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domenica 3 maggio 2020

Giuseppe Verdi – A proposito dell’Unità d’Italia

Giuseppe Verdi 



L’Unità sarà la nostra rovina


“Cosa faranno i nostri uomini di Stato? Coglionerie sopra coglionerie! Ci vuole altro che mettere l’imposta sul sale e sul macinato e rendere ancora più misera la condizione dei poveri. Quando i contadini non potranno più lavorare ed i padroni dei fondi non potranno, per troppe imposte, far più lavorare, allora moriremo tutti di fame. Cosa singolare!. Quando l’Italia era divisa in tanti piccoli Stati, le finanze di tutti erano fiorenti. Ora che tutti siamo uniti, siamo rovinati. Ma dove sono le ricchezze di una volta? Addio addio”



Giuseppe Verdi
Giuseppe Fortunino Francesco Verdi
Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901
Compositore e Senatore



domenica 19 aprile 2015

L’Unità d’Italia opera della Massoneria inglese e italiana – Lettera di Garibaldi alla Loggia di Palermo

Giuseppe Garibaldi

Già massone da molti anni, il 20 marzo 1862 Garibaldi accetta la carica di Gran Maestro del Supremo consiglio scozzesista di Palermo regolarmente riconosciuto  dalle giurisdizioni scozzesiste di Stati Uniti e Inghilterra: primo passo verso la “catena d’unione” tra massoni italiani e libera muratorìa universale.

Giuseppe Garibaldi al Supremo consiglio di Palermo

Torino, 30 marzo 1862 E.V. [Era Volgare]

Illustrissimi fratelli
Assumo di gran cuore il supremo ufficio di capo della Massoneria Italiana costituito secondo il rito scozzese antico ed accettato. Lo assumo, perché mi viene conferito dal libero voto di uomini liberi, a cui devo la mia gratitudine non solamente per l’espressione della loro fiducia in me nello avermi elevato a così altissimo posto, quanto per l’appoggio che essi mi diedero, da Marsala al Volturno, nella grande opera dello affrancamento delle provincie meridionali.
Cotesta nomina a Gran Maestro è la più solenne interpretazione delle tendenze dell’animo mio, de’ miei voti, dello scopo cui ho mirato in tutta la mia vita. Ed io vi do sicurtà, che mercè vostra e colla cooperazione di tutti i nostri fratelli, la bandiera d’Italia, ch’è quella dell’umanità, sarà il faro da cui partirà per tutto il mondo la luce del loro progresso.
Che il Grande Architetto dell’Universo spanda le sue benedizioni su tutte le Logge, e ci guardi sempre con occhio propizio e ci continui le sue grazie il nostro divino protettore San Giovanni di Scozia.
Abbiatevi il bacio fr.

Aldo Mola, Storia della Massoneria italiana dalle origini ai giorni nostri, Bombiani /RCS libri S.p.A., Milano 2013 (1992), pag. 850.

A pagina 848 si legge:
“La spedizione dei Mille si svolse dall’inizio alla fine sotto la tutela britannica: o, se si preferisce, della Massoneria inglese”.


giovedì 24 marzo 2011

Foto del giorno

La foto sopra è del blog Pingitore. Quella sotto l’ha scattata By Ros a Papanice.