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sabato 4 aprile 2020

Tito Livio – Petelia assediata

Strongoli, l'antica Petelia



“[Gli abitanti di Petelia], una volta terminate le riserve di cibo e di carni abituali e meno di quadrupedi di ogni genere, alla fine furono costretti a vivere di cuoio, di erbe, di tenere radici e di foglie ancora attaccate ai rami, non vennero conquistati prima che a loro mancassero le forze per stare sulle mura e reggere un assalto con le armi”




Tito Livio
Padova 59 a. C. - Padova 18 d. C.
Storico latino




(Tito Livio, Storie (Ab urbe condita) XXIII, 30.3-4.)


venerdì 11 luglio 2014

Strongoli - Anticamente Petelia

Strongoli come era alla fine del Settecento in un disegno dell’abate Jean Claude Richard de Saint-Non. Voyage pittoresque ou description des royaumes de Naples et de Sicile, Paris, de l’imprimerie de Clousier 1781 - 1786. Traduzione italiana - Viaggio pittoresco o descrizione del Regno di Napoli e Sicilia, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1982


PETELIA - STRONGOLI

“hic illa ducis Meliboei
parva Philoctetae subnixa Petelia muro”
(lì ancora, sopra un muro s’erge Petelia,
la piccola città di Filottete, sovrano melibeo)

VIRGILIO
Publius Vergilius Maro
Andes 70 a.C. – Brindisi 19 a.C
Poeta latino
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“Petelia è considerata metropoli dei Choni abbastanza popolosa fino al giorno d’oggi. La fondò Filottete, esule da Melibea, dopo la sommossa. È così difesa per natura, che anche i Sanniti, un tempo, la fortificarono contro Thuri. Filottete fondò, in quegli stessi luoghi, anche l’antica Crimissa...”

STRABONE
Amasea 63 ca. a.C – 19 ca. d.C
Storico e geografo greco
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Strongoli è l’antica Petelia (Πετήλια) fondata, secondo la leggenda, su un altipiano dall’eroe Filottete. È la Pitelia dei Romani che fu detta Fidelis dopo l’eroica resistenza ad Annibale. Nel II sec. a.C batteva moneta e tornò a fiorire come municipio romano. Secondo alcuni storici “è tuttavia difficile che la Petelia distrutta dai Cartaginesi fosse nella stessa località delle Pianette, dove sono i ruderi romani; e del resto, la quasi assoluta mancanza di documenti della vita precedente ci conferma che la Petelia greca doveva essere in altra località vicina; restano infatti del periodo greco soltanto un arìballos medio-corinzio oggi a Reggio, mentre a Londra si conserva la laminetta aurea con formula di defixio, importante dal punto di vista giuridico e religioso, che appartiene probabilmente agli inizî del IV secolo” (E. Arias). Successivamente cadde in mano ai Lucani. Nel periodo bizantino era chiamata Stròngylos (la rotonda) per la forma della base su cui giace. Principato dei Pignatelli, fu occupata e distrutta dai Francesi all’inizio dell’Ottocento. Fu sede vescovile fino al 1818. Del passato rimangono i resti del Castello, l’area archeologica grecoromana e il centro storico intorno alla cattedrale.

Per un approfondimento sulla parte antica si consulti: Emanuele Ciaceri, Storia della Magna Grecia, Roma-Milano 1928-32. J. Bérard, La colonisation dans l'Italie méridionale et la Sicile, Parigi 1941. T. J. Dunbabin, The Western Greeks, Oxford 1948. H. Nissen, Italische Landeskunde, Berlino 1883. Per le monete: B. V. Head, Historia numorum, Oxford 1911.




mercoledì 19 maggio 2010

PETELIA, odierna Strongoli

Il castello di Strongoli


Nel territorio dell’attuale comune di Strongoli sorgeva la famosa Petelia, ricordata sia da Virgilio nel III libro dell’Eneide, sia da Strabone (storico e geografo greco, vissuto al tempo di Augusto), che la definisce “metropolis dei Lucani”. Questa piccola cittadina ebbe l’ardire di restare al fianco dei Romani contro Annibale; ma dopo undici mesi di assedio cartaginese, durante i quali i Petelini diedero prova di grande coraggio, dovette capitolare.

Il valore dimostrato in quella tragica circostanza fu paragonato dal console, poeta e politico latino Silio Italico, a quella di Sagunto: “Fumabat versis incensa Petelia tectis, infelix fidei miseraeque secunda Sagunto”: [Fumava Petelia incendiata con i tetti riversi, una seconda Sagunto infelice per la fedeltà compassionevole].

Nel 202 divenne città federata di Roma e nell’89 municipio. In età romana la cittadina possedeva un teatro, due fori e un impianto termale. Il centro politico deve ubicarsi in località Pianette di Strongoli, ove nel XIX secolo sono state rinvenute alcune iscrizioni, frammenti di statue e abbondanti materiali antichi.

Non tutti gli storici si trovano d’accordo ad attribuire la fondazione di Petelia a Filottète, figlio di Peante, che prese parte alla guerra di Troia come capo di un contingente di sette navi proveniente da Metone e da altre città della regione. Giacché aveva culto eroico in più di un luogo (presso Sibari e a Macalla) è naturale che si affermasse che dopo aver lasciato Troia giunse in Magna Grecia, fondandovi alcune città.