domenica 13 gennaio 2019

Quando a Scandale c'era il Commissario Prefettizio Giuseppe Liotti

Giuseppe Liotti (Condoleo 1963)

Quando a Scandale c’era il Commissario prefettizio Giuseppe Liotti

Alla fine del 1962 cadde a Scandale l’Amministrazione Paparo e fu mandato, dalla Prefettura di Catanzaro, il Commissario Giuseppe Liotti. Nel novembre del 1963 si doveva eleggere il nuovo Consiglio comunale, ma a Scandale non fu presentata nessuna lista per avvalersi ancora della buona amministrazione del Commissario Liotti.
L’anno successivo, però, furono costretti a presentarle, come risulta dall’articolo che segue, pubblicato il 6 maggio 1964 e firmato R.D.G., e che al centro della pagina aveva le fotografie di Luigi Demme (capolista del M.S.I.), e di Francesco Guarascio (capolista della D.C.):

“Come nel novembre scorso anche questa volta gli abitanti di Scandale volevano disertare le urne e non pochi ostacoli i “politici” locali hanno dovuto superare per poter alla fine presentare le liste dei candidati al Consiglio comunale. Tale “insensibilità” elettorale degli scandalesi non è determinata da motivi di protesta bensì dal fatto, ormai noto, che essi non vorrebbero in alcun modo privarsi dell’opera, davvero eccezionale, del Commissario Prefettizio dottor Liotti, il quale sta decisamente avviando il paese verso la sua rinascita. Quando egli venne qui a Scandale trovò una realtà del tutto burrascosa, triste retaggio di una Amministrazione che, per due anni, si era contraddistinta per lotte fratricide, ammutinamenti e colpi bassi. L’Amministrazione socialcomunista del prof. Nicola Paparo era al più presto da archiviare e c’era urgente bisogno di ricostruire.
In un momento così delicato il dottor Liotti non si tirava da parte né si limitava a svolgere attività di ordinaria amministrazione. Si prendeva immediatamente cura di problemi più urgenti, cercando di otturare le più grosse falle in una barca che stava andando a picco. Riassestava il bilancio, sistemava definitivamente gli impiegati e provvedeva al loro pagamento (pagamento che non avveniva ormai da nove mesi). Impostava e avviava a soluzione le pratiche relative ad alcune opere pubbliche, quali nuovo palazzo comunale, diurno, ampliamento e restauro del vecchio cimitero. Per la frazione Corazzo provvedeva ad affrontare i progetti relativi alla istituzione di un ufficio distaccato di Stato Civile e di una condotta ostetrica con relativo ambulatorio e alla costruzione di un cimitero. Tali opere, tanto amore, tanto zelo hanno fatto del dottor Liotti un autentico “benefattore” di Scandale e la popolazione della sua provvidenziale opera ora non vorrebbe più fare a meno”.



Liste dei Partiti per le Elezioni del 1964 a Scandale

Democrazia Cristiana

Capolista, Francesco Guarascio – Augenti Gaspare – Nicoletta Giuseppe – Tallarico Domenico – Cirillo Tommaso – Coriale Antonio – Citriniti Gaetano – Simbari Domenico – Rizzuto Giuseppe – Cristelli Giovanni – Salerno Michele – Voce Francesco – Gentile Francesco – Coriale Giuseppe – Girimonti Greco Vittorio.

Movimento Sociale Italiano

Capolista, Demme Luigi – Rizzuto Mario – Gentile Armando – Corigliano Ubaldo – Scalise Silvio – Sinopoli Giuseppe – Cirillo Alfredo – Audia Pietro – Bonanno Giuseppina – Monteforte Emilio – Miliè Giovanni – Noce Antonio – Lucà Giuseppe – Franco Francesco – Drammis Giovanni – Cosentini Roberto.

Lista Sveglia (Socialisti e Comunisti)

Capolista, Ceraldi Francesco; 2) Bomparola Luigi; 3) Calianno Liberale Francesco; 4) Carnevale Michele; 5) Carvelli Francesco; 6) Funaro Francesco; 7) Garofalo Salvatore; 8) Grisi Amedeo; 9) Guzzi Francesco; 10) Marino Nicola; 11) Marino Vincenzo; 12) Polito Vincenzo; 13) Prato Romolo; 14) Tallarico Giuseppe; 15) Trivieri Giuseppe; 16) Trivieri Salvatore.



[L’articolo originale è molto più lungo]