mercoledì 15 novembre 2017

Scandalesi alla Farmacia Ceraldi

Il signor Lazzaro
Il signor Vittorio Bitonti

Viva la sincerità - James Paul Warburg

James Paul Warburg

“Avremo un governo mondiale, che vi piaccia o no. L’unica questione è se questo governo verrà realizzato tramite la conquista o il consenso”


James Paul Warburg
Amburgo (Germania) 1896 – Washington (Stati Uniti) 1969
Consulente finanziario di Franklin D. Roosevelt . Suo padre era il banchiere Paul Warburg, discendente di una famiglia ebrea originaria di Venezia


Testimonianza dinanzi al Senato degli Stati Uniti del 17 Febbraio 1950



domenica 12 novembre 2017

Quando Scandale si chiamava Gaudioso (1802)


Secondo gli storici ogni fuoco rappresentava una famiglia di 5-6 persone

Scandalesi a San Giovanni in Fiore

Unione Sportiva Scandale a San Giovanni in Fiore in tre foto By Ros


Ninco Nanco

Ninco Nanco


“Perché lui è nato zappaterra e ammazzarlo non è reato e dopo un colpo di rivoltella l’hanno pure fotografato. E la sua anima è già distante, ma sul suo volto resta il sorriso, l’ultima sfida di un brigante: quant’è bello murire acciso”

Passo di una canzone del 2011 di Eugenio Bennato, dedicata a Giuseppe Nicola Summa, soprannominato Ninco Nanco, morto nel 1864 dopo essere stato per quattro anni uno dei più fidi compagni di Carmine Crocco.


Giuseppe Nicola Summa
conosciuto come Ninco Nanco
Avigliano 1833 – Frusci 1864
Brigante


Il cadavere di Ninco Nanco

Castelli d'Italia

Castello di Santa Severa a 50 chilometri da Roma nel Comune di Santa Marinella - Italia in foto

Castello di Santa Severina in Calabria
Castel dell'Ovo, Napoli - Foto Paciocco
Il Castello di Caccuri in Calabria in una foto del sito Il Crotonese

sabato 11 novembre 2017

Poesia di Alfredo Giglio



Mentre mucido verde
Come muschio,
La fredda pietra
Di muri annosi avvolge,
Nell’aria tetra
Che spande odor di pioggia,
S’ode soltanto
Un brontolar di roggia
Al par d’un mesto pianto.
Un raggio di sole,
Pallido e malato
Par che si dolga
Tra nubi furibonde
E dietro a queste
Più timido s’asconde.
Un vento umido e caldo
Spinge nei viali d’una città,
Ch’odora di vecchiume
Ogni sorta
Di resti di pattume.
M’aggiro
Come spettro solitario
Per vie deserte,
In attesa del gelo dell’inverno
Che la carne trafigge
E l’ossa mi distrugge.
Così,
I miei pensier seguendo,
Sento ch’il cor più non m’aita
Perché su me già incombe
L’inverno della vita.
 

Alfredo Giglio