mercoledì 21 ottobre 2026

Oggi, Michel Houellebecq

 

Michel Houellebecq

Ho definito i distruttori delle nazioni: la comodità, l’abbondanza e la sicurezza, dalle quali è nato un cinismo annoiato e indolente, in cui la rivolta contro il mondo quale è, e me stesso quale sono, è sommersa in una distratta soddisfazione di sé. Un popolo in agonia tollera il presente, respinge il futuro e trova le proprie soddisfazioni nella grandezza passata e nella gloria parzialmente ricordata. Un popolo in agonia si arma di strumenti difensivi e mercenari, contro ogni cambiamento. Quando la grandezza recede, altrettanto fa la fede nella grandezza. Un popolo in agonia ammette invariabilmente che la poesia è scomparsa, che la bellezza si è appassita. Allora le montagne non si levano come una volta contro il cielo e le ragazze non sono altrettanto belle. Allora l’estasi si sbiadisce nella tolleranza e il tormento diminuisce fino a un dolore sordo e vago; quindi la visione si trasforma in penombra come le luci di un cinematografo, e il mondo è finito. Ciò che accade a un poeta, accade anche al popolo.

 

John Steinbeck

Salinas, 27 febbraio 1962 – New York 20 dicembre 1968

Narratore statunitense. Premio Nobel per la letteratura nel 1962

Fra le opere più importanti ci sono Furore, Uomini e topi e La Valle dell’Eden.