione. Nel frattempo, il 22 dicembre del 2016 è stato approvato il nuovo Piano regionale gestione rifiuti, è decaduta legge 8/2016, recante “Misure di salvaguardia in pendenza dell'approvazione del nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti”, che aveva sospeso le autorizzazioni ed ho chiesto l'immediata convocazione della conferenza dei servizi. La risposta del dirigente generale del Dipartimento Ambiente Rodolfo Marsico è stata che aveva bisogno di tempo per studiare il nuovo piano... come se non fosse stato redatto dal settore di cui è a capo! Finalmente una data era stata individuata nel 31 gennaio ma, puntualmente, qualche giorno prima è arrivato l'ennesimo avviso di rinvio richiesto dal sindaco di Scandale per poter svolgere un consiglio comunale aperto sull'argomento. Consiglio che, tuttavia, non si è mai svolto. Ed eccoci al 2 marzo. Credevo davvero di essere arrivato alla fine di questa odissea ed invece ecco l'ennesimo coniglio dal cilindro: il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Carmelo Salvino, il cui parere era l'unico mancante, ha sollevato una pregiudiziale, facendo notare che essendo stata l'istruttoria avviata in vigenza della legge 8/2016 che sospendeva le autorizzazioni, va verificata la validità giuridica degli atti. A nulla sono valse le mie richieste di reinviare subito le carte alla Struttura tecnica di valutazione: ancora una volta è stata scelta la strada più lunga: chiedere un parere in merito all'avvocatura della Regione. Ora che non sono più ingenuo come un tempo so già come andranno le cose: il Dipartimento Ambiente invierà la richiesta di parere all'avvocatura non prima del termine ultimo di 30 giorni, a sua volta l'avvocatura potrà prendersene 90 e di nuovo il Dipartimento Ambiente ne avrà a disposizione 30 per comunicarci il parere. Il totale è di 150 giorni, sempre che non calcolino ferie e festivi: almeno altri 5 mesi con cui arriveremo alla fine del 2017. Ed anche se l'avvocatura decidesse che non ci sono pregiudizi alla legittimità dei pareri, sono certo che spunteranno altri cavilli, magari una miniera d'oro o chissà quale scarafaggio di specie protetta nel territorio individuato per la discarica. In extremis potrebbe intervenire qualche legge regionale ad hoc, come quell'articolo 54 della legge 47/2011 che sospese solo ed esclusivamente l'autorizzazione della mia discarica di amianto. Se la delusione dell'andamento della conferenza di servizi non fosse sufficiente, lo scorso 7 marzo è arrivato il colpo di grazia, con le dichiarazioni del governatore Oliverio riportate da “Il Crotonese”: “Sindaco stai tranquillo, la discarica non passerà mai”. Una dichiarazione gravissima da parte dell'amministratore di un ente che da anni mi tiene appeso ad un iter che pare infinito. Questo è davvero troppo anche per me che finora ho pazientato, ho rispettato regole e ruoli, ho operato nella massima trasparenza e legalità ed ho proposto al Comune di Scandale una vantaggiosa convenzione che prevede benefit per la popolazione, oltre ad assicurare l'assunzione di non meno di 15 unità lavorative selezionate tra i residenti. Forse, come dicevo all'inizio, sono semplicemente scomodo perché con la mia iniziativa imprenditoriale rompo la gestione attuale dei rifiuti, sebbene io offra semplicemente l'ultimo passaggio della catena, ovvero lo smaltimento degli scarti della selezione dei rifiuti urbani. Passaggio che, è bene che i cittadini lo sappiano, consentirebbe a tutti i cittadini di risparmiare denaro rispetto all’attuale sistema di lavoro in emergenza. Le dichiarazioni riportate, sono state per dovuta conoscenza inviate alla Procura della Repubblica».

