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mercoledì 2 dicembre 2020

Giorgio Agamben - Si è abolito l’amore

 

Giorgio Agamben 


Si è abolito l’amore

 

Si è abolito l’amore

in nome della salute

poi si abolirà la salute.

 

Si è abolita la libertà

in nome della medicina

poi si abolirà la medicina

 

Si è abolito Dio

in nome della ragiona

poi si abolirà la ragione.

 

Si è abolito l’uomo

in nome della vita

poi si abolirà la vita.

 

Si è abolita la verità

in nome dell’informazione

ma non si abolirà l’informazione.

 

Si è abolita la costituzione

in nome dell’emergenza

ma non si abolirà l’emergenza.

 

Giorgio Agamben

Roma, 22 aprile 1942 –

Filosofo e accademico

 


sabato 17 ottobre 2020

Massime e aforismi - Giorgio Agamben

 

Giorgio Agamben

“Così, in un perverso circolo vizioso, la limitazione della libertà imposta dai governi viene accettata in nome di un desiderio di sicurezza che è stato indotto dagli stessi governi che ora intervengono per soddisfarla”

 

 “È come se il potere cercasse di afferrare a ogni costo la nuda vita che ha prodotto e, tuttavia, per quanto si sforzi di appropriarsene e controllarla con ogni possibile dispositivo, non più soltanto poliziesco, ma anche medico e tecnologico, essa non potrà che sfuggirgli, perché è per definizione inafferrabile. Governare la nuda vita è la follia del nostro tempo. Uomini ridotti alla loro pura esistenza biologica non sono più umani, governo degli uomini e governo delle cose coincidono”

  

Giorgio Agamben

Roma, 22 aprile 1942 –

Filosofo e accademico

 


sabato 23 maggio 2020

Massime e aforismi - Giorgio Agamben

Giorgio Agamben


“Occorre manifestare senza riserve il proprio dissenso sul modello di società fondato sul distanziamento sociale e sul controllo illimitato che si vuole imporre”




"Secondo Benjamin, il capitalismo non rappresenta soltanto una secolarizzazione della fede protestante, ma è esso stesso essenzialmente un fenomeno religioso [...] come religione della modernità [...] Proprio perché tende con tutte le sue forze non alla redenzione, ma alla colpa, non alla speranza, ma alla disperazione, il capitalismo come religione non mira alla trasformazione del mondo, ma alla sua distruzione. E il suo dominio è nel nostro tempo così totale, che anche i tre grandi profeti della modernità (Nietzsche, Marx e Freud) cospirano, secondo Benjamin, con esso, sono solidali, in qualche modo, con la religione della disperazione"




Giorgio Agamben
Roma, 22 aprile 1942 -
Filosofo