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mercoledì 8 luglio 2026

Massime e aforismi - Arthur Rimbaud

Arthur Rimbaud

 “Credo di essere all’inferno, tuttavia sono qui”

 

“La vita è una farsa dove tutti abbiamo una parte”

 

“Solo l’Amore divino conferisce le chiavi della conoscenza”

 

Arthur Rimbaud

Jean Nicolas Arthur Rimbaud

Charleville-Mézières, 20 ottobre 1854 – Marsiglia, 10 novembre 1891

Poeta francese

 

mercoledì 6 settembre 2023

Arthur Rimbaud

 

Arthur Rimbaud

D’inverno viaggeremo in un vagone rosa

con dei cuscini blu.

Staremo bene. Un nido di folli baci si nasconde

in ogni morbido angolino,

«Tu chiuderai gli occhi per non veder, dal vetro,

ghignare le ombre della sera,

collerici mostri, nera plebaglia

di lupi e di demòni.

Poi ti sentirai sfiorare lieve la guancia…

un breve bacio, come un ragnetto folle,

ti correrà sul collo…

“Cercalo!” mi dirai, chinando un poco il capo,

– ma ci vorrà del tempo per trovar la bestiolina

– che corre senza posa…»

 

Arthur Rimbaud

Arthur Rimbaud

Jean Nicolas Arthur Rimbaud

Charleville-Mézières 1854 – Marsiglia 1891

Poeta francese

 


mercoledì 8 marzo 2023

Massime e aforismi - Arthur Rimbaud

 

Arthur Rimbaud

“La donna sarà anch’essa poeta quando cesserà la sua schiavitù senza fine, quando avrà riconquistato per sé la propria esistenza (nel momento in cui l’uomo, che è stato fino ad allora ignobile nei suoi riguardi, la lascerà libera)”

 

Arthur Rimbaud

Jean Nicolas Arthur Rimbaud

Charleville-Mézières 1854 – Marsiglia, 10 novembre 1891

Poeta francese. Girovagò l'Europa per alcuni anni, e nel 1880 partì come agente commerciale per l'Abissinia dove si diede a traffici di ogni genere. Malato per un tumore al ginocchio, nel 1891 tornò in patria e morì a Marsiglia.

 


mercoledì 21 settembre 2022

Arthur Rimbaud

 


Nelle azzurre

sere d’estate,

me ne andrò

per i sentieri...

Non parlerò,

non penserò a niente:

Ma l’amore infinito

mi salirà nell’anima,

E andrò lontano,

molto lontano,

come uno zingaro.

 

Arthur Rimbaud

Arthur Rimbaud

Arthur Rimbaud

Jean Nicolas Arthur Rimbaud

Charleville-Mézières 1854 – Marsiglia 1891

Poeta francese

 


mercoledì 16 dicembre 2020

Arthur Rimbaud - Ofelia

Arthur Rimbaud


 

Da mille anni e più la dolorosa Ofelia

passa, fantasma bianco, sul lungo fiume nero;

da mille anni e più la sua dolce follia

mormora una romanza al vento della sera.

La brezza le bacia il seno e discende a corolla

gli ampi veli, dolcemente cullati dalle acque;

le piange sull'omero il brivido dei salici,

s'inclinano sulla fronte sognate le giuncaie.

 

 

Arthur Rimbaud

Jean Nicolas Arthur Rimbaud

Charleville-Mézières 1854 – Marsiglia 1891

Poeta francese

 

domenica 8 novembre 2020

Massime e aforismi - Arthur Rimbaud

Tomba di Arthur Rimbaud

“Arrivederci qui, dovunque. Coscritti della buona volontà, avremo una filosofia feroce; ignoranti per la scienza, furbi per le comodità; e creperemo per il mondo che avanza. È la vera marcia. Avanti, marsc!”



“Ora io sprofondo il più possibile nella dissolutezza. Perché? Io voglio essere poeta, e mi adopero per divenire veggente […]. Si tratta di giungere all’ignoto attraverso la sregolatezza di tutti i sensi”



Arthur Rimbaud
Jean Nicolas Arthur Rimbaud
Charleville-Mézières 1854 – Marsiglia 1891
Poeta francese


venerdì 24 aprile 2020

Arthur Rimbaud - Il battello ebbro

Arthur Rimbaud


Il battello ebbro

Poiché discendevo i Fiumi impassibili,
mi sentii non più guidato dai bardotti:
Pellirossa urlanti li avevan presi per bersaglio
e inchiodati nudi a pali variopinti.

