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| Martin Heidegger |
“Ogni posizione di problema è un cercare. Ogni
cercare trae la sua direzione preliminare dal cercato. Porre un problema
significa cercare di conoscere l’ente quanto al suo che-è e al suo esser così.
Il cercare di conoscere può divenire una “ricerca” se mette capo alla
determinazione ostensiva di ciò intorno a cui verte il problema. Il cercare, in
quanto cercare qualcosa, ha un suo cercato. Ogni cercare qualcosa è in qualche
modo un interrogare qualcuno. Oltre al cercato, il cercare richiede
l’interrogato. Quando il cercare assume i caratteri di una vera e propria
ricerca, cioè un assetto specifico teoretico, il cercato deve essere
determinato e portato a livello concettuale. Nel cercato si trova dunque, quale
vero e proprio oggetto intenzionale della ricerca, il ricercato, ciò che
costituisce il termine finale del cercare. Il cercare stesso, in quanto
comportamento di un ente, il cercante, ha un carattere d’essere suo proprio. Un
cercare può essere condotto in modo casuale o assumere il carattere della posizione
esplicita di un problema. Ciò che caratterizza quest’ultima è che il cercare
diviene trasparente a sé stesso solo dopo che lo siano divenuti tutti i
caratteri costitutivi del problema sopra elencati”
Martin Heidegger
Martin Heidegger
Martin Heidegger
Messkirch,
26 settembre 1889 – Friburgo, 26 maggio 1976
Filosofo
tedesco
Cfr. Martin Heidegger, Essere e tempo,
Longanesi, Milano, 2023 (1971), p. 16 – Sei und Zeit, 1927
