giovedì 2 aprile 2026

Paesi di Calabria

 

Santa Severina

Amantea

Badolato

mercoledì 1 aprile 2026

Massime e aforismi - Antoine de Saint-Exupéry

Antoine de Saint-Exupéry


 “Ecco il Segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”

 

Antoine de Saint-Exupéry

Antonio de Saint Exupéry

Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry

Lione, 29 giugno 1900 – Riou, 31 luglio 1944

Scrittore e militare francese, autore del romanzo Il piccolo principe

 


martedì 31 marzo 2026

Nuovo Sito della Pro Loco di Scandale

 

www.prolocoscandale.it 

Oggi, Ramazzotti

Murales a Roma a Eros Ramazzotti

 

domenica 29 marzo 2026

Domenica delle Palme a Scandale

 

Domenica delle Palme a Scandale in una immagine di repertorio


Domenica delle Palme

 

Domenica delle Palme a Scandale in tre immagini di repertorio



sabato 28 marzo 2026

Tradizioni calabresi: le Pupazze di Bova

 

Bova in Calabria in tre immagini di repertorio

Ogni anno, la Domenica delle Palme, a Bova in provincia di Reggio Calabria i fedeli celebrano un rito unico e suggestivo, che consiste nel portare in processione fino al santuario di San Leo, principale chiesa di Bova, delle grandi figure femminili costruite con foglie di ulivo.



giovedì 26 marzo 2026

mercoledì 25 marzo 2026

Oggi Pablo Neruda

 

Pablo Neruda

“Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera”

 

Pablo Neruda

Pablo Neruda

Pablo Neruda

Pseudonimo di Ricardo Eliecer Neftalì Reyes Basoalto

Parral, 12 luglio 1904 – Santiago del Cile, 23 settembre 1973

Poeta cileno, premio Nobel 1971

In arte prese l’appellativo Pablo Neruda dallo scrittore e poeta ceco Jan Neruda, nome che in seguito gli fu riconosciuto anche legalmente.

 


martedì 24 marzo 2026

Scandalesi a Reggio Emilia

 

Emigrati di Scandale a Reggio Emilia

Gli emigrati di Scandale a Reggio Emilia: una comunità che resiste nel tempo

Il Crotonese, 20 marzo 2026

 

Tra gli appuntamenti più sentiti spicca la festa di San Giuseppe, dove la comunità scandalese si riunisce per celebrare il “Cumbitu”

 

SCANDALE – La comunità degli emigrati di Scandale, nel corso dei decenni, ha costruito a Reggio Emilia una realtà solida, radicata e profondamente legata alle proprie origini. Già a partire dagli inizi del Novecento, si è distinto come uno dei paesi calabresi maggiormente segnati dal fenomeno migratorio. Prima le Americhe, poi alcune nazioni europee e, dagli anni Settanta, le grandi città industriali del Nord Italia.

Tra le mete principali di questa migrazione interna spicca proprio Reggio Emilia, dove nel tempo si è consolidata una comunità numerosa e coesa. Oggi si contano oltre 1200 scandalesi stabilitisi definitivamente con le proprie famiglie. Una presenza che si è integrata pienamente nel tessuto economico e sociale locale, senza mai recidere il legame con il paese d’origine, mantenuto vivo attraverso rapporti costanti e iniziative condivise.

 

L’associazione ‘Scandale nell’Emilia’ promuove le tradizioni calabresi

 

In questo contesto si inserisce l’associazione culturale “Scandale nell’Emilia”, fondata il 13 marzo 2010 e guidata dal presidente Rosario Trivieri, con l’obiettivo di creare momenti di aggregazione e riflessione. L’associazione promuove attività sociali e culturali che permettono di rivivere le tradizioni del paese natio, rafforzando il senso di comunità anche a centinaia di chilometri di distanza.

Tra gli appuntamenti più sentiti spicca la festa di San Giuseppe, occasione in cui la comunità scandalese si riunisce ogni anno per celebrare il tradizionale “Cumbitu”. Un evento che richiama numerosi calabresi residenti nella provincia di Reggio Emilia e non solo. Il termine, derivante dal latino “convivium”, richiama il valore dello stare insieme, della condivisione e dell’allegria.

Durante la manifestazione, infatti, si rinnova il rito della condivisione di piatti tipici come pasta e ceci e altri prodotti della tradizione calabrese, coinvolgendo anche molti cittadini reggiani. Un momento di incontro che diventa simbolo di integrazione e scambio culturale.

 

A partecipare alla festa di San Giuseppe anche il sindaco Barberio

L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale di Scandale, rappresentata dal sindaco Antonio Barberio, e di Palmina Perri, consigliera comunale di Reggio Emilia originaria di Cutro. L’evento, moderato dall’insegnante Sonia Raimondo e accompagnato dalla musica di un gruppo folcloristico, ha offerto anche spunti di riflessione sull’importanza delle tradizioni, della cultura contadina e del ruolo sociale delle associazioni.

