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sabato 21 dicembre 2019

Quando c’era Francesco d'Assisi

San Francesco d'Assisi




Dove è odio, fa che io porti l'amore.
Dove è offesa, che io porti il perdono.
Dove è discordia, che io porti l'unione.
Dove è dubbio, che io porti la fede.
Dove è errore, che io porti la verità.
Dove è disperazione, che io porti la speranza.
Dove è tristezza, che io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, che io porti la luce.
Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto
ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare.
Poiché se è dando che si riceve:
perdonando che si è perdonati;
morendo che si risuscita a Vita Eterna.




San Francesco d'Assisi
Assisi 1181 o 1182 – Assisi 1226
Santo e patrono d’Italia


domenica 18 dicembre 2011

Gino Scalise - “Francesco d’Assisi”




FRANCESCO D’ASSISI

Cantavi nell’Umbria silente
alle fate e leggiadre donzelle
le serenate più belle.
Poi ti disse una voce:
Francesco la chiesa è cadente!
E allora cantasti per sempre
all’amore sospeso alla croce.
Vendesti la stoffa paterna,
gli amici, la casa, i parenti,
gli amori all’Amore novello.
Soltanto la cetra, s’eterna
in un canto soave più bello,
perenne, confuso alle pure,
dolci, natural creature.
Un canto d’amore infinito!
Oh, potessi, Francesco, pur io
diventare giullare di Dio.

Gino Scalise

Poesia pubblicata la prima volta su “Parva Favilla”, Tropea, 1965. Successivamente inclusa nel libro “Sui fiumi di Babilonia”. Cento canti in terra straniera, Fasano Editore, Cosenza, 1976, pag. 147.