Ero indifferente a tutti gli equipaggi,
portatore di grano fiammingo e cotone inglese.
Quando coi miei bardotti finirono i clamori,
I Fiumi mi lasciarono discendere dove volevo.

Nei furiosi sciabordii delle maree
l’altro inverno, più sordo d’un cervello di fanciullo,
 ho corso! E le Penisole salpate
non subirono mai caos così trionfanti

La tempesta ha benedetto i miei marittimi risvegli.
Più leggero d’un sughero ho danzato tra i flutti
che si dicono eterni involucri delle vittime,
per dieci notti, senza rimpiangere l’occhio insulso dei fari!

Più dolce che ai fanciulli la polpa delle mele mature,
l’acqua verde penetrò il mio scafo d’abete
e dalle macchie di vini azzurrastri e di vomito
mi lavò, disperdendo àncora e timone

E da allora mi sono immerso nel Poema
del Mare, infuso d’astri, e lattescente,
divorando i verdiazzurri dove, flottaglia
pallida e rapita, un pensoso annegato talvolta discende;

dove, tingendo di colpo l’azzurrità, deliri
e lenti ritmi sotto il giorno rutilante,
più forti dell’alcol, più vasti delle nostre lire,
fermentano gli amari rossori dell’amore!
6
Conosco i cieli che esplodono in lampi, e le trombe
e le risacche e le correnti: conosco la sera
e l’Alba esaltata come uno stormo di colombe,
e talvolta ho visto ciò che l’uomo crede di vedere!

Ho visto il sole basso, macchiato di mistici orrori,
illuminare lunghi filamenti di viola,
che parevano attori in antichi drammi,
i flutti scroscianti in lontananza i loro tremiti di persiane!

Ho sognato la verde notte dalle nevi abbagliate,
bacio che sale lento agli occhi dei mari,
la circolazione di linfe inaudite,
e il giallo risveglio e blu dei fosfori cantori!

 [...]

Io, perduto battello sotto i capelli delle anse,
scagliato dall’uragano nell’etere senza uccelli,
io, di cui né Monitori né velieri Anseatici
avrebbero potuto mai ripescare l’ebbra carcassa d’acqua;

libero, fumante, cinto di brume violette,
io che foravo il cielo rosseggiante come un muro
che porta, squisita confettura per buoni poeti,
i licheni del sole e i moccoli d’azzurro

io che correvo, macchiato da lunule elettriche,
legno folle, scortato da neri ippocampi
quando luglio faceva crollare a frustate
i cieli oltremarini dai vortici infuocati;

io che tremavo udendo gemere a cinquanta leghe
la foia dei Behemots e i densi Maelstroms,
filando eterno tra le blu immobilità,
io rimpiango l’Europa dai balconi antichi!



Arthur Rimbaud
Jean Nicolas Arthur Rimbaud
Charleville-Mézières 1854 – Marsiglia 1891
Poeta francese


Arthur Rimbaud, Poesie, a cura di M. Guglielminetti, traduzione italiana di D. Bellezza, Garzanti, Milano 1989.
Bardotti: Coloro che dalla sponda con le funi trascinano il battello controcorrente



sabato 18 novembre 2017

Massime e aforismi - Arthur Rimbaud

Arthur Rimbaud

“La vita è una farsa dove tutti abbiamo una parte”


Arthur Rimbaud
Jean Nicolas Arthur Rimbaud
Charleville-Mézières 1854 – Marsiglia 1891
Poeta francese


mercoledì 15 giugno 2016

Massime e aforismi - Arthur Rimbaud

Arthur Rimbaud nel 1872

“Più le cose mutano più rimangono sempre le stesse”



“Nelle ore di amarezza immagino sfere di zaffiro, di metallo.
Sono padrone del silenzio”


“Facciamo di preferenza quanto non vorremmo fare e andiamo di preferenza dove non vorremmo andare, e viviamo e moriamo in modo assolutamente diverso da quello che vorremmo e senza speranza d’alcuna specie di compenso”


ARTHUR RIMBAUD
Jean Nicolas Arthur Rimbaud
Charleville-Mézières 1854 – Marsiglia 1891
Poeta francese