 


lunedì 23 marzo 2026

Scandale - Cutro 3 - 1

 



Il Campo Sportivo "Luigi Demme" di Scandale in una foto By Ros del 2016

domenica 22 marzo 2026

Foto del film "Il Brigante"

 

Scena del film Il Brigante in una foto pubblicata dal settimanale ABC il 23 luglio 1961

Quando Bossi ne diceva di tutti i colori

 

Umberto Bossi

“La mia donna e i miei figli devono sentire l’odore della polvere da sparo”

 

“La Lega deve essere politicamente scorretta, perché se anche noi leghisti fossimo politicamente corretti, in questo paese non cambierebbe mai nulla”

 

“Noi i fascisti di Fini li attacchiamo sempre: li teniamo sotto il tiro dei nostri Winchester”

 

“Berlusconi vorrebbe vedermi ma se mi telefona gli faccio sentire il rumore del rullo del revolver”

 

“Avremo tutti il mitragliatore in mano, sarà una soddisfazione enorme portarne all’altro mondo il più possibile di questa merda vivente”

 

“L’esercito albanese ha lasciato le caserme e le armi incustodite. Se capitasse in Italia noi sapremmo cosa farne”

 

“I meridionali vanno aiutati a casa loro, se no straripano come gli africani”

 

Umberto Bossi

Cassano Magnago (Varese) 19 settembre 1941 – Varese, 19 marzo 2026

Politico. Ex segretario della Lega Nord

 


sabato 21 marzo 2026

Comune di Scandale

 

Piazza San Francesco a Scandale in una foto pubblicata da Gregorio Voce

giovedì 19 marzo 2026

Quelli del Calcio

 

Nuova Leonia Amatori Scandale

mercoledì 18 marzo 2026

Marcello Veneziani - La piccola Italia

 

Marcello Veneziani

La piccola Italia

 

"L’Italia è un piccolo paese sotto schiaffo dal ‘45, da decenni al rimorchio e all’ombra degli Stati Uniti, magari con qualche episodio di autonomia, proprio in Medio Oriente, al tempo di Craxi e Andreotti (e forse Moro), che pagò caro. Ma che possiamo fare? Una cosa almeno: sottrarci alla partita Occidente contro Resto del Mondo, non sposare la guerra come soluzione dei problemi, non accettare il principio e il fatto che gli Stati Uniti siano gli arbitri armati del pianeta e che Israele possa fare tutto senza limiti. Dobbiamo dire al mondo che l’Europa, e nell’Europa l’Italia, ha un ruolo internazionale forte – lo abbiamo detto tante volte – come luogo centrale tra Oriente e Occidente, Nord e Sud del pianeta. Il Mediterraneo è il tavolo naturale del pianeta attorno a cui sedersi e trattare. L’Europa deve far valere e pesare questa centralità geopolitica mediterranea, senza schiacciarsi sull’Atlantico, trattando con tutti i paesi del mondo a partire dai più vicini, come la Russia. Nel mondo ci sono più autocrazie che democrazie e non possiamo pensare di abbattere tutte le dittature del mondo o le finte democrazie (come era considerato il Venezuela). Dobbiamo con realismo assumere un ruolo autonomo e indipendente dagli Stati Uniti. Questo è l’unico sovranismo europeo possibile. Non è la guerra, non sono i muscoli, la nostra forza; ma la nostra centralità, il nostro equilibrio tra mondi opposti, il nostro antico prestigio universale. Facciamoli valere."

 

Marcello Veneziani

Bisceglie 1955 -

Filosofo, giornalista e scrittore

 

Marcello Veneziani, "E ora noi italiani ed europei cosa dobbiamo fare?", 5 marzo 2026

 


Luminario di San Giuseppe

 


martedì 17 marzo 2026

Quelli di Reggio Emilia

 


Anche questa attesissima 14^ edizione del "Cumbitu di San Giuseppe" organizzata a Reggio Emilia da Scandale in Emilia, si è svolta con una entusiasmante e calorosa partecipazione di Scandalesi provenienti alcuni dalla Germania e tanti altri dalle città del nord Italia.

 Il Cumbitu di San Giuseppe di Reggio Emilia mette in evidenza il più profondo valore di questa antica tradizione di condivisione, ed è sempre emozionante assistere ai calorosi abbracci fra Scandalesi che si ritrovano in occasione di questo evento. Grazie di cuore alla signora Maria Miliè e a tutte le volontarie e volontari che con il loro lavoro rendono possibile la realizzazione di questo evento.

 

Da Facebook

 




domenica 15 marzo 2026

Il Luminario

 

Il Luminario a Scandale in una foto By Ros del 2011

IL “LUMINARIO”

di Don Renato Cosentini

 

“È tradizione, che in questo piccolo centro del Crotonese (Scandale), la vigilia della festa di San Giuseppe (18 Marzo) accendere in ogni rione dei falò di molta legna, raccolta nelle campagne circostanti. Una tradizione che dura ancora nel tempo affondando le sue radici in antiche consuetudini, che se hanno perduto la sacralità rituale di una volta, restano ancora radicate nella memoria della nostra gente.