Geom. Antonio Trivieri
socio unico Ecolsystema srl

Articolo pubblicato dal sito laprovinciakr.it mercoledì 15 marzo

sabato 4 marzo 2017

Sospesa la decisione sulla Discarica di Santa Marina

Scandale - Manifestazione contro la Discarica Santa Marina in una immagine di repertorio By Ros

DISCARICA DI SANTA MARINA SCANDALE: SOSPESA LA CONFERENZA DEI SERVIZI A DATA DA DESTINARSI

Oggi 2 marzo 2017 si è tenuta presso la cittadella della Regione Calabria, Assessorato all'ambiente, la Conferenza dei Servizi per autorizzare la realizzazione della discarica in località Santa Marina di Scandale.
Il Presidente, ing. Rodolfo Marsico, dopo aver acquisito i pareri favorevoli della Provincia di Crotone, dell’ARPACAL, dell’ASP, e quello contrario del comune di Scandale, ha aperto la seduta con una pregiudiziale annunciata dal Dirigente Generale del Dipartimento dell’Agricoltura, il quale ha fatto rilevare che da parte dell'attività istruttoria relativa al progetto, cui afferiscono anche pareri rilasciati da settori dello stesso dipartimento, è stata svolta in vigenza di una legge regionale che disponeva la sospensione di tutti i procedimenti amministrativi relativi a tale tipologia d’impianti, chiedendo di verificare la validità giuridica di tale attività istruttoria e di tali pareri.
Il comune di Scandale ha confermato il proprio diniego mediante la presentazione di un parere già inviato nella precedente Conferenza dei Servizi, nel quale è stata evidenziata un'attenta cronistoria sulle vicende passate, le delibere dei vari consigli comunali, le manifestazioni dei cittadini ecc.
Il legale della ditta Ecolsistema ha posto resistenza, poiché dal punto di vista tecnico i pareri espressi degli organi competenti sono favorevoli, ha chiesto un'accelerazione della procedura, invitando il Presidente a rimettere da subito gli atti alla SVT per rinnovare il parere emesso in data 15.06.2016.
Il Presidente preso atto della situazione, nelle more di definizione della questione pregiudiziale, rinvia la seduta a data da destinarsi.


Articolo di Iginio Pingitore

Articolo di Giacinto Carvelli

mercoledì 8 febbraio 2017

M5S di Crotone: No alla discarica di Santa Marina

Scandale - Manifestazione contro la Discarica in una immagine di repertorio

Il M5S di Crotone chiede al Sindaco di Crotone Ugo Pugliese, in rappresentanza di tutti i cittadini, di far sentire il NO dei cittadini alla realizzazione di ulteriori impianti ad alto impatto e rischio ambientale

Discarica a Santa Marina nel Comune di Scandale

CROTONE mercoledì 08 febbraio 2017
Ancora una volta si vuole trasformare il territorio crotonese in una discarica. – E’ quanto affermano i portavoce del Movimento 5 Stelle Crotone, Ilario Sorgiovanni e Andrea Correggia. – Mentre la Regione Calabria approva il piano regionale dei rifiuti con l’obiettivo “discariche zero’’, nel territorio di Scandale, al confine con i comuni di Crotone e Rocca di Neto, si riesuma il progetto della discarica di Santa Marina.

Il M5S di Crotone chiede al Sindaco di Crotone Ugo Pugliese, in rappresentanza di tutti i cittadini, di far sentire il NO dei cittadini alla realizzazione di ulteriori impianti ad alto impatto e rischio ambientale, in un comprensorio già disseminato di mezzi di trattamento rifiuti e di siti inquinati.

Per la tutela della nostra salute e per la valorizzazione di prodotti che hanno conseguito la registrazione di marchi collettivi DOP con indicazione dell’origine geografica o di prodotti di nicchia come il pecorino crotonese, dobbiamo difendere a tutti i costi i territori minacciati dalla volontà espressa di realizzare questa discarica.

Ecco il nostro appello accorato:
“Egregio Sindaco, non si può aspettare che sia troppo tardi! Ti chiediamo di far sentire in maniera chiara e decisa il NO dei crotonesi all’ennesima discarica”.

Articolo del sito Il Cirotano


sabato 4 febbraio 2017

Discarica di Scandale

Manifestazione contro la Discarica di Scandale in una immagine di repertorio

Discarica Scandale, il progetto promuove quelle forme di distruzione dell’economia locale

A sostenerlo sono politici, associazioni e cittadini, riceviamo e pubblichiamo la loro nota.

