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sabato 29 luglio 2017

Sopralluogo agli impianti di depurazione del Comune di Scandale

Tecnici della Regione Calabria controllano i depuratori del Comune di Scandale


Sopralluogo dei Tecnici della Regione Calabria agli impianti di depurazione del Comune di Scandale (Crotone)

Un sopralluogo, eseguito dall’Ing. Vincenzo Durante e dall’ Ing. Luca Paturzo, in qualità di tecnico incaricato dell’Ufficio Regionale LL.PP, per il censimento e la valutazione degli impianti di depurazione e rete fognaria del comune.
Durante il sopralluogo é stata effettuata una ricognizione fotografica, acquisite le coordinate geografiche sia dei depuratori che di ciascuna stazione di sollevamento, lungo la condotta fognaria che porta al depuratore, oltre che la geometria (diametro e lunghezze) e il tracciato delle condotte.
I tecnici hanno constatato che non é possibile la riattivazione degli impianti, avvalorando così la linea tracciata dall’Amministrazione comunale di Scandale e dal Sindaco Iginio Pingitore che prevede la costruzione di un depuratore per il paese e uno di piccole dimensioni nella frazione Corazzo.

Pubblicato il 24 luglio 2017 dal sito wesud.it




sabato 10 giugno 2017

Quando a Scandale c'erano più depuratori che acqua

Nuovo stemma del Comune
Articolo di pochi giorni fa

domenica 22 gennaio 2017

Costoso il sequestro dei depuratori

Articolo del giornale "Il Crotonese"


mercoledì 11 gennaio 2017

Continua a Scandale la guerra per i depuratori

Il Municipio di Scandale


LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CROTONE RIGETTA IL SEQUESTRO DEI DEPURATORI DI SCANDALE OPERATO DALLA CAPITANERIA DI PORTO. I RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI POLITICHE COMPLICI DELL’INQUINAMENTO, FANNO TUTTI ORECCHIE DA MERCANTI.

Dopo le lunghissime e tristi giornate causate per le multe afflittemi dalla Capitaneria di Porto di Crotone, 300.000,00 euro il mese di novembre, e poi un giorno prima di Natale per allietare a me, mia moglie e i miei figli, la festa della nascita di Gesù Bambino, i militari del porto me ne hanno affibbiato altri 150.000,00 euro.

Pazienza! Ma tanta pazienza ci vuole …! Per dei reati che io non ho mai commesso, ma li ho semplicemente denunciati, tramite pec e raccomandate per ben due volte presso: Ministero dell’Ambiente, delle acque, del mare e del gas, al Presidente, assessore e dirigenti Regione Calabria, ai Curatori Fallimentari della vecchia SOAKRO, ecc.
Ognuno fa il proprio mestiere, per carità! Non ho nulla contro la Capitaneria di Porto, i militari sono stati più volte presenti nel nostro comune durante alcune interessanti manifestazioni, però, pensò, che un giorno prima della grande festa cristiana non bisogna turbare i momenti. È veramente peccato!

Un giorno prima della Befana, una persona poco più di cinquanta anni non aspetta di ricevere un dono, invece, la festa cristiana è stata presente in me, in un adulto, regalandomi un piccolo sollievo, infatti: giovedì 4 gennaio 2017 mi è stata notificata dalla Procura della Repubblica di Crotone l’emissione di un’ordinanza di NON CONVALIDA. RIGETTA LA RICHIESTA DI SEQUESTRO PREVENTIVO DEI DEPURATORI DI SCANDALE OPERATA DALLA CAPITANERIA DI PORTO, poiché il sindaco ha denunciato molto tempo prima il non funzionamento e lo stato di abbandono dei depuratori, ha dichiarato la disastrosa situazione manutentiva delle reti idriche e fognarie, e che il comune di Scandale è stato costretto ad accettare il passaggio della consegna al momento del fallimento della SOAKRO.

Oggi, mi ritengo soddisfatto, nella “Giustizia” italiana, in questo caso, quella Crotonese, bisogna aver fiducia sempre, i magistrati non ci lasciano da soli, mentre la politica si! L’attuale classe dirigente è da buttare, nessuno dei rappresentanti delle istituzioni ha mai risposto alle mie missive. È una vergogna! Ritengo che sia un fatto grave per il territorio crotonese, così non c’è più speranza, abbandonato e lasciato con i problemi di sempre: porto, aeroporto, strade disastrate, perdite di lavori, giovani in emigrazione, elevato tasso di mortalità di tumori, l'inquinamento, la casta, ci farà morire! E non ditemi che sono allarmista.
Un solo politico ha dimostrato ampia sensibilità al fatto, e che di sua iniziativa ha preso carta e penna ed ha rivolto un’interrogazione parlamentare, si tratta di un onorevole di Catanzaro, mai di Crotone, Paolo Parentela, il quale ha cuore la questione ambientale della nostra Calabria, a lui va il mio più grande plauso. Il comune di Scandale lotterà per avere un solo depuratore. Mi auguro che i cittadini siano al mio fianco, altrimenti, me ne infischierò, solitudine ce n’è tanta, ma alla fine del mio mandato voglio avere le carte in regola, la coscienza a posto e pulita, fino all'ultimo momento mi batterò a spada tratta per difendere questo martoriato, vilipeso e tradito territorio.


Articolo del sito Crotone Informa 


mercoledì 16 novembre 2016

Sequestrati dalla Capitaneria di Porto 5 depuratori a Scandale

Foto del sito Il Cirotano

Il personale della Capitaneria di porto e gli uomini dei Carabinieri di Scandale, hanno scoperto che gli impianti sono in totale abbandono, obsoleti e fatiscenti.

SCANDALE lunedì 14 novembre 2016
Gravi carenze nel ciclo depurativo. Questa la motivazione per la quale i militari della sezione di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto di Crotone e della locale Stazione Carabinieri sono stati costretti a sequestrare i cinque impianti di depurazione delle località “Sant’Antonio”, “San Leonardo” “Condoleo” e “Corazzo” del Comune di Scandale.
Le operazioni, mirate al controllo degli impianti depurativi di proprietà degli enti comunali, sono state condotte nell’ambito delle consuete attività di vigilanza ambientale finalizzate alla tutela della salute dei cittadini.
Il personale della Capitaneria di porto e della locale stazione Carabinieri ha scoperto che gli impianti sono in totale abbandono, obsoleti e fatiscenti; quattro di essi sono risultati privi di energia elettrica in quanto la fornitura del servizio energetico è stata sospesa dal fornitore per morosità.
E’ risultato che i liquami urbani provenienti dalla rete fognaria cittadina, senza subire alcun ciclo depurativo finiscono “tal quali”, direttamente nel fiume Neto attraverso alcuni fossi naturali.
Di fronte all’evidente inefficienza degli impianti di trattamento, gli accertatori hanno provveduto a sequestrare gli impianti, affidandone la custodia giudiziale al sindaco del comune di Scandale e denunciando i responsabili all’Autorità Giudiziaria.
La Guardia Costiera continuerà con le ispezioni in tutti gli impianti di depurazione presenti nel territorio della provincia crotonese.


Articolo pubblicato dal sito Il Cirotano