sabato 23 maggio 2015

Giovanni Falcone

Falcone e Borsellino in una foto ANSA

La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave; e che si può vincere non pretendendo l'eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.


GIOVANNI FALCONE
Giovanni Salvatore Augusto Falcone
Palermo, 18 maggio 1939 – Capaci, 23 maggio 1992
Magistrato italiano


domenica 17 maggio 2015

Quando a Scandale si girava "Il Brigante"

Scandale, Piazza San Francesco. Nella foto, pubblicata da “Il Giorno” il 3 aprile 1961, si vede il regista Renato Castellani (maglione bianco) mentre gira una scena del film “Il Brigante”.

Presenze ebraiche nel Marchesato di Crotone

Scorcio del centro storico di Santa Severina

Presenze ebraiche nel Marchesato di Crotone

Nel XV secolo, sia nei capitoli concessi a Santa Severina, sia in quelli concessi alla città di Crotone, re Alfonso approvava le richieste dei cittadini in cui si chiedeva che gli ebrei residenti fruissero di tutte le grazie, franchigie, immunità e libertà di cui godevano tutti gli abitanti.
Nel Marchesato di Crotone, per i secoli XIII-XVI, è documentata la presenza (continua o sporadica) di comunità ebraiche a Umbriatico, Strongoli, Caccuri, Santa Severina, Roccabernarda, Policastro, Mesoraca, Belcastro, Cutro, Crotone, Isola Capo Rizzuto, Le Castella, Torre di Tacina. Per alcune di queste località (Caccuri, Santa Severina, Crotone) si conosce il sito della “giudecca”, ossia il quartiere, o strada, dove abitavano i giudei. A Santa Severina la giudecca si trovava presso il quartiere della Grecìa, nei pressi del quale si ergeva il Timpone delli Judei; a Crotone essa abbracciava il sito della parrocchia di santa Maria Prothospatari. A Isola Capo Rizzuto, a poca distanza dell’abitato, a oriente, si stende una contrada denominata ancora oggi Giudea. Nella zona si trovava forse l’area cimiteriale della locale comunità ebraica, o un qualche antico possesso giudaico; la località si identifica, infatti, con il toponimo Palatium de Judeis ricordato in documenti datati ai secoli XII-XIV. La comunità di Crotone risulta la più antica e importante del Marchesato. Nel 1276 essa pagava una tassa annua di 19 once, 12 tarì e 12 grana. Anche quella di Santa Severina era abbastanza antica. Per esempio, nel 1308 la gabella della tintoria fu data in fitto al giudeo Mataluso per un canone annuo di otto tarì.

Cfr. Cesare Colafemmina, Presenza ebraica nel Marchesato di Crotone, in “Studi Storici Meridionali”, anno IX, settembre-dicembre 1989, p. 287. Notizie successivamente incorporate in Cesare Colafemmina, Per la storia degli Ebrei in Calabria, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1996.

Un caratteristico vicolo di Santa Severina

Strada Statale 106: mulattiera della morte

Fabio Pugliese
Calabria: “la riunione dei sindaci a Scandale sulla SS106 è un’iniziativa straordinaria”

Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” Fabio Pugliese commenta positivamente l’esito della riunione che i sindaci hanno svolto a Scandale

Il Presidente dell’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106” l’Ing. Fabio Pugliese commenta l’esito della riunione che dei sindaci che si è svolta venerdì 7 maggio nella sala consiliare del comune di Scandale in provincia di Crotone.«Nei giorni scorsi – afferma Pugliese – ho inviato alla stampa una riflessione amara circa l’incapacità di noi calabresi di perseguire uniti l’interesse generale dei nostri territori e della nostra regione. Siamo abili a criticare il Governo, l’Europa ecc. ma non riusciamo mai a fare un po’ di autocritica ed a rimboccarci le maniche per risolvere da soli i nostri problemi». «Per questa ragione – continua Pugliese – trovo lodevole l’iniziativa di Scandale: perché unisce i rappresentanti di nove comuni sui problemi più urgenti del crotonese e, tra questi, la strada Statale 106 risulta certamente tra le più urgenti». «È una strada – dichiara Pugliese – che solo poche settimane fa ha visto perdere la vita una giovane donna di 22 anni e prima di lei ha visto morire sull’asfalto della “strada più pericolosa d’Italia” (secondo l’Istat), nel tratto crotonese centinaia e migliaia di altri essere umani. Ora basta, dicono bene i sindaci che devono restare uniti e determinati per chiedere al Governo Regionale prima ed a quello Nazionale di adoperarsi, insieme, per far finanziare questa mulattiera della morte con i fondi europei che pure ci sono, che sono previsti!» «Anche perché – asserisce Pugliese – la strada Statale 106 non uccide solo giovani ed anziani spesso innocenti ma uccide anche il futuro dell’intera regione e poi del crotonese in particolare: le carenze infrastrutturali, infatti, sono la causa dello spopolamento, della povertà, della disoccupazione che impera nei nostri territori». «Pertanto – conclude Pugliese – mi auguro che questa iniziativa di Scandale non resti un fatto isolato ma dia vita ad un tavolo permanente che possa vedere uniti e determinati quei comuni nel voler affrontare seriamente e poi, soprattutto, a voler risolvere i problemi più urgenti di quel territorio e tra questi, ovviamente, i problemi relativi alla S.S.106. Per adesso, rivolgo a quei sindaci i miei complimenti ed il mio incoraggiamento più sincero per una iniziativa che trovo senza dubbio straordinaria».

Articolo del 13 maggio 2015 di Danilo Loria su Stretto Web


Massime e aforismi - Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Giuseppe Tomasi di Lampedusa

“Se tutto deve rimanere com’è, è necessario che tutto cambi”

Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Palermo 1896 – Roma 1957
Scrittore
Di famiglia aristocratica, condusse un’ esistenza appartata e non ebbe contatti con la società letteraria del tempo. Noto per il romanzo Il Gattopardo, pubblicato nel 1958 dopo la morte e subito divenuto un caso letterario internazionale. Ambientato in Sicilia sullo sfondo della transizione dal regime borbonico al nuovo stato unitario, è incentrato sulla figura del principe Fabrizio Salina, erede di una illustre casata, lucido e disilluso interprete della decadenza di un mondo segnato dall’immobilismo e dal fatalismo.


Scandalesi a Sankt Georgen

Immagini di repertorio
Foto del 2009

Foto del 2009

Terza sezione

Foto By Ros del 2006