SCANDALE giovedì 02 febbraio 2017
La vicenda inerente la discarica di Scandale è emblematica della parabola politica relativa alla gestione del territorio e di come gli interessi dei privati mirino ad influenzare le scelte politiche in danno dei cittadini.
Inaccettabili, in quest’ottica, appaiono le dichiarazioni della Ecolsystema su presunti vantaggi che il folle progetto potrebbe portare alla cittadinanza.
Proporre una convenzione in cui per pochi spiccioli si spera di ottenere il plauso di una cittadinanza costretta a fare i conti con l’ennesima discarica è un’offesa alla dignità dei cittadini.
Il progetto della discarica di Scandale promuove quelle forme di distruzione dell’economia locale a vantaggio del singolo imprenditore ed è un problema che coinvolge e riguarda tutti i cittadini della provincia, e non solo i cittadini di Scandale o il sindaco Pingitore.
A sostegno delle ragioni del territorio, degli agricoltori e dalla salute pubblica è in campo da sempre una schiera molto più ampia di soggetti politici, associazioni e cittadini che non sono disposti a svendere per pochi spiccioli ed una borsa di studio l’economia di un paese e la tutela del territorio.
Auspichiamo che a favore di questa battaglia si schieri tutta l’opinione pubblica per mandare un messaggio forte ed univoco alle istituzioni ed alla politica: non è più tempo di proclami. Occorre decidere ora favorendo l’agricoltura e lo sviluppo economico ecosostenibile ed ecocompatibile. Le discariche danneggiano questo tipo di economia e non producono posti di lavoro, a differenza del sistema di raccolta differenziata che, come testimoniano numerose esperienze positive in Italia, sono in grado di sviluppare l’occupazione e perseguire l’obiettivo di città pulite ed a misura di cittadino.

Comitato Verità Democrazia e Partecipazione
Movimento 5 stelle
Comitato “ Mediterraneo Possibile” di Crotone
Partito della Rifondazione Comunista – federazione provinciale
Partito Comunista di Crotone
Meetup “Amici di Beppe Grillo” Crotone
GAK- Gruppo Archeologico Krotoniate
Italia Nostra sez. di Crotone
Movimento Diritti del Cittadino – MDDC
Funzione Pubblica CGIL Crotone

Articolo pubblicato dl sito Il Cirotano 


mercoledì 25 gennaio 2017

Scandale – Chiarimenti sulla discarica di Santa Marina

Sindaco di Scandale Iginio Pingitore

DISCARICA DI SANTA MARINA SCANDALE, IL SINDACO PINGITORE CHIEDE CHIARIMENTI E TRASPARENZA

Il Presidente della Regione Mario Oliverio nel mese di ottobre ha reso pubblica la seguente dichiarazione: “Si a nuovi impianti realizzati sulle strutture già esistenti come quelle di Reggio, Catanzaro e Rossano e no a nuove discariche”. Il governatore, l’assessore all’Ambiente Antonella Rizzo, l’intera giunta regionale hanno posto come obiettivo che la Calabria dovrà smaltire i rifiuti a “discariche zero” con la realizzazione di più “ecodistretti”. Oliverio ha ribadito che le discariche nel territorio crotonese non si faranno e la Calabria avvierà una nuova era nel trattamento dei rifiuti con l’intenzione di ottenere un’autentica filiera dedicata ai rifiuti che ruoti attorno ad un sistema virtuoso della raccolta differenziata.
L’Assessore all’Ambiente Antonella Rizzo alcuni mesi fa ha detto: “sin da oggi inizieremo gli incontri di confronto con il territorio. Sarà data la possibilità a tutti i comuni di trattare in autonomia l’organico che è quello che deperisce più facilmente. Siamo, inoltre, già in contato con alcune aziende per avviare la possibilità di utilizzare la materia prima per la produzione di altro materiale e farne, dunque, una risorsa”.
Nel frattempo, però, l’amministrazione guidata da Oliverio e dall’assessore all’ ambiente, la crotonese Antonella Rizzo, lavorano sulla direzione contraria. Infatti, la discarica per allocare amianto in località Santa Marina, proposta qualche anno fa, e non dette prosecuzione a causa della rivolta generale degli abitanti di Scandale, viene ripresentata mediante un altro progetto che prevede la trasformazione da discarica di amianto a rifiuti Speciali non pericolosi, fra l’altro, in una località a vocazione prettamente agricola. La regione, però, non tiene conto dell’affermazione del suo governatore e dell’assessore Rizzo, cioè: “discariche zero“, ma avvia tutte le procedure per realizzare l’invaso a Scandale, nell’estate del 2016 sono state avviate due Conferenze di Servizi e un’altra è stata indetta per il 31 gennaio 2017, questa volta pare che ci siano i pareri favorevoli di tutti, tranne il comune di Scandale, il quale si è espresso secondo la volontà dei cittadini che più volte hanno ribadito il proprio dissenso, il sindaco Iginio Pingitore ha chiesto un rinvio della seduta di fine gennaio per ragioni di ordine pubblico, ritenendo opportuno informare prima di tutto attraverso un dibattito pubblico, i propri cittadini su ciò che la Regione Calabria vorrà autorizzare.
Il Presidente Oliverio e l’ assessore Antonella Rizzo dovranno spiegare le loro contraddizioni, la consigliera Sculco, il sindaco di Crotone Ugo Pugliese, dovranno pronunciare la propria posizione politica.
Sarebbe opportuno che i parlamentari del crotonese, Dorina Bianchi e Nicodemo Oliverio esprimessero la loro opinione definitiva sulla tematica ambientale del Crotonese, che fino ad oggi non si vede nessuna concretezza in merito alla grave situazione ambientale del crotonese.
Il nuovo Presidente Nicodemo Parrilla dovrà riferire in maniera chiara e pubblica il suo parere sulle questioni inerenti all’ambiente e in particolare sulle discariche nel Crotonese e in quella che si vorrà realizzare a Scandale, visto che la Provincia è chiamata in Conferenza di Servizi del 31 gennaio 2017.
L’ ASP (Servizi Igiene e Sanità Pubblica) dovrà spiegare come si può dare parere positivo per una discarica in un territorio ad alto tasso di mortalità per cancro, mentre il dipartimento dell’ Agricoltura dovrà chiarire come è possibile abbancare rifiuti in un territorio a vocazione agricola.
E così dopo che la Regione Calabria è inadempiente sulla questione dei depuratori di Scandale, lasciando inquinare il territorio, omaggia la comunità scandalese con il via alla realizzazione di una nuova discarica a Corazzo.

