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mercoledì 16 settembre 2026

Massime e aforismi - Giuseppe Prezzolini

Giuseppe Prezzolini

 “Il vivere è un rischio continuo di morte. Se oggi è stato prolungato di durata, la sua fine è rimasta inevitabile. Siamo come minatori che ogni giorno scendono nelle gallerie col timore che sia possibile rimanere chiusi in fondo a una di esse; ma sappiamo che un giorno o l'altro ci toccherà di restarci per sempre. Ed è curioso che gli uomini non si siano ancora abituati a questa necessità, perché quando uno muore sembra che accada qualche cosa di straordinario”

 

Giuseppe Prezzolini

Perugia, 27 gennaio 1882 – Lugano, 15 luglio 1982

Scrittore

 

mercoledì 15 luglio 2026

Massime e aforismi - Giuseppe Prezzolini

 

 Giuseppe Prezzolini

“I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi. Non c'è una definizione di fesso. Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia, non entra gratis a teatro; non ha un commendatore zio, amico della moglie e potente nella magistratura, nella Pubblica Istruzione ecc.; non è massone o gesuita; dichiara all'agente delle imposte il suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, ecc. questi è un fesso”

 

Giuseppe Prezzolini

Perugia, 27 gennaio 1882 – Lugano, 15 luglio 1982

Scrittore

 


mercoledì 29 dicembre 2021

Giuseppe Prezzolini – L’Italia fragile

 

Giuseppe Prezzolini

“Le classi dirigenti non possono avere imbrogliato gli italiani per un secolo senza che gli italiani non fossero un po’ disposti a farsi imbrogliare. Disse una volta Lincoln che è possibile imbrogliare tutti per un piccolo periodo di tempo, oppure alcuni per molto tempo. Ma ingannare tutti e sempre pareva a Lincoln impossibile. Chi lo sa? Non conosceva gli italiani”

 

Giuseppe Prezzolini

Perugia 1882 –Lugano 1982

Scrittore

 


mercoledì 20 febbraio 2019

Massime e aforismi - Giuseppe Prezzolini

Giuseppe Prezzolini


“L’Italia potrebbe essere un grande Paese se potesse per cinquant’anni scomparire dalla carta geografica…per poi fare un bel giorno la ricomparsa nel mondo”


"Il cattolicesimo è stato il capolavoro dell'Italia, perché ha conservato il germe cristiano, che è negazione dello Stato, in una forma adatta alla realtà del mondo. Il cristianesimo, del resto, neanche i protestanti han potuto applicarlo in modo integrale. Il cristianesimo predica il perdono dei delitti, l'amore del nemico, la fraternità, l'eguaglianza, la pace universale, il possesso comune dei beni: questi sono i concetti di Cristo e con essi non si governa uno Stato"



Giuseppe Prezzolini
Perugia 1882 –Lugano 1982
Scrittore