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domenica 24 dicembre 2017

Ricordi della Casa di Carità di Scandale

Inaugurazione della Casa di Carità a Villa Condoleo di Scandale nel 1963

Ho deciso di aprire l'album dei ricordi di mia mamma e di condividerlo con voi con alcune foto molto importanti che hanno segnato la storia di Villa Condoleo. Ne possiedo davvero tante foto che fanno un po’ la storia del collegio negli anni in cui mamma era una bambina, e non solo di lei. Mi piace però, postare queste due foto che sono molto significative. La prima, questa sopra, è veramente l'emblema di tutte le foto: rappresenta il brindisi di apertura della nuova Casa della Carità sita sul colle Condoleo. Un momento spensierato allora, ma anche carico di una motivazione della voglia di fare, di costruire quello che per molti bambini è stato poi un insegnamento di vita. La seconda foto invece ritrae lo staff completo della Casa: ci sono le signorine in giovane età con quel parrochetto di campagna sull'uscio della porta quasi a voler star li per attendere i nuovi bambini pronti ad arrivare. Troviamo anche qui la cara Giovannina Pallone che anzitempo lasciò questo progetto di vita terreno per dedicarsi ad un progetto più duraturo in paradiso. Ho voluto così condividere con voi, due momenti di storia della casa, affinché possa il ricordo far ritornare in mente quei tempi dove il duro lavoro e la voglia di fare erano un po’ lo stile di vita di ognuno di loro.

Articolo e foto di Mario Romanus De Simone postato su Facebook il 13 ottobre 2013

 
Il giovane Don Renato Cosentini con le sue collaboratrici

giovedì 24 luglio 2014

Oggi ricordiamo Don Renato Cosentini

Don Giuseppe Misiti,  Mons. Giuseppe Agostino  e Don Renato in una foto pubblicata su Facebook da Mario Romanus De Simone 

Ricorre il 90° anniversario della nascita di don Renato [23 gennaio 1924] e ancora una volta la comunità di Scandale perde l’occasione di ricordare con una manifestazione pubblica gli insegnamenti, la testimonianza, l’opera rivolta all’umana sofferenza di questo sacerdote che ha scritto una pagina gloriosa della storia di Scandale. Un giorno gli chiesi: “Quale giudizio vi sentite di dare sulla vostra storia?” e mi rispose: “Sono un bagaglio di ricordi, di emozioni, di tristezza, di alterne vicende, vissute e tese verso il traguardo finale: una storia il cui giudizio affido alla misericordia del Padre” L’arcivescovo Agostino dice di Don Renato: “Dio lo prese lasciandolo nell’avventura più bella e più difficile della vicenda umana: amare nonostante tutto, amore dove c’è vuoto, aridità; essere fiore nella landa”.
Scandalesi, ricordiamoci che abbiamo un debito di riconoscenza verso questo sacerdote che ha dato tutto se stesso per la crescita religiosa e civile del nostro paese. Sono debiti che si pagano soprattutto con la memoria!

Articolo di Iginio Carvelli pubblicato il 26 gennaio 2014 sulla pagina Facebook di “Villa Condoleo nel Cuore”.

 I funerali di Don Renato Cosentini a Scandale

Il popolo di Scandale ai funerali di Don Renato (foto Grisi)