sabato 10 aprile 2021
mercoledì 10 marzo 2021
Fatiha Mor - Afra
Avevo varcato da
poco i miei 18 anni quando alla domanda: ”cosa vuoi fare da grande” risposi:
“la scrittrice.” Uno scherzo con me stessa, come scalare una montagna a piedi
nudi. Con le ali di un amico ho poi osato con tutta la voglia di denunciare le
cattiverie che hanno riempito di veleno il mio corpo ed esaltare l’amore che ho
incontrato nel mio cammino. Che bel megafono è la scrittura! Nasce così “AFRA cento batoste e un solo amore”
Altro Mondo editore. Perché il megafono non resti muto ho bisogno del sostegno
di quanti hanno a cuore un mondo più giusto e più umano. Forse non mi troverete
nelle librerie ma sono presente su Feltrinelli e Mondadori. Non ho la fortuna dei
mass media ma posso avere quella degli amici di facebook. Ci conto tanto e vi
ringrazio.
Fatiha Mor
giovedì 31 dicembre 2020
Afra
“L’atmosfera di
festa sembrava magica e coinvolgeva da rimanere incantata vicino all’albero di
Natale. Alzavo lo sguardo verso la cima, e la stella a cinque punte provocava
una piacevole suggestione. (…) Una ragazzina attenta e perspicace quale ero,
domandò ad Akida spiegazioni sul Natale. «Anch’io» rispose, «quando arrivai in
Italia volli capire il significato di tante usanze. Vedi, noi in Marocco
abbiamo due feste importanti, la festa del Feter che celebriamo quando finisce
il ramadan, e quella dell’Adha quando sacrifichiamo un agnello da dividere in
parti uguali con gli amici e con i poveri. Il 23 dicembre è il nostro Natale
musulmano e si chiama Manilid. Ricorda la nascita del profeta Maometto. Ora
stai bene a sentire. Noi musulmani rispettiamo il Natale dei cristiani perché
Gesù è anche un nostro profeta» Facevo finta di capire. Akida era una donna
molto intelligente e forse s’intendeva di psicologia. Comprese le mie
perplessità. «Guardami bene negli occhi, voglio parlare al tuo cuore. Non c’è
nulla di male che tu festeggi il Natale e quindi non creare problemi. Intesi?»
Chinai la testa per dire di essere d’accordo”
Passo del libro di Fatiha
Mor




