domenica 27 novembre 2011

1961 - Lettera di Don Renato al settimanale “OGGI”


Il giovane Don Renato mentre celebra il matrimonio di Maria e Mico Aprigliano (foto Archivio Aprigliano).

Lettera di Don Renato al direttore del settimanale “Oggi”, Emilio Radius, pubblicata il 13 aprile 1961.

LE NOSTRE BAMBINE

Signor direttore,
non so esprimerle tutta la mia riconoscenza per la lettera pubblicata sul n° 12 del suo settimanale OGGI a nome delle mie piccole innocenti creature. Da tutta Italia è una gara di solidarietà, di offerte, di incoraggiamento. Vorrei che a nome delle mie 55 orfanelle rivolgesse il più devoto ringraziamento ai lettori del grande settimanale, e specialmente a tanti benefattori anonimi, ai quali purtroppo non posso, per mancanza di indirizzi, dire la nostra gratitudine, assicurare la nostra povera preghiera. Lo faccia lei in nome di queste infelici fanciulle, che così non si sentono più sole; e, sempre fiducioso nel buon Dio, guardano serene al loro domani.

Scandale (Catanzaro) Sacerdote Renato M. Cosentini

RISPOSTA DEL DIRETTORE

I nostri lettori non si fanno punto stupire: conoscevamo da un pezzo la loro inesauribile generosità. La migliore tradizione di OGGI è questa. Grazie a lei, padre; e alle nostre dilette bambine i saluti più affettuosi. Fare del bene sarebbe un grande merito, se non fosse così piacevole.

“OGGI”, Anno XVII, n° 15, settimanale di politica, attualità e cultura – 13 aprile 1961

venerdì 25 novembre 2011

Lettera del barone Barracco sul Terremoto del 1832 nel Marchesato



Sopra, la strada principale di Le Castella in una foto del 1936, quando ancora era un piccolo borgo.


Lettera del Barone Alfonso Barracco, diretta al Cavaliere Monticelli.

In Catanzaro son crollati molti de' pubblici edifizi, moltissime case private e tutte le altre sono rese inabitabili ed abbandonate dalla popolazione, della quale son periti soli 5 individui. Cotrone è deserto; i suoi abitanti sono ricoverati nei magazzini che esistono fuori di quella città, e che sono stati sempre il deposito di tutti i prodotti del Marchesato, o nelle case di legno alla meglio.

Cutro è interamente distrutto col Villaggio di Steccato e S. Leonardo, e colla morte di più di 200 individui. Isola è crollato con Castella, piccolo villaggio annessovi. Egual sorte hanno avuto Roccabernarda , Rocca di Neto , Santa Severina ed Altilia con perdita di molta gente. I paesi poi di Policastro, Cotrone, Mesuraca, Caccuri, Scandale, Marcedusa, Sellia, Strongoli, Cirò e Crucoli son positivamente danneggiati chi più chi meno, e vari abitanti vi han perduta la vita. Tutte le case e fabbriche rurali disperse sulla vasta pianura del Marchesato sono o crollate o inabitabili, e Io stesso è accaduto ai ricoveri e case rurali, nonché ai casini di delizia ed ai depositi di generi che esistevano sulla strada da Catanzaro a Cotrone; e la maggior parte de' molini addetti al comodo delle popolazioni sono inutilizzati. Gli abitanti di tutti i suddetti paesi distrutti e danneggiati son costretti ad errare per le campagne; e privi di ogni mezzo di sussistenza sono in preda allo squallore ed alla disperazione. [...]

Atti della Reale Accademia delle Scienze - Nella Stamperia Reale – Napoli 1839.

giovedì 24 novembre 2011

martedì 22 novembre 2011

Concerto d’Arpa e Fisarmonica a Scandale




LEZIONE CONCERTO D'ARPA E FISARMONICA - MELODIE CELESTIALI ESEGUITE DALLA MAESTRA ANNA AZZINNARI



Nella serata di domenica 13 novembre 2011, presso l’Auditorium della scuola elementare di Scandale, si e tenuta una lezione – concerto di “Arpa e Fisarmonica” organizzata dall’associazione “Musica x sempre”. Protagonista, nonché esecutore di alcuni brani, e stata la Maestra d’Arpa Anna Azzinnari, che ha deliziato gli intervenuti grazie alle dolci melodie eseguite divinamente con l’Arpa e successivamente con la Fisarmonica.



