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| Karl Friedrich Lessing - Ritorno dalle crociate (1835) Bonn, Rheinisches Landesmuseum |
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mercoledì 10 giugno 2020
domenica 27 settembre 2015
La Crociata di Goffredo di Buglione
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| Statua bronzea che raffigura Goffredo di Buglione situata nella Hofkirche d'Innsbruck |
“Percorreremo grandi distanze per trovare il nostro
Santuario e per vendicarci dei musulmani. Ora potete vedere tra di noi degli
ebrei, i cui antenati hanno ucciso e crocefisso Gesù senza alcuna ragione.
Vendichiamoci, per cominciare, di loro, ed eliminiamoli dal seno delle nazioni,
affinché non ci si ricordi più del nome di Israele, oppure che essi siano come
noi e che credano nel figlio di Maria”
Goffredo di Buglione
In francese: Godefroy de
Bouillon
Baisy (Brabante, Belgio)
1060 circa – Gerusalemme 1100
Figlio di Eustachio II conte di Boulogne e di Ida
di Lorena, fu duca della Bassa Lorena (1089). Partito per la 1ª crociata con i
fratelli Eustachio e Baldovino nel 1096, partecipò alla conquista di
Gerusalemme il 22 luglio 1099 e assunse il titolo di “difensore del Santo
Sepolcro”, rifiutando quello di Re. Sconfisse l’esercito egiziano ad Ascalona
il 12 agosto 1099. Nella Gerusalemme
liberata Torquato Tasso ne fa il prototipo dell’eroe cristiano.
…………………………………………………………..
Cfr. Michel Abitbol, Storia degli ebrei. Dalle origini ai nostri giorni, Giulio Einaudi
editore s.p.a., Torino 2015, pag. 160. Titolo originale: Histoire des juifs. De la genèse à nos jours, Ėditions Perrin,
Paris, 2013.
Il passo di Buglione, riportato dall’autore, fa
parte dell’edizione francese (vol. IV pag. 115) del
libro dello storico Salo Wittmayer Baron, A
Social and Religious History of the Jews, Columbia University
Press, New York, 1937.
domenica 12 aprile 2015
“Uccideteli tutti. Dio riconoscerà i suoi”
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| Arnaldo Amalrico ai piedi del papa Innocenzo III |
“Uccideteli tutti. Dio riconoscerà i
suoi”
Arnaud
Amaury
Noto come
Arnaldo Amalrico o Arnaldo di Citeaux
... –
Narbona, 1225
Monaco cistercense. Abate di Poblet, poi
dell'abbazia di Grand Selve a Bouillac (1198-1200), quindi di Cîteaux
(1200-1212), arcivescovo di Narbona (1212-1225)
Nella primavera del 1209 Simon de Monfort, alla
testa dei crociati calati nel Midi per estirpare l'eresia catara, giunse
davanti alle mura di Béziers. Prima dell'assalto finale, Monfort convocò
l'abate cistercense Amalrico, cappellano dell'armata, per chiedergli come
evitare di trucidare, insieme ai biechi albigesi, anche buoni cristiani. La
risposta fu l'immortale “uccideteli tutti. Dio riconoscerà i suoi”. E così fu.
La frase «Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt
eius» è citata nel Dialogus miraculorum,
scritto tra il 1219 e il 1223 dal monaco tedesco Cesario di Heisterbach,
oltretutto non presente all'avvenimento. La suddetta frase viene attribuita da
alcuni anche a Simone de Montfort.
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