domenica 5 luglio 2026

Povero Leopardi

 

Giacomo Leopardi

“Gobbus esto

Fammi un canestro:

fammelo cupo

gobbo fottuto

 

Filastrocca che cantavano i ragazzi di Recanati quando vedevano Leopardi. Cfr. Camillo Antona-Traversi, Studi su Giacomo Leopardi con notizie e documenti sconosciuti e inediti, Dekten, Napoli 1887, p. 75 - Raffaele Ascheri, Giacomo Leopardi, Una biografia (non autorizzata), Edizioni Cantagalli, Siena, 2023, p. 19

 

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Il 14 giugno 1837 moriva Giacomo Leopardi

"Nessun autore ha saputo guardare in faccia la verità della vita e del mondo come Leopardi. Ci sono più grandi filosofi, grandi scienziati e forse poeti più grandi, ma nessuno ha svelato la condizione umana con la sua implacabile e acutissima lucidità, senza concedere ripari.

La sua opera è la più alta rivelazione della condizione umana; oltre c’è solo la Rivelazione divina. (...)

Ma se non fosse stato gobbo, brutto, respinto da Silvia e irriso dalla gente, se avesse avuto una vita e un corpo come gli altri, avrebbe mai raggiunto quelle altezze e quelle profondità? Su quali sentieri lo avrebbe dirottato la vita? Non dobbiamo, con la morte nel cuore, benedire crudelmente l’amore negato, il corpo deforme, per i doni sublimi che provocarono?"

 

Parte di un lungo articolo del filosofo Marcello Veneziani pubblicato da Il Giornale il 25 novembre 2013