Lo scopo dell'evento e stato quello di promuovere due strumenti con caratteristiche differenti ma con un impatto sociale ed artistico di rilievo. L’Arpa, uno strumento antichissimo dalle sonorità celestiali utilizzato da tutte le civiltà del passato per accompagnare le cerimonie pubbliche e religiose; la Fisarmonica che da sempre e uno dei protagonisti assoluti della danza popolare e delle tradizioni folcloristiche, divenendo poi con il tempo un raffinato interprete del jazz e del tango.



Ad aprire la serata e stato il presidente dell’associazione “Musica x sempre”, Gianni Carvelli, che dopo i convenevoli di rito e un breve cenno storico dedicato agli strumenti protagonisti della serata, ha invitato a salire sul palco la Maestra d’Arpa e Insegnante di Fisarmonica Anna Azzinnari, proveniente da Terranova di Sibari, nonché, ultima arrivata nella famiglia “Musica x sempre”, dove presto inizierà l’attività didattica come docente d’Arpa e Fisarmonica.



Il resto dell’articolo nel sito www.musicaxsempre.it



lunedì 21 novembre 2011

domenica 20 novembre 2011

I Calabresi di Cinisello in un articolo di Cristina Rizzuto




La foto sopra è di By Ros, quella sotto del blog di Franco Demme



Articolo di Cristiana Rizzuto pubblicato nel giugno 2010 da “Il Crotonese”. La giovane giornalista scandalese parla dell’Associazione dei calabresi di Cinisello.



CINISELLO BALSAMO (Milano) - Non è facile dimenticare la propria terra: è, infatti, un amore viscerale che ci lega indissolubilmente ad essa e che risveglia nella mente di chi è lontano il ricordo di quel sapore antico e originario che riscalda il cuore e rallegra l’animo. È proprio per questo desiderio e quindi per la necessità di mantenere un legame con la terra natia che i calabresi residenti in Cinisello Balsamo hanno deciso di fondare nel 2007 l’Associazione Culturale Calabrese di Cinisello Balsamo e Nord Milano, della quale è presidente Pantaleone Paparo, medico quarantacinquenne originario di Scandale, mettendo insieme tre associazioni preesistenti: gli Amici della Calabria, gli Amici della Sila e l’Associazione Agorà Marchesato di Crotone.


Il fine dell’Associazione, apartitica e aconfessionale, è quello di promuovere e divulgare la cultura calabrese e di incentivare la conoscenza fra culture che hanno tradizioni e costumi diversi ma un’identica dignità promuovendone l’integrazione. Attualmente essa vanta l’iscrizione di 550 soci ed è espressione di almeno 5.000 persone originarie dell’entroterra crotonese e silano. C’è da dire che tra i simpatizzanti è rilevante il numero dei non calabresi che sono affascinati dalla “terra del peperoncino e dei salumi” e che probabilmente hanno ritrovato nel nostro stile di vita quei piaceri e quei valori che la vita frenetica di città non conosce più: il racconto, l’agorà, la voglia di stare insieme, insomma il semplice ritrovarsi come in una grande famiglia.


Varie sono le iniziative dell’Associazione: la degustazione di prodotti tipici calabresi come “i crustoli”, ciambelle di pasta zuccherata, la preparazione del “cumbito”, la tipica pasta e ceci del 18 marzo in onore di San Giuseppe, l’ascolto di musica folk con l’evento autunnale “La castagna in...cantata”. Si occupa inoltre di organizzare eventi di grande risonanza per la musica, quindi convegni su importanti personaggi calabresi come Corrado Alvaro, Rino Gaetano, Mia Martini, e per l’editoria: sabato 19 giugno, per esempio, si terrà la presentazione del libro “Dialetti tra linguistica e tradizioni”.


Bisogna ricordare infine l’intraprendente compagnia teatrale che ogni anno presenta dei lavori riadattati in vernacolo calabrese. Insomma i calabresi di Cinisello hanno fatto di tutto per ritagliare un angolo di calore e vivacità meridionale nella monotona routine cittadina e per non dimenticare gli usi della propria terra che è lontana chilometri ma sempre nel cuore.