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mercoledì 22 luglio 2020

Paesi di Calabria - Lamezia Terme

Lamezia Terme

 Lamezia Terme - Bastione di Malta
Panorama di  Lamezia Terme

domenica 11 settembre 2016

Giada Tropea di Lamezia Terme è Miss Mondo Italia 2016

Giada Tropea di Lamezia Terme è Miss Mondo Italia 2016. 17 anni, studentessa del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” - Foto pubblicate dal sito amanteaonline.it


domenica 30 giugno 2013

Antonio Cantafora - Il Vescovo nato a Scandale

Palazzo Gigliotti a Scandale dove nacque il Vescovo di Lamezia Terme, Antonio Cantafora.

Luigi Antonio Cantafora

Antonio Cantafora
Nacque il 10 aprile 1943 nel Palazzo Gigliotti, in via Principe Umberto, a Scandale, un piccolo paese della provincia di Crotone. I suoi genitori, originari di Crotone, si trovavano di passaggio nel piccolo centro collinare, ma il suo legame con Scandale è rimasto sempre acceso, tanto da ritornare, dopo la sua consacrazione a vescovo, a ringraziare tutti gli abitanti per la calorosa vicinanza in quel momento di festa. Indirizzato sin da piccolo agli studi, si iscrisse al Seminario Minore di Crotone, per poi concludere gli studi filosofici-teologici presso il Pontificio Seminario Regionale "San Pio X" di Catanzaro. Venne ordinato sacerdote il 19 luglio 1969 da Pietro Raimondi, vescovo della diocesi di Crotone. Nei primi anni dalla sua ordinazione ricoprì vari incarichi, quali cancelliere della Curia (1970-1973), parroco in SS. Veneranda e Anastasia nel centro di Crotone e rettore della Chiesa S. Giuseppe in Crotone (1970-1975), segretario della commissione catechetica diocesana (1972), vicario episcopale per la pastorale (1974), parroco di San Domenico in Crotone (1975) in cui istituì una comunità neocatecumenale, direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano (1978-2000), incaricato Diocesano F.I.E.S. e responsabile dei ministeri dei Chierici (1987-1989), canonico onorario della Cattedrale di Crotone (1989), membro della Commissione Mariana Diocesana (1990), vice-direttore spirituale diocesano Gruppi di Preghiera ‘'P. Pio” (1992), membro del collegio dei consultori (1994-1999), vice-direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano (dal 2000), amministratore parrocchia B.V. Maria Carmelo in Crotone (dal 2001). Inoltre ha insegnato Liturgia presso la Scuola di Teologia per laici, animatore nel Seminario Diocesano di Crotone, assistente AGESCI e dell'Azione Cattolica, coordinatore del Comitato Diocesano per il Giubileo dell'anno 2000, membro del Centro Diocesano Vocazioni, Vicario Foraneo della I zona della città di Crotone. Dal 1994 è membro del Consiglio Presbiterale e della Commissione Diocesana per l'Arte Sacra. Il 9 giugno 1994 ha ricevuto il titolo di Cappellano di Sua Santità.
Memorabile nella sua missione sacerdotale è la fondazione, nel comune di Scandale, e più precisamente nella frazione Corazzo, di un eremo dedicato alla Santa Croce. L'eremo, situato in località Turrutio venne progettato e realizzato per essere luogo di incontro, di preghiera e contemplazione. Oggi vi si svolgono riunioni religiose e incontri di meditazioni tra le varie comunità parrocchiali dei paesi circostanti. L'eremo è custodito dalle suore domenicane. Il plesso religioso è situato nel bel mezzo della natura e offre, a chi cerca silenzio nella contemplazione, il posto più adeguato per la preghiera e la meditazione. Particolare dell'eremo è la grande croce bianca che abbraccia la Valle del Neto, capace di creare un paesaggio, sotto grandi aspetti, suggestivo. Sorgono all'interno dell'eremo, diverse sale di preghiere e una cappella in cui si celebra la Santa Messa. Venne consacrato vescovo di Lamezia Terme il 25 marzo 2004 e prende possesso della diocesi il 4 aprile 2004.
Il 16 gennaio 2010 un articolo di Radio Vaticana riportava che il vescovo ricevette minacce di morte: “Allarme e costernazione in Calabria dopo che una lettera anonima contenente minacce di morte è stata recapitata al vescovo di Lamezia Terme mons. Luigi Antonio Cantafora, di 66 anni. L'episodio risale al 20 dicembre scorso, quando tra i biglietti di auguri natalizi è stata trovata una busta contenente una foto del presule e il disegno di una bara con su scritto Amen. La notizia, pubblicata ieri dal quotidiano Calabria Ora, è stata confermata dalla Curia di Lamezia Terme. “In riferimento alle notizie riguardanti le minacce al Vescovo non diffuse da questa Curia diocesana – è scritto in una nota del vicario della Diocesi mons. Pasquale Luzzo – si conferma che nei giorni precedenti al Natale è pervenuta allo stesso una missiva anonima di minaccia. Ci si affida al lavoro delle competenti autorità inquirenti, mirato alla conoscenza della natura e della provenienza dell'atto in questione, inaccettabile e inaspettato”. “Sentiamo viva nel nostro cammino - conclude mons. Luzzo - la vicinanza del presbiterio diocesano, delle comunità religiose e dei fedeli laici, pronti a rispondere generosamente alle sfide del nostro territorio, con la forza rigeneratrice del Vangelo”. Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta la Procura della Repubblica di Lamezia Terme che ha informato anche la Procura distrettuale antimafia di Catanzaro”.
Nella sessione del 28-30 marzo 2011 del Consiglio Episcopale Permanente riceve la nomina di membro della Commissione Episcopale per il servizio della carità e la salute. Il 9 ottobre 2011 accoglie papa Benedetto XVI in visita pastorale alla diocesi di Lamezia Terme.
Dal sito Wikipedia
Scorcio dell’Eremo di Santa Croce a Corazzo (frazione di Scandale), fondato dal Vescovo Luigi Antonio Cantafora (foto di Cesare Grisi).

