venerdì 19 febbraio 2010

ANTONIO FAVA: uno Scandalese cresciuto a Reggio Emilia, famoso a livello internazionale.

Antonio Fava, figlio di Tommaso, è nato a Scandale nel 1949. Vive a Reggio Emilia: è attore, autore, regista teatrale, maestro di Commedia dell’Arte e di discipline comiche. Dirige la Scuola Internazionale dell’Attore Comico a Reggio Emilia. Progetta e realizza maschere in cuoio in uso presso la sua Scuola e nei suoi spettacoli. Insegna Commedia dell’Arte in istituti, università e accademie d’arte drammatica in tutto il mondo. Espone le sue maschere in importanti musei e istituzioni culturali. È regista internazionale.

È autore del libro La Maschera Comica nella Commedia dell’Arte, pubblicato da Andromeda Editrice nel 1999, e dalla Northwestern University Press, USA.

In una intervista pubblicata molti anni fa, così ricordava la famiglia e Scandale:


Sì. Io ho vissuto la “calabritudine” in famiglia, non al paese, a Scandale, perché la mia famiglia è passata al nord quando io avevo pochi mesi, e mio padre qui non poteva fare più il Pulcinella, perché per farlo doveva appartenere ad un contesto geografico e culturale preciso; però in famiglia hanno continuato ad esistere dei comportamenti, si facevano feste, c’era sempre tanta gente, ho dei ricordi meravigliosi in questo senso, e mio padre dominava la situazione ripescando da tutto il suo repertorio, di cui poi io in seguito ho fatto veramente tesoro. Ma soprattutto mio padre aveva la capacità di cogliere da qualsiasi cosa uno spunto per inventare una storia, per fare poi quelle cose che io successivamente ho tradotto in principi sui quali poi mi trovo a lavorare.

Io sono cresciuto al nord; sono l’ultimo di una nidiata numerosissima e mia madre ha voluto che nascessi al sud, e per questo le porto eterna gratitudine; però una volta nato, affrontando un viaggio che allora era sicuramente un’odissea, è riuscita a portarmi sano e salvo fin qui raggiungendo il resto della famiglia che l’aveva preceduta. Dunque sono cresciuto al nord, sono cresciuto in Emilia, ma non ho mai perso il contatto con la lingua, la cultura, lo spirito del paese dove sono nato. Nella mia testa, qui come altrove, risuona incessantemente il mito di Scandale, un mito buffo e tenero allo stesso tempo.