domenica 6 marzo 2022

Fabrizio De André - Canzone di Marinella

 

Fabrizio De André


Canzone di Marinella

 

Questa di Marinella è la storia vera

Che scivolò nel fiume a primavera

Ma il vento che la vide così bella

Dal fiume la portò sopra una stella

Sola senza il ricordo di un dolore

Vivevi senza il sogno d'un amore

Ma un re senza corona e senza scorta

Bussò tre volte un giorno alla tua porta

Bianco come la luna il suo cappello

Come l'amore rosso il suo mantello

Tu lo seguisti senza una ragione

Come un ragazzo segue l'aquilone

E c'era il sole e avevi gli occhi belli

Lui ti baciò le labbra ed i capelli

C'era la luna e avevi gli occhi stanchi

Lui pose le sue mani sui tuoi fianchi

Furono baci e furono sorrisi

Poi furono soltanto i fiordalisi

Che videro con gli occhi delle stelle

Fremere al vento e ai baci la tua pelle

Dicono poi che mentre ritornavi

Nel fiume, chissà come, scivolavi

E lui che non ti volle creder morta

Bussò cent'anni ancora alla tua porta

Questa è la tua canzone, Marinella

Che sei volata in cielo su una stella

E come tutte le più belle cose

Vivesti solo un giorno, come le rose

E come tutte le più belle cose

Vivesti solo un giorno, come le rose

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“La canzone di Marinella" non è nata per caso, semplicemente perché volevo raccontare una favola d’amore. È tutto il contrario. È la storia di una ragazza che a sedici anni ha perduto i genitori, una ragazza di campagna dalle parti di Asti. È stata cacciata dagli zii e si è messa a battere lungo le sponde del Tanaro, e un giorno ha trovato uno che le ha portato via la borsetta dal braccio e l’ha buttata nel fiume. E non potendo fare niente per restituirle la vita, ho cercato di cambiarle la morte”

 

Fabrizio De André

Genova 1940 – Milano 1999

Cantautore