Iginio Pingitore Sindaco di Scandale – “Il Crotonese” 24 gennaio 2017


sabato 5 marzo 2016

Crotone - La discarica di Giammiglione non sarà realizzata



Crotone, la discarica di Giammiglione non sarà realizzata

L’iter per il progetto di realizzazione è stato sospeso dalla Regione


Crotone, giovedì 03 marzo 2016
Discariche zero una realtà per come aveva assicurato il Presidente della Calabria Mario Oliverio in occasione della sua venuta a Crotone giorni addietro, stessa cosa aveva pure detto l’assessore all’ambiente Antonella Rizzo. La tanto discussa discarica che doveva sorgere in località Giammiglione, che tanto allarmismo aveva creato tra i cittadini e le istituzioni locali contrari alla realizzazione della discarica, ha avuto un lieto fine giacché non sarà realizzata. Ne da comunicazione l’assessore all’ambiente del comune di Crotone Michele Marseglia.
“La notizia che arriva dal Dipartimento “Ambiente e Territorio” della Regione Calabria relativa alla sospensione del procedimento AIA relativo al progetto per la realizzazione di una nuova discarica in località Giammiglione è di quelle che non solo fanno tirare un sospiro di sollievo ma che dimostrano che la politica riesce a dare risposte positive” tutto questo all’indomani della comunicazione del dipartimento regionale che annuncia la sospensione dell’iter amministrativo e l’annullamento della relativa conferenza dei servizi prevista per il giorno 9 marzo. Ricordiamo ancora il parere contrario alla realizzazione della discarica di Giammiglione da parte del Sindaco Vallone e della sua giunta, quando fu convocata la Conferenza dei Servizi. Il no alla discarica in linea con la contrarietà espressa dal Consiglio Comunale, con atti ufficiali fin dal 2009, a cui si associava tutta la cittadinanza. Come detto in precedenza lo stesso Presidente della Regione Mario Oliverio, ha ribadito, in più occasioni, la logica “discariche zero” insita nella sua Amministrazione, stesso pensiero da parte dell’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo. “Con la comunicazione ufficiale della sospensione del procedimento ai sensi della Legge Regionale n. 8/2016 si concretizza la comunanza di intenti e la sinergia istituzionale su un tema importante quale la tutela dell’ambiente” dichiara l’assessore Michele Marseglia


Articolo di Giuseppe Livadoti su Il Cirotano

domenica 21 febbraio 2016

Discarica di Giammiglione - Vogliono avvelenare il Marchesato

Foto By Ros del 2011

Discarica Giammiglione, Pingitore: ‘fermare l’olocausto del crotonese’

Il sindaco annuncia una battaglia per il bene di tutti i cittadini e soprattutto per la salute dei nostri figli

 SCANDALE mercoledì 17 febbraio 2016
“Sono pronto a rifare battaglia contro la discarica di Giammiglione”. E’ quanto dichiara il sindaco di Scandale, Iginio Pingitore, che nel 2009 con l’associazione ‘Scandale nel Cuore’, di cui era presidente, insieme alla comunità di Papanice capeggiata dall’attuale consigliere comunale di Crotone, Enrico Pedace, sono stati promotori di una fiaccolata contro la discarica. La manifestazione d’allora in sintesi ostacolava il processo poiché era considerata un’idea assurda, ancor di più se si pensa che l’ invaso avrebbe dovuto occupare parte di macchia mediterranea, nelle vicinanze di un sito archeologico.

