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| Emigrati di Scandale a Reggio Emilia |
Gli
emigrati di Scandale a Reggio Emilia: una comunità che resiste nel tempo
Il
Crotonese, 20 marzo 2026
Tra
gli appuntamenti più sentiti spicca la festa di San Giuseppe, dove la comunità
scandalese si riunisce per celebrare il “Cumbitu”
SCANDALE – La comunità degli emigrati
di Scandale, nel corso dei decenni, ha costruito a Reggio Emilia una realtà
solida, radicata e profondamente legata alle proprie origini. Già a partire
dagli inizi del Novecento, si è distinto come uno dei paesi calabresi maggiormente
segnati dal fenomeno migratorio. Prima le Americhe, poi alcune nazioni europee
e, dagli anni Settanta, le grandi città industriali del Nord Italia.
Tra le mete principali di questa migrazione interna
spicca proprio Reggio Emilia, dove nel tempo si è consolidata una comunità
numerosa e coesa. Oggi si contano oltre 1200 scandalesi stabilitisi
definitivamente con le proprie famiglie. Una presenza che si è integrata
pienamente nel tessuto economico e sociale locale, senza mai recidere il legame
con il paese d’origine, mantenuto vivo attraverso rapporti costanti e
iniziative condivise.
L’associazione
‘Scandale nell’Emilia’ promuove le tradizioni calabresi
In questo contesto si inserisce l’associazione culturale
“Scandale nell’Emilia”, fondata il 13 marzo 2010 e guidata dal presidente
Rosario Trivieri, con l’obiettivo di creare momenti di aggregazione e
riflessione. L’associazione promuove attività sociali e culturali che
permettono di rivivere le tradizioni del paese natio, rafforzando il senso di
comunità anche a centinaia di chilometri di distanza.
Tra gli appuntamenti più sentiti spicca la festa di San
Giuseppe, occasione in cui la comunità scandalese si riunisce ogni anno per
celebrare il tradizionale “Cumbitu”. Un evento che richiama numerosi calabresi
residenti nella provincia di Reggio Emilia e non solo. Il termine, derivante
dal latino “convivium”, richiama il valore dello stare insieme, della
condivisione e dell’allegria.
Durante la manifestazione, infatti, si rinnova il rito
della condivisione di piatti tipici come pasta e ceci e altri prodotti della
tradizione calabrese, coinvolgendo anche molti cittadini reggiani. Un momento
di incontro che diventa simbolo di integrazione e scambio culturale.
A
partecipare alla festa di San Giuseppe anche il sindaco Barberio
L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione
dell’amministrazione comunale di Scandale, rappresentata dal sindaco Antonio
Barberio, e di Palmina Perri, consigliera comunale di Reggio Emilia originaria
di Cutro. L’evento, moderato dall’insegnante Sonia Raimondo e accompagnato
dalla musica di un gruppo folcloristico, ha offerto anche spunti di riflessione
sull’importanza delle tradizioni, della cultura contadina e del ruolo sociale
delle associazioni.
