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martedì 10 marzo 2026

mercoledì 21 maggio 2025

Quando c’era Papa Leone XIII

 

Papa Leone XIII

“Varie sono le sette che, sebbene diverse di nome e di rito, di forma e di origine, tuttavia, per una certa comunanza di intenti e affinità di principi fondamentali, concordano in sostanza con la setta massonica, che funge da centro dal quale muovono e al quale fanno capo tutte quante”

 

Leone XIII

Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci

Carpineto Romano, 2 marzo 1810 – Roma, 20 luglio 1903

Eletto Papa il 20 febbraio 1878

Di fondamentale importanza rimane il suo intervento sui problemi sociali e politici contemporanei con la pubblicazione dell’enciclica Rerum Novarum (15 maggio 1891). In essa riconfermò la condanna del socialismo e della Massoneria.

 

Cfr. Rino Cammilleri, I mostri della ragione. Viaggio tra i deliri di utopisti e rivoluzionari, Edizioni Ares, Milano 2005, p. 132

 


martedì 6 maggio 2025

Aspettando il Papa

 

Sede vacante

giovedì 17 aprile 2025

Oggi entriamo nella Cappella Sistina

 

Città del Vaticano - Cappella Sistina

mercoledì 4 settembre 2024

Parola di Cardinale

 

Carlo Maria Viganò

“Il sinedrio romano che si presenta come supremo tribunale della Chiesa mi ha dichiarato scismatico e scomunicato. Questa decisione autoritaria ha reso ancora una volta evidente l’estraneità della chiesa bergogliana alla Chiesa di Cristo, di cui usurpa l’autorità per distruggerla intenzionalmente”

 

Carlo Maria Viganò

Carlo Maria Viganò

Varese, 16 gennaio 1941 –

Vescovo


domenica 1 gennaio 2023

Papa Benedetto XVI

 

Papa Benedetto XVI

“Ben presto mi troverò di fronte al giudice ultimo della mia vita. Anche se nel guardare indietro alla mia lunga vita posso avere tanto motivo di spavento e paura, sono comunque con l’animo lieto perché confido fermamente che il Signore non è solo il giudice giusto, ma al contempo l’amico e il fratello che ha già patito egli stesso le mie insufficienze e perciò, in quanto giudice, è al contempo mio avvocato”

 

“La vera minaccia viene dalle dittature universali di ideologie apparentemente umanistiche, contraddire le quali comporta l’esclusione dal consenso di base della società… La società moderna intende formulare un credo anticristiano: chi lo contesta viene punito con la scomunica sociale. Avere paura di questo potere spirituale dell’Anticristo è fin troppo naturale”

 

“La Chiesa insegna che il rispetto verso le persone omosessuali non può portare in nessun modo all’approvazione dei comportamenti omosessuali oppure al riconoscimento legale delle unioni omosessuali. Il bene comune esige che le leggi riconoscano, favoriscano e proteggano l’unione matrimoniale come base della famiglia, cellula primaria della società. Riconoscere legalmente le unioni omosessuali oppure equipararle al matrimonio, significherebbe non soltanto approvare un comportamento deviante, con le conseguenze di renderlo un modello nella società attuale, ma anche offuscare valori fondamentali che appartengono al patrimonio comune dell’umanità”.

 

 

Papa Benedetto XVI

Joseph Aloisius Ratzinger

Marktl, 16 aprile 1927 – Roma, 31 dicembre 2022

Papa emerito della Chiesa cattolica

 


lunedì 26 dicembre 2022

Oggi andiamo a Piazza San Pietro

 

Roma - Tre foto di Piazza San Pietro col Presepe




martedì 15 dicembre 2020

Presepe di Piazza San Pietro – Schiaffo ai cattolici

 

Roma – Presepe di Piazza San Pietro

Qualcuno ci spieghi cosa ha di cattolico questo presepe, voluto quest’anno a Roma in Piazza San Pietro da Bergoglio. Una opera in ceramica che apparentemente sembra avere un’aria esoterico-massonica. Da giorni piovono le critiche su internet. Viene dal comune di Castelli in provincia di Teramo (Abruzzo), un paesino famoso per l’artigianato della ceramica. Fu realizzata in 54 pezzi da studenti e professori dell’Istituto d’Arte per la Ceramica “Francescantonio Grue” tra il 1965 e il 1975. Qui a Roma appaiono solo alcuni pezzi che, comunque, i romani avevano già visto esposti ai “Mercati di Traiano” nel 1970. 





sabato 5 settembre 2020

EL Papa

Papa Francesco


lunedì 15 giugno 2020

Quando il vescovo scrive a Trump

Carlo Maria Viganò



"È sconcertante che vi siano vescovi, come quelli che ho recentemente denunciato, che con le loro parole, danno prova di essere schierati sul fronte opposto. Essi sono asserviti al deep state, al mondialismo, al pensiero unico, al Nuovo Ordine Mondiale che sempre più spesso invocano in nome di una fratellanza universale che non ha nulla di cristiano, ma che evoca altresì gli ideali massonici di chi vorrebbe dominare il mondo"



Carlo Maria Viganò
Varese, 16 gennaio 1941 -
Arcivescovo cattolico, già nunzio apostolico negli Stati Uniti d'America.






martedì 5 maggio 2020

Papa Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI



“La compassione cristiana non ha niente a che vedere col pietismo, con l’assistenzialismo. Piuttosto, è sinonimo di solidarietà e di condivisione, ed è animata dalla speranza”


“C’è qui un odio di sé, dell’Occidente, che è strano e che si può considerare solo come qualcosa di patologico; l’Occidente tenta sì in maniera lodevole di aprirsi pieno di comprensione a valori esterni, ma non ama più se stesso; della sua propria storia vede oramai soltanto ciò che è deprecabile e distruttivo, mentre non è più in grado di percepire ciò che è grande e puro. L’Europa, per sopravvivere, ha bisogno di una nuova – certamente critica e umile – accettazione di se stessa, se essa vuole davvero sopravvivere. La multiculturalità, che viene continuamente e con passione incoraggiata e favorita, è talvolta soprattutto abbandono e rinnegamento di ciò che è proprio, fuga dalle cose proprie. Ma la multiculturalità non può sussistere senza costanti in comune, senza punti di orientamento a partire dai valori propri”.




Papa Benedetto XVI
Joseph Aloisius Ratzinger
Marktl, 16 aprile 1927 –
Papa emerito della Chiesa cattolica



domenica 14 aprile 2019

Parola di Cardinale

Robert Sarah


“Fermate l’immigrazione o per voi sarà la fine”


Robert Sarah
Ourous, Youkounkoun, Guinea, 15 giugno 1945 –
Cardinale e arcivescovo cattolico guineano



venerdì 6 gennaio 2017

La Guardia è Svizzera

Città del Vaticano - Guardia Svizzera

lunedì 11 luglio 2016

Papa Pio XII

Papa Pio XII - Foto di  His Holiness

“Oggi quasi tutta l’umanità va rapidamente dividendosi in due schiere opposte: con Cristo o contro Cristo. Il genere umano al presente attraversa una formidabile crisi che si risolverà in salvezza con Cristo o in funestissime rovine”
(Enciclica Evangelii praeconis, 2 giugno 1951)


Papa Pio XII
Eugenio Maria Giuseppe Giovanni Pacelli
Roma1876 – Castel Gandolfo 1958
Papa della Chiesa cattolica dal 2 marzo 1939 al 9 ottobre 1958


mercoledì 25 maggio 2016

Papa Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI

“Credo che il rischio più grande per la Chiesa sia di diventare un’organizzazione sociale non fondata sulla fede in Dio”


Papa Benedetto XVI
Joseph Aloisius Ratzinger
Marktl, 16 aprile 1927 -
Papa emerito della Chiesa cattolica


mercoledì 18 maggio 2016

Questo Papa piace sempre di meno

Papa Francesco

“Il tramonto è cominciato. La commedia è finita.
Crolla la popolarità di papa Bergoglio. Ora il sovrano vaticano sarà sempre più nervoso... cosa s'inventerà la corte per recuperare punti di popolarità? si potrebbe attribuirgli qualche miracolo: camminare sulle acque, risuscitare morti, cambiare l'acqua in vino...

Finché è in tempo, papa Bergoglio, la smetta di flirtare coi nemici della Chiesa e di randellare quotidianamente coloro che difendono la fede cattolica, torni sulla strada tracciata dai suoi predecessori, ponga fine a questo smantellamento della dottrina cattolica e della Chiesa, che mette a repentaglio la salvezza di moltitudini e così potrà salvare anche la sua anima.
Si ricordi che dovrà comparire davanti al giudizio di Dio e potrebbe essergli chiesto conto di una immane devastazione spirituale.
Lasci da parte la vanità personale, che le fa cercare gli applausi del mondo e le fa sognare addirittura di essere migliore di Gesù Cristo (più misericordioso di Lui): prenda esempio dall'umiltà e dalla sapienza del grande papa Benedetto.
Che Dio la illumini e la riporti sulla retta via. In tanti preghiamo per lei (come lei ci ha chiesto) e per la sua conversione, cioè perché sia fedele al mandato di Vicario di Cristo. Lo facciamo fin dall'inizio. Ma sta a lei ADESSO scegliere definitivamente fra la verità e la menzogna”.

Antonio Socci, giornalista e scrittore, su Facebook il 10 maggio 2016


sabato 13 giugno 2015

E il Papa disse...

Papa Francesco

“I potenti non vogliono la pace perché vivono di guerre”

Jorge Mario Bergoglio
Buenos Aires, 17 dicembre 1936 –
Papa Francesco dal 13 marzo 2013


Guardie Svizzere

Foto scattate sullo schermo della televisione vaticana




domenica 1 marzo 2015

E Papa Francesco disse...

Papa Francesco in una foto scattata sullo schermo della Televisione Vaticana

“Essere cattolici non significa fare figli come conigli”


Papa Francesco
Jorge Mario Bergoglio
Buenos Aires, 17 dicembre 1936 -

Papa della Chiesa cattolica dal 13 marzo 2013
266º Vescovo di Roma, 8º sovrano dello Stato della Città del Vaticano
Appartenente alla Compagnia di Gesù (Gesuiti)
Ex officio Gran Maestro di tutti gli Ordini pontifici, che sono i seguenti:
Gran Maestro dell'Ordine Supremo del Cristo
Gran Maestro dell'Ordine dello Speron d'Oro
Gran Maestro dell'Ordine di San Gregorio Magno
Gran Maestro dell'Ordine di San Silvestro Papa
Gran Maestro dell'Ordine Piano

È socio onorario del Rotary Club di Buenos Aires


lunedì 16 giugno 2014

Papa Francesco - Jorge Mario Bergoglio

Papa Francesco

BIOGRAFIA DI PAPA FRANCESCO

Il primo Papa giunto dalle Americhe è il gesuita argentino Jorge Mario Bergoglio, 76 anni, arcivescovo di Buenos Aires dal 1998. È una figura di spicco dell’intero continente e un pastore semplice e molto amato nella sua diocesi, che ha girato in lungo e in largo, anche in metropolitana e con gli autobus.
«La mia gente è povera e io sono uno di loro», ha detto una volta per spiegare la scelta di abitare in un appartamento e di prepararsi la cena da solo. Ai suoi preti ha sempre raccomandato misericordia, coraggio e porte aperte. La cosa peggiore che possa accadere nella Chiesa, ha spiegato in alcune circostanze, «è quella che de Lubac chiama mondanità spirituale», che significa «mettere al centro se stessi». E quando cita la giustizia sociale, invita a riprendere in mano il catechismo, i dieci comandamenti e le beatitudini. Nonostante il carattere schivo è divenuto un punto di riferimento per le sue prese di posizione durante la crisi economica che ha sconvolto il Paese nel 2001.
Nella capitale argentina nasce il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi: suo padre Mario fa il ragioniere, impiegato nelle ferrovie, mentre sua madre, Regina Sivori, si occupa della casa e dell’educazione dei cinque figli.
Diplomatosi come tecnico chimico, sceglie poi la strada del sacerdozio entrando nel seminario diocesano. L’11 marzo 1958 passa al noviziato della Compagnia di Gesù. Completa gli studi umanistici in Cile e nel 1963, tornato in Argentina, si laurea in filosofia al collegio San Giuseppe a San Miguel. Fra il 1964 e il 1965 è professore di letteratura e psicologia nel collegio dell’Immacolata di Santa Fé e nel 1966 insegna le stesse materie nel collegio del Salvatore a Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 studia teologia laureandosi sempre al collegio San Giuseppe.
Il 13 dicembre 1969 è ordinato sacerdote dall’arcivescovo Ramón José Castellano. Prosegue quindi la preparazione tra il 1970 e il 1971 in Spagna, e il 22 aprile 1973 emette la professione perpetua nei gesuiti. Di nuovo in Argentina, è maestro di novizi a Villa Barilari a San Miguel, professore presso la facoltà di teologia, consultore della provincia della Compagnia di Gesù e rettore del Collegio.
Il 31 luglio 1973 viene eletto provinciale dei gesuiti dell’Argentina. Sei anni dopo riprende il lavoro nel campo universitario e, tra il 1980 e il 1986, è di nuovo rettore del collegio di San Giuseppe, oltre che parroco ancora a San Miguel. Nel marzo 1986 va in Germania per ultimare la tesi dottorale; quindi i superiori lo inviano nel collegio del Salvatore a Buenos Aires e poi nella chiesa della Compagnia nella città di Cordoba, come direttore spirituale e confessore.
È il cardinale Quarracino a volerlo come suo stretto collaboratore a Buenos Aires. Così il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo nomina vescovo titolare di Auca e ausiliare di Buenos Aires. Il 27 giugno riceve nella cattedrale l’ordinazione episcopale proprio dal cardinale. Come motto sceglie Miserando atque eligendo e nello stemma inserisce il cristogramma ihs, simbolo della Compagnia di Gesù. È subito nominato vicario episcopale della zona Flores e il 21 dicembre 1993 diviene vicario generale. Nessuna sorpresa dunque quando, il 3 giugno 1997, è promosso arcivescovo coadiutore di Buenos Aires. Passati neppure nove mesi, alla morte del cardinale Quarracino gli succede, il 28 febbraio 1998, come arcivescovo, primate di Argentina, ordinario per i fedeli di rito orientale residenti nel Paese, gran cancelliere dell’Università Cattolica.
Nel Concistoro del 21 febbraio 2001, Giovanni Paolo II lo crea cardinale, del titolo di san Roberto Bellarmino. Nell’ottobre 2001 è nominato relatore generale aggiunto alla decima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, dedicata al ministero episcopale. Intanto in America latina la sua figura diventa sempre più popolare. Nel 2002 declina la nomina a presidente della Conferenza episcopale argentina, ma tre anni dopo viene eletto e poi riconfermato per un altro triennio nel 2008. Intanto, nell’aprile 2005, partecipa al conclave in cui è eletto Benedetto XVI.
Come arcivescovo di Buenos Aires — tre milioni di abitanti — pensa a un progetto missionario incentrato sulla comunione e sull’evangelizzazione. Quattro gli obiettivi principali: comunità aperte e fraterne; protagonismo di un laicato consapevole; evangelizzazione rivolta a ogni abitante della città; assistenza ai poveri e ai malati. Invita preti e laici a lavorare insieme. Nel settembre 2009 lancia a livello nazionale la campagna di solidarietà per il bicentenario dell’indipendenza del Paese: duecento opere di carità da realizzare entro il 2016. E, in chiave continentale, nutre forti speranze sull’onda del messaggio della Conferenza di Aparecida nel 2007, fino a definirlo «l’Evangelii nuntiandi dell’America Latina». Viene eletto Sommo Pontefice il 13 marzo 2013.

L'Osservatore Romano, Anno LXIII, numero 12