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| Lamezia Terme |
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| Lamezia Terme - Bastione di Malta |
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| Panorama di Lamezia Terme |
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Palazzo Gigliotti a Scandale dove
nacque il Vescovo di Lamezia Terme, Antonio Cantafora.
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| Antonio Cantafora |
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Scorcio dell’Eremo di Santa Croce a Corazzo
(frazione di Scandale), fondato dal Vescovo Luigi Antonio Cantafora (foto di
Cesare Grisi).
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| Giovanni Paolo II a Lamezia Terme |
Sopra, Mons. Antonio Cantafora in una foto pubblicata dal sito lameziattiva.it – Sotto, lo stemma papale che verrà regalato al Papa, realizzato dall’orafo crotonese Michele Affidato.
Mons. Antonio Cantafora nacque il 10 aprile dell'anno 1943 nel Palazzo Gigliotti, in via Principe Umberto, a Scandale, un piccolo paese della provincia di Crotone. I suoi genitori, originari di Crotone, si trovavano di passaggio nel piccolo centro collinare, ma il suo legame con Scandale è rimasto sempre acceso, tanto da ritornare, dopo la sua consacrazione a vescovo, a ringraziare tutti gli abitanti per la calorosa vicinanza in quel momento di festa. Indirizzato sin da piccolo agli studi, si iscrisse al Seminario Minore di Crotone, per poi concludere gli studi filosofici - teologici presso il Pontificio Seminario Regionale "San Pio X" di Catanzaro. Venne ordinato sacerdote il 19 luglio 1969 da S.E. Mons. Pietro Raimondi, allora vescovo della diocesi di Crotone (poi Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina). Nei primi anni dalla sua ordinazione ricoprì vari incarichi, quali cancelliere della Curia (1970-1973), parroco in SS. Veneranda e Anastasia nel centro di Crotone e rettore della Chiesa S. Giuseppe in Crotone (1970-1975), segretario della commissione catechetica diocesana (1972), vicario episcopale per la pastorale (1974), parroco di San Domenico in Crotone (1975) in cui istituì una comunità neocatecumenale, direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano (1978-2000), incaricato Diocesano F.I.E.S. e responsabile dei ministeri dei Chierici (1987-1989), canonico onorario della Cattedrale di Crotone (1989), membro della Commissione Mariana Diocesana (1990), vice-direttore spirituale diocesano Gruppi di Preghiera ‘’P. Pio” (1992), membro del collegio dei consultori (1994-1999), vice-direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano (dal 2000), amministratore della parrocchia B.V. Maria Carmelo in Crotone (dal 2001). Inoltre ha insegnato Liturgia presso
Memorabile nella sua missione sacerdotale è la fondazione, nel comune di Scandale, e più precisamente nella frazione Corazzo, di un eremo dedicato alla Santa Croce. L'eremo, situato in località Turrutio venne progettato e realizzato per essere luogo di incontro, di preghiera e contemplazione. Oggi vi si svolgono riunioni religiose e incontri di meditazioni tra le varie comunità parrocchiali dei paesi circostanti. L'eremo è custodito dalle suore domenicane. Il plesso religioso è situato nel bel mezzo della natura e offre, a chi cerca silenzio nella contemplazione, il posto più adeguato per la preghiera e la meditazione. Particolare dell'eremo è la grande croce bianca che abbraccia
Fonte Wikipedia

Mons. Antonio Cantafora con Benedetto XVI in una foto del sito CN24.tv
Nelle due foto sotto,
Mons. Luigi Antonio Cantafora, nato a Scandale il

Nella foto sopra si vede
Unendosi nel 1968 con i comuni di Sambiase, Sant’Eufemia e Nicastro ha dato vita al vasto comune di Lamezia Terme, di cui Nicastro è la circoscrizione più importante.
Di origine bizantina è l’erede dell’antica Neocastrum, dal nome greco Neócastron (castello nuovo). Prosperò sotto i Normanni e gli Svevi: Federico II ne rafforzò il Castello. Fu prima città regia sotto gli Angioini, per poi passare sotto i Caracciolo e i d’Aquino. Distrutta dal terremoto del 1638, risorse ingrandendosi. Nel 1799 la nobiltà aderì al governo repubblicano, ma fu massacrata dal popolo fedele ai Borboni. Nel 1792 ci furono 113 vittime a causa dello straripamento dei due corsi d’acqua che lì passano.
La creazione del vicino aeroporto ha dato un notevole impulso economico.



Mons. Luigi Antonio Cantafora (nella foto, con stemma episcopale a sinistra) è nato a Scandale il 10 aprile
Minacce di morte a Mons. Cantafora, vescovo di Lamezia Terme.
Articolo di RADIO VATICANA del 16/01/2010.
“Allarme e costernazione in Calabria dopo che una lettera anonima contenente minacce di morte è stata recapitata al vescovo di Lamezia Terme mons. Luigi Antonio Cantafora, di 66 anni. L’episodio risale al 20 dicembre scorso, quando tra i biglietti di auguri natalizi è stata trovata una busta contenente una foto del presule e il disegno di una bara con su scritto ''Amen''. La notizia, pubblicata ieri dal quotidiano Calabria Ora, è stata confermata dalla Curia di Lamezia Terme. “In riferimento alle notizie riguardanti le minacce al Vescovo non diffuse da questa Curia diocesana – è scritto in una nota del vicario della Diocesi mons. Pasquale Luzzo – si conferma che nei giorni precedenti al Natale è pervenuta allo stesso una missiva anonima di minaccia. Ci si affida al lavoro delle competenti autorità inquirenti, mirato alla conoscenza della natura e della provenienza dell'atto in questione, inaccettabile e inaspettato”. “Sentiamo viva nel nostro cammino - conclude mons. Luzzo - la vicinanza del presbiterio diocesano, delle comunità religiose e dei fedeli laici, pronti a rispondere generosamente alle sfide del nostro territorio, con la forza rigeneratrice del Vangelo”. Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta

Eremo di Santa Croce a Corazzo, frazione di Scandale (foto Cesare Grisi).