Visualizzazione post con etichetta Rifiuti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rifiuti. Mostra tutti i post

sabato 24 dicembre 2016

Rifiuti scaricati illegalmente nel territorio di Scandale

Foto del sito Il Cirotano
Ancora rifiuti scaricati illegalmente scoperti dalle guardie zoofile

CORAZZO - SCANDALE KR - Mercoledì 21 dicembre 2016
Il 18 dicembre 2016, le guardie zoofile dell’associazione “Accademia Kronos” sezione provinciale di Crotone, nel territorio del Comune di Scandale, nella frazione Corazzo, durante un servizio di controllo del territorio, notavano un ingente quantitativo di rifiuti misti su di un terreno incolto nei pressi di un rustico disabitato.
I rifiuti ritrovati sono stati classificati come rifiuti speciali derivanti da materiali misti ingombranti “rifiuti urbani”, nelle vicinanze venivano scoperti altri rifiuti provenienti da operazioni di demolizione e costruzione edilizia. Da quanto si evince dalle foto si tratta di un fenomeno di abbandono incontrollato di rifiuti. Al momento del sopralluogo non vi erano persone in grado di dare notizie utili al fine di individuare gli autori. Il tutto veniva comunicato agli enti predisposti ed al comune interessato per avviare le procedure del caso.


A cura della Direzione del sito Il Cirotano


venerdì 13 marzo 2015

Rifiuti di natura vegetale interrati a Scandale

La zona dove sono stati buttati i rifiuti
Il Corpo forestale dello Stato nei giorni scorsi ha denunciato tre uomini del Crotonese

SCANDALE giovedì 12 marzo 2015
Corpo forestale dello Stato nei giorni scorsi hanno denunciato tre uomini del Crotonese per avere interrato, in concorso tra loro, residui derivanti dalla manutenzione di verde urbano e lavorazioni agricole nella località San Nicola del comune di Scandale. In seguito a accertamenti svolti dagli agenti forestali è emerso che da diversi mesi in un terreno venivano ammassati residui derivanti da lavorazioni agricole e di manutenzione del verde urbano. Successivamente i rifiuti erano interrati coprendoli con terreno di riporto, facendo uso di una pala meccanica.

L’operazione, per la natura e quantità dei prodotti, si è configurata come uno smaltimento illecito di rifiuti in violazione del cosiddetto testo unico ambientale. Successive verifiche hanno appurato che l’area usata per l’interramento è di proprietà del comune di Scandale. Si è integrata, quindi, anche la condotta di invasione di terreno. L’area interessata dalle operazioni illecite, estesa poco più di 2.000 m2, è adibita attualmente a piazzale ed è recintata. Un cancello ne regola l’ingresso. È possibile che siano stati sotterrati, seppur in quantità non rilevanti, rifiuti solidi urbani. L’intervento dei forestali ha interrotto una condotta illecita, fonte di rischi potenziali per l’ambiente e la comunità umana. Sono in corso accertamenti per fare emergere possibili ulteriori responsabilità.

Articolo pubblicato dal sito Il Cirotano

Altra foto reperita nel Web



lunedì 28 luglio 2014

Discarica di Celico – Adesso rovinano pura la Sila

La discarica di Celico in Sila in una foto del sito mmasciata.it

Chiude Pianopoli rifiuti a Celico
monta protesta

La decisione dell'assessorato regionale all'ambiente di dirottare i rifiuti indifferenziati della regione nell'impianto della presila cosentina solleva proteste e polemiche.

Il Dipartimento Ambiente della Regione Calabria ha emesso un nuovo dispositivo (Prot. N° 233853 del 18/07/2014) che trasforma la discarica di Celico nel ricettacolo dei rifiuti indifferenziati dell'intera Regione. La denuncia è del Comitato Ambientale Presilano.  Una discarica, affermano gli esponenti,  quella della MI.GA S.r.l., di proprietà del gruppo Vrenna di Crotone, che non ottempera alle più basilari norme previste dalla legge. Oltre al danno la beffa. La beffa di chi silente, complice, connivente o totalmente inadeguato, continua nella sua opera di devastazione. La manifesta inconcludenza della Regione Calabria, per ben 17 anni, incapace di adottare un piano sulla gestione dei rifiuti, il silenzio della Provincia di Cosenza (capace solo di elargire multe alle auto dei manifestanti) riguardo l’autorizzazione per l’accesso sulla SP 256, le azioni repressive da parte della Questura (multe ai manifestanti fino a 10.000 euro), l’inspiegabile silenzio delle Procure e la superficialità e il protagonismo di molte amministrazioni comunali, fanno di questa vicenda l’emblema delle istituzioni calabresi e nel contempo segnano la voglia di riscatto di una popolazione non più disposta a subire passivamente le scelte scellerate di un sistema volto a garantire e salvaguardare solo ed esclusivamente se stesso. Il Comitato fa appello ai sindaci che si attivino concretamente nel contrastare le scelte regionali, che incentivano ancora una volta il procrastinarsi dello stato emergenziale. Soprattutto, questo appello, è rivolto alla popolazione tutta, poiché solo la mobilitazione permanente, sulle pericolose strade della discarica, per via dei tir in transito, e la fattuale differenziata nelle case di ognuno, sono la sola garanzia per un reale cambiamento e per la definitiva chiusa di questa discarica, che sorge alle porte del Parco Nazionale della Sila, il nostro gioiello, perla di rara bellezza e Patrimonio dell’Unesco. A partire dal 21 Luglio 2014 l’intero sistema regionale dei rifiuti si poggerà sulla discarica di Celico, che quindi andrà ad accogliere rifiuti provenienti dall’intera regione, divenendo, dopo la chiusura di Pianopoli, la nuova pattumiera della Calabria.

Articolo della Gazzetta del Sud del 24/07/2014