venerdì 25 maggio 2012

Giovanni Paolo II e la Calabria

Giovanni Paolo II a Lamezia Terme

Papa Giovanni Paolo II
Karol Józef Wojtyła; Wadowice, 1920 – Città del Vaticano, 2005

Nella sua visita in Calabria disse:

La Calabria è stata una tappa del cammino storico del Cristianesimo. L’Apostolo delle Genti costeggiando questa terra, ha avuto modo di vedere i panorami di una Regione ricca di bellezze naturali ancora intatte, che anche io oggi, a distanza, a tanta distanza di secoli ho la gioia di ammirare. Nel corso della sua storia quasi bi millenaria la Chiesa Calabrese, in generale, ha dato uno splendido e copiosissimo contributo allo sviluppo del Cristianesimo e della Chiesa Universale, mediante numerosi Santi, Martiri, Sommi Pontefici ed innumerevoli altre figure del popolo di Dio”.

Il Pontefice ha fatto due viaggi nella nostra regione: nell'ottobre del 1984 e nel giugno del 1988.

domenica 9 ottobre 2011

S.E. Mons. Luigi Antonio Cantafora



Sopra, Mons. Antonio Cantafora in una foto pubblicata dal sito lameziattiva.it – Sotto, lo stemma papale che verrà regalato al Papa, realizzato dall’orafo crotonese Michele Affidato.



Mons. Antonio Cantafora nacque il 10 aprile dell'anno 1943 nel Palazzo Gigliotti, in via Principe Umberto, a Scandale, un piccolo paese della provincia di Crotone. I suoi genitori, originari di Crotone, si trovavano di passaggio nel piccolo centro collinare, ma il suo legame con Scandale è rimasto sempre acceso, tanto da ritornare, dopo la sua consacrazione a vescovo, a ringraziare tutti gli abitanti per la calorosa vicinanza in quel momento di festa. Indirizzato sin da piccolo agli studi, si iscrisse al Seminario Minore di Crotone, per poi concludere gli studi filosofici - teologici presso il Pontificio Seminario Regionale "San Pio X" di Catanzaro. Venne ordinato sacerdote il 19 luglio 1969 da S.E. Mons. Pietro Raimondi, allora vescovo della diocesi di Crotone (poi Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina). Nei primi anni dalla sua ordinazione ricoprì vari incarichi, quali cancelliere della Curia (1970-1973), parroco in SS. Veneranda e Anastasia nel centro di Crotone e rettore della Chiesa S. Giuseppe in Crotone (1970-1975), segretario della commissione catechetica diocesana (1972), vicario episcopale per la pastorale (1974), parroco di San Domenico in Crotone (1975) in cui istituì una comunità neocatecumenale, direttore dell'Ufficio Liturgico Diocesano (1978-2000), incaricato Diocesano F.I.E.S. e responsabile dei ministeri dei Chierici (1987-1989), canonico onorario della Cattedrale di Crotone (1989), membro della Commissione Mariana Diocesana (1990), vice-direttore spirituale diocesano Gruppi di Preghiera ‘’P. Pio” (1992), membro del collegio dei consultori (1994-1999), vice-direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano (dal 2000), amministratore della parrocchia B.V. Maria Carmelo in Crotone (dal 2001). Inoltre ha insegnato Liturgia presso la Scuola di Teologia per laici, animatore nel Seminario Diocesano di Crotone, assistente AGESCI e dell’Azione Cattolica, coordinatore del Comitato Diocesano per il Giubileo dell’anno 2000, membro del Centro Diocesano Vocazioni, Vicario Foraneo della Iª zona della città di Crotone. Dal 1994 è membro del Consiglio Presbiterale e della Commissione Diocesana per l’Arte Sacra. Il 9 giugno 1994 ha ricevuto il titolo di Cappellano di Sua Santità.


