domenica 6 marzo 2016

La campagna fra Scandale e Santa Severina nel Seicento

Campagna fra Scandale e Santa Severina

La campagna
“Accosto la città sono vigne, giardini di frutti, agrume, olive et il restante è territorio seminatorio, piano, colline, montagne piccole quale servano per herbaggi che tra Scandale e S.ta Severina vi è il bosco detto Ferrato della città per legnare pascolare tanto l’utile S.re quanto l’università di S.ta Severina , Santo Mauro et Scandale nelle quali vi sono più acque sorgente per comodità di bere et per animali dove vi è caccia di lepari et altri animali quatrupedi e di penne conforme li tempi dalli quali ne pervengono grani maiorichi, grani forti, orgio, avena, tutte sorte di legume, vini bianchi, rossi, melloni d’acqua e di pane, verdume, lini, candavi et bambace”. “Li cittadini si esercitano nella campagna a zappare, arare e coltivare li campi, le loro donne si esercitano al filare, tessere e cosire, ed altri esercizi di loro case”.
I “Memoriali di scom(uni)ca di particolari publicati in diversi tempi dal m. R.do Cantore” offrono un quadro delle coltivazioni e delle cause di danno alle quali erano soggette.

Andrea Pesavento, Vita quotidiana nella campagna di Santa Severina tra il Cinquecento ed il Seicento.