Uomini di ogni età, donne e bambini si mobilitano, quasi come una gara: rendere il “luminario” del rione più bello di quello degli altri.

Sono scene commoventi che ti toccano l'anima, il cuore: retaggio di una fede che il nuovo non riesce a scalfire. Non restarvi fedele è considerata mancanza di devozione e fiducia in Giuseppe, sposo di Maria e Padre putativo di Cristo. Una legge non scritta in alcun libro di storia paesana, che vede ancora nei giorni precedenti la festività del falegname di Nazaret, in tutti i rioni, la gente intenta a preparare “U Cumbitu”, una minestra saporita e piccante di pasta e ceci che raccoglie davanti al desco più famiglie del vicinato come segno di comunione e riporta il pensiero a quella di Nazaret, nella tranquillità gioiosa di un piatto caldo che affratella ricchi e poveri alla mensa dell'amore e della solidarietà.

Dopo il vespro, mentre le campane con il suono dell'Ave annunciano il domani del dì di festa, bruciano i “luminari” attorno ai quali la gente sosta in preghiera con i canti rituali della quaresima, passione del Cristo, fuoco santo simbolo del Cristo risorto.

E per i vari rioni sciamano i ragazzi e le ragazze a raccogliere la “carbonella” che riscalderà le case dei poveri ove manca il tepore di un focolare sempre spento.

Con il nuovo che avanza, mentre va scomparendo o affievolendosi la pietà dei padri, ora, davanti ai luminari, la gente balla al suon della fisarmonica, ricordo dei vecchi zampognari, pastori di Betlemme, che vegliavano i loro greggi, e gli Angeli annunziavano la nascita del Bambino.

E la gente dimentica, anche se per pochi momenti, il tormento della disoccupazione, la tristezza di un’emigrazione che va sempre più impoverendo e spopolando questo piccolo centro del Marchesato, fiduciosa, almeno, che il pane amaro dell'esilio non manchi, domani, festa di Giuseppe, sulla tavola parata a nuovo, ove un posto rimane sempre vuoto: quello del papà lontano al Nord, in Germania o nelle vecchie Americhe.

E sogna, tornata a casa, che domani il postino porti una buona notizia: forse per la Pasqua, l'agnello, cresciuto all'ombra del pergolato, farà la sua comparsa nella gioia ritrovata di una presenza che più vuoto il posto a tavola.

Ed intanto il “luminario” va spegnendosi, ma non si spegne la fiamma della speranza e dell'amore: l'avvento di giorni più belli perché le vacche magre sono state satollate dalle vacche d'Egitto e le sue cipolle renderanno più saporita la minestra condita di lacrime, olio dell'attesa, che rinfranca la solitudine e la mestizia di una vigilia caldeggiata dal ricordo del tempo che fu”.

 


Quando Moro doveva morire sul treno “Italicus”

 

Maria Fida Moro

Nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1974, alle ore 1:23, una bomba ad alto potenziale esplose nella quinta vettura del treno espresso 1486 ("Italicus"), proveniente da Roma e diretto a Monaco di Baviera via Brennero.

 

Interessante testimonianza di Maria Fida Moro

 

“Ricordo il 3 agosto del 1974, altra data infausta della storia italiana. Papà allora era ministro degli esteri e avrebbe dovuto raggiungerci in treno a Bellamente, sulle montagne del Trentino, dove di solito trascorrevamo insieme le vacanze estive. Era già salito sulla sua carrozza, alla stazione Termini, e il treno stava per partire, quando all’ultimo momento arrivarono dei funzionari e lo fecero scendere perché doveva tornare per firmare delle carte. A causa di quell’imprevisto perse il treno e fu costretto a raggiungerci in macchina. Un ritardo provvidenziale, perché quel treno era l’Italicus. Non ho alcuna prova per dirlo con certezza, però ho avuto il sospetto che la bomba esplosa poche ore dopo nella galleria San Benedetto Val di Sambro avesse come obiettivo proprio lui”

 

Maria Fida Moro

Roma, 17 dicembre 1946 – Roma, 7 febbraio 2024

Politica italiana, figlia di Aldo Moro e senatrice della Repubblica nella X Legislatura.

 


sabato 14 marzo 2026

Oggi andiamo a Le Castella

 

Le Castella (Isola Capo Rizzuto) in due foto Pingitore


venerdì 13 marzo 2026

"Cumbitu" di Reggio Emilia

 


Rieccoci, siamo giunti all'appuntamento annuale con il "CUMBITU di SAN GIUSEPPE" 14^ edizione.

Questo evento, molto atteso e partecipato dalla comunità Scandalese residente nel nord Italia, viene vissuto come un'occasione per ritrovarsi e condividere questa nostra antica tradