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mercoledì 15 dicembre 2021

Rapporto Svimez sul Mezzogiorno

 


“Complessivamente dal 2002 al 2020 sono emigrati dal Sud un milione di persone, di cui circa il 30% laureati. È quanto si legge nell’ultimo rapporto Svimez sul Mezzogiorno. Non solo: la quota di donne Neet - ossia che non lavorano e non studiano - è molto elevata nel Mezzogiorno, circa 900mila, con valori intorno al 40% rispetto al 17% della media europea. A conferma della maggiore difficoltà di accesso al mercato del lavoro delle giovani donne nel Mezzogiorno, il tasso di occupazione delle 20-34enni laureate da 1 a 3 anni è appena il 44% nel Mezzogiorno a fronte di valori superiori al 70% nel Centro-Nord”

 

www.corriere.it/economia/lavoro/21 novembre 2021


domenica 24 marzo 2019

Manlio Rossi Doria e lo sviluppo del Mezzogiorno

Manlio Rossi Doria (Archivio Senato)


“Lo sviluppo del Mezzogiorno può aversi soltanto quando riprenderanno consistenza e forza determinante nuclei dirigenti diversi dagli attuali, attivi, concreti, progressisti, capaci di dare forma imprenditiva moderna alle iniziative economiche e civili e di creare associazioni, istituzioni solidaristiche moderne, di prendere in mano le redini della pubblica amministrazione quando sarà spazzata via la struttura burocratica antiquata e parassitaria, base clientelare delle vecchie classi dirigenti e meridionali, allora noi potremo alzare la bandiera, che non è stata affatto stracciata dei nostri grandi maestri”


Manlio Rossi Doria
Roma 1905 – Roma 1988
Studioso di economia e politica agraria
Per l’attività antifascista scontò 5 anni di carcere e 3 di confino. Uscito dal P.C.I. nel 1939 fu tra i fondatori del Partito d’Azione e prese parte alla Resistenza. Nel dopoguerra insegnò nella Facoltà di Portici; fu tra gli animatori della riforma agraria in Calabria e condusse in Puglia e Basilicata, la battaglia per il rinnovamento politico, sociale ed economico. Nel 1959 dette vita presso la Facoltà di Agraria di Portici, al centro di specializzazione e ricerche economico-agrarie per il Mezzogiorno. Fu consigliere della Cassa per il Mezzogiorno e senatore del Partito Socialista Italiano per due legislature. È stato Presidente dell’Associazione Nazionale per gli interessi del Mezzogiorno (ANIMI). Su mandato dell’UNESCO, nel 1955 svolse a Scandale un’indagine sulla Riforma agraria.

Tra le sue opere: Riforma agraria e azione meridionalistica (1948). Dieci anni di politica agraria nel Mezzogiorno (1958). Scritti sul Mezzogiorno (1982), e la postuma raccolta di ritratti edita da Laterza Gli uomini e la storia (1990). Nel 1991 Il Mulino ha pubblicato La gioia tranquilla del ricordo, Memorie (1905 – 1934).
Manlio Rossi Doria, Studio di una comunità rurale interessata alla riforma agraria: Scandale, in provincia di Catanzaro. “Bollettino delle ricerche sociali”, anno I, numero 3/4, maggio-luglio 1961
Manlio Rossi Doria, Un paese di Calabria [Scandale], l’Ancora del Mediterraneo, Napoli, 2007 (a cura di Michele De Benedictis).
Simone Misiani, Manlio Rossi-Doria. Un riformatore del Novecento, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, Catanzaro, 2010, 722 pagine.
 
Foto scattate dagli assistenti di Rossi Doria nel territorio di Scandale nel 1955