Una costruzione fra due strade che collegano, Scandale, San Mauro Marchesato e Papanice, un contenitore di milioni di metri cubi di rifiuti tossici ammassati in una zona il cui ambiente è già a rischio per l’esistenza nell’aria di fumi emessi dalle centrali turbogas, termo distruttore, biomasse, discariche tuttora in uso e in disuso e dove il territorio registra un’alta percentuale di casi di tumori, Giammiglione comprometterebbe ulteriormente la salute dei cittadini. “E’ passato qualche anno da quando evitammo l’ipotesi di creare l’invaso nel comune di Crotone e confinante con il nostro comune”. “Pare che il 9 marzo ci sia una Conferenza di servizi, ma da sindaco di Scandale a tuttora non ho ricevuto nulla in merito, probabilmente sarà per il fatto che la costruzione non toccherebbe il nostro territorio. Tuttavia, la vicenda mi sta a cuore e pur non riguardante direttamente l’amministrazione comunale. Insieme ai sindaci del comprensorio prenderemo fortemente le distanze da qualsiasi ipotesi di discarica in località Giammiglione per fermare l’olocausto del crotonese. Non è pensabile – continua Pingitore che dalla sua parte ha i sindaci dei comuni limitrofi – che dopo aver fatto nel passato una vera e propria battaglia, adesso si ripresenta una ditta abruzzese per realizzare la discarica. Il consiglio comunale di Scandale per ben due volte ha detto “no”, pertanto annuncio che inizierò una battaglia per il bene di tutti i cittadini e soprattutto per la salute dei nostri figli, questo territorio ha bisogno di altro non di discariche”.
  

Articolo di mercoledì 17 febbraio della Redazione del sito Il Cirotano

sabato 4 luglio 2015

Scandale ribadisce no alla discarica di Giammiglione

Il Municipio di Scandale in una foto By Ros

Scandale dice ‘No’ alla discarica di Giammiglione
Comprometterebbe ulteriormente la salute dei cittadini


SCANDALE lunedì 29 giugno 2015
Dopo la contrarietà espressa dal Consiglio comunale della città di Crotone affinché si realizzasse la discarica in località Giammiglione, il comune limitrofo, Scandale, nel consiglio comunale della seduta del 27 giugno 2015 a unanimità, maggioranza e opposizione, ha detto: “No alla discarica”. C’è da premettere che l’attuale sindaco, Iginio Pingitore, con la vecchia associazione “Scandale nel cuore” da lui presieduta, nell’anno 2009 con la comunità di Papanice capeggiata dall’attuale consigliere comunale di Crotone, Enrico Pedace, sono stati promotori di una fiaccolata tenutasi a Scandale per contrastare la discarica di Giammiglione. La manifestazione d’allora in sintesi ostacolava il processo poiché era considerata un’idea assurda, ancor di più se si pensa che l’invaso avrebbe dovuto occupare parte di macchia mediterranea, nelle vicinanze di un sito archeologico. Una costruzione fra due strade che collegano, Scandale, San Mauro Marchesato e Papanice, un contenitore di milioni di metri cubi di rifiuti tossici ammassati in una zona il cui ambiente è già a rischio per l’esistenza nell’aria di fumi emessi dalle centrali turbogas, termo distruttore, biomasse, discariche tuttora in uso e in disuso e dove il territorio registra un’alta percentuale di casi di tumori, Giammiglione comprometterebbe ulteriormente la salute dei cittadini. La manifestazione a Scandale ebbe un forte eco, circa un migliaio di persone presenti, un lungo corteo partito da Piazza Condoleo fino al raggiungimento di piazza Oberdan, dove qui si tennero tanti interventi che bloccarono la costruzione.

Nel Consiglio comunale di oggi, il sindaco ha fatto un po’ di cronistoria della vicenda, rammentando ai consiglieri presenti che la famigerata idea partì nel 1998 come Giammiglione possibile sito per la realizzazione di un impianto di 2^ categoria tipo B per lo smaltimento di rifiuti tossici e nocivi da parte del Consorzio per il Nucleo Industriale, con giudizio favorevole di compatibilità ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente, datato 8.5.2001. In seguito si è pensato a un invaso per il conferimento dei materiali provenienti dalle attività di bonifica, presentata da Syndial nell’ambito del più generale progetto di bonifica delle aree ex Pertusola. E’ seguita poi una proposta di una discarica di servizio del sistema integrato di smaltimento dei rifiuti “Calabria Sud”- impianto di Ponticelli, presentata dall’Ufficio del Commissario delegato per l’Emergenza rifiuti in Calabria. Ultima idea arriva dalla ditta Maio Guglielmo srl, dalla potenzialità di circa 4.200.000 mc, che ha registrato, dopo un lungo iter amministrativo, il giudizio negativo da parte della Regione Calabria con due distinti decreti (D.D.G. n. 592 del 31.3.2010 e D.D.G. n.9549 del 1.8.2011); a tali decreti è stato presentato ricorso avverso da parte della Maio srl, e all’esito favorevole su entrambi i ricorsi, la stessa società ha proposto il progetto, sempre sul sito Giammiglione, attualmente al vaglio del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria.

Articolo della Redazione del sito Il Cirotano


Al centro il sindaco di Scandale Iginio Pingitore in una foto del 2008 pubblicata da Area Locale

sabato 20 giugno 2015

Crotone - Bocciata la discarica di Giammiglione

Crotone - Piazza Pitagora in una foto di Video Calabria

Crotone, il Consiglio comunale boccia la discarica di Giammiglione

Niente autorizzazione per l’aumento della volumetria delle discariche esistenti

 CROTONE giovedì 18 giugno 2015
La sentenza positiva e definitiva del Consiglio di Stato favorevole alla ditta Maio Guglielmo srl a proposito della realizzazione della discarica con potenzialità di 4.200.000 mc in località Giammiglione, ha indotto il civico consesso a riunirsi in un’apposita seduta straordinaria. Per tracciare il percorso che ha portato alla sentenza del Consiglio di Stato occorre andare a ritroso di qualche anno.

La località Giammiglione di Crotone è stata oggetto di rinnovate attenzione nel corso degli anni 1998 quale possibile sito per la realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti, di tipologia e volumetrie diverse e, a tale proposito, sono state presentate proposte progettuali per una discarica di seconda categoria B per rifiuti tossici e nocivi da parte del consorzio per il nucleo industriale, sulla quale si era registrato un giudizio favorevole di compatibilità ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente datato 08 maggio 2001. L’iter progettuale del CSI non ha avuto poi seguito. Successivamente, una proposta di discarica per il conferimento di materiali provenienti dalle attività di bonifica, presentata da Syndial per la bonifica delle aree ex Pertusola. Dopo queste richieste si arriva alla proposta per la realizzazione di una discarica per rifiuti pericolosi e non, presentata dalla ditta Maio che ha registrato, dopo un lungo iter amministrativo, il giudizio negativo da parte della Regione Calabria con due distinti decreti (D.D.G. n. 592 del 31.3.2010 e D.D.G. n. 9549 del 1.8.2011). In seguito a ciò la ditta Maio srl non si arrende e ricorre al Consiglio di Stato che come detto gli da ragione a proposito della realizzazione della discarica e quindi con il seguito che si immagina: realizzazione della discarica a Giammiglione. Il Consiglio comunale non si arrende alla decisione del Consiglio di Stato e vota contro la realizzazione di nuove discariche e l’aumento della volumetria di quelle esistente.

Dopo quanto deciso in consiglio comunale, ci saranno ripercussioni sulla continuità della bonifica da parte di Syndial per l’assenza di una nuova discarica dove poter conferire i rifiuti tossici? Cosa deciderà la Regione Calabria a proposito della realizzazione della discarica di Giammiglione dopo che la ditta Maio gli avrà posto sul tavolo la sentenza del Consiglio di Stato? Intanto da segnalare che il Consiglio comunale non ha fatto registrare la totale presenza dei consiglieri giacché in aula hanno risposto all’appello soltanto in diciotto su un totale di trentatre.

Articolo del 18 giugno di Giuseppe Livadoti sul Cirotano