Memorabile nella sua missione sacerdotale è la fondazione, nel comune di Scandale, e più precisamente nella frazione Corazzo, di un eremo dedicato alla Santa Croce. L'eremo, situato in località Turrutio venne progettato e realizzato per essere luogo di incontro, di preghiera e contemplazione. Oggi vi si svolgono riunioni religiose e incontri di meditazioni tra le varie comunità parrocchiali dei paesi circostanti. L'eremo è custodito dalle suore domenicane. Il plesso religioso è situato nel bel mezzo della natura e offre, a chi cerca silenzio nella contemplazione, il posto più adeguato per la preghiera e la meditazione. Particolare dell'eremo è la grande croce bianca che abbraccia la Valle del Neto, capace di creare un paesaggio, sotto grandi aspetti, suggestivo. Sorgono all'interno dell'eremo, diverse sale di preghiere e una cappella in cui si celebra la Santa Messa. Venne consacrato vescovo il 25 marzo 2004 ed elevato alla Diocesi di Lamezia Terme il 2 aprile 2004.


Fonte Wikipedia





venerdì 30 settembre 2011

Mons. Luigi Antonio Cantafora accoglierà il Papa all’aeroporto di Lamezia Terme




Mons. Antonio Cantafora con Benedetto XVI in una foto del sito CN24.tv


Nelle due foto sotto, la Certosa di Serra San Bruno.



Mons. Luigi Antonio Cantafora, nato a Scandale il 10 aprile 1943, Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme dal 2004, saluterà il Papa Benedetto XVI il 9 ottobre durante la sua prima visita in Calabria. Il Pontefice si recherà anche a Serra San Bruno per la visita ai Padri della Certosa.







giovedì 27 gennaio 2011

Lamezia Terme

Nella foto sopra si vede la Stazione ferroviaria. Sotto, panorama della città.


Unendosi nel 1968 con i comuni di Sambiase, Sant’Eufemia e Nicastro ha dato vita al vasto comune di Lamezia Terme, di cui Nicastro è la circoscrizione più importante.

Di origine bizantina è l’erede dell’antica Neocastrum, dal nome greco Neócastron (castello nuovo). Prosperò sotto i Normanni e gli Svevi: Federico II ne rafforzò il Castello. Fu prima città regia sotto gli Angioini, per poi passare sotto i Caracciolo e i d’Aquino. Distrutta dal terremoto del 1638, risorse ingrandendosi. Nel 1799 la nobiltà aderì al governo repubblicano, ma fu massacrata dal popolo fedele ai Borboni. Nel 1792 ci furono 113 vittime a causa dello straripamento dei due corsi d’acqua che lì passano.

La creazione del vicino aeroporto ha dato un notevole impulso economico.




lunedì 5 aprile 2010

Mons. Luigi Antonio Cantafora vive sotto scorta.



Mons. Luigi Antonio Cantafora (nella foto, con stemma episcopale a sinistra) è nato a Scandale il 10 aprile 1943. Ha compiuto gli studi medi nel Seminano di Crotone e quelli filosofìco-teologici nel Pontifìcio Seminario Regionale “S. Pio X” di Catanzaro. È stato ordinato presbitero il 19 luglio 1969 da Sua Eminenza Mons. Pietro Raimondi, Vescovo della Diocesi di Crotone – Santa Severina. Dal 25 marzo 2004 è Vescovo di Lamezia Terme. Molti anni fa nella frazione di Corazzo, località Scrivo, nel territorio del Comune di Scandale, fondò l’Eremo di Santa Croce.


Minacce di morte a Mons. Cantafora, vescovo di Lamezia Terme.


Articolo di RADIO VATICANA del 16/01/2010.

“Allarme e costernazione in Calabria dopo che una lettera anonima contenente minacce di morte è stata recapitata al vescovo di Lamezia Terme mons. Luigi Antonio Cantafora, di 66 anni. L’episodio risale al 20 dicembre scorso, quando tra i biglietti di auguri natalizi è stata trovata una busta contenente una foto del presule e il disegno di una bara con su scritto ''Amen''. La notizia, pubblicata ieri dal quotidiano Calabria Ora, è stata confermata dalla Curia di Lamezia Terme. “In riferimento alle notizie riguardanti le minacce al Vescovo non diffuse da questa Curia diocesana – è scritto in una nota del vicario della Diocesi mons. Pasquale Luzzo – si conferma che nei giorni precedenti al Natale è pervenuta allo stesso una missiva anonima di minaccia. Ci si affida al lavoro delle competenti autorità inquirenti, mirato alla conoscenza della natura e della provenienza dell'atto in questione, inaccettabile e inaspettato”. “Sentiamo viva nel nostro cammino - conclude mons. Luzzo - la vicinanza del presbiterio diocesano, delle comunità religiose e dei fedeli laici, pronti a rispondere generosamente alle sfide del nostro territorio, con la forza rigeneratrice del Vangelo”. Sulla vicenda ha aperto un'inchiesta la Procura della Repubblica di Lamezia Terme che ha informato anche la Procura distrettuale antimafia di Catanzaro”.




Eremo di Santa Croce a Corazzo, frazione di Scandale (foto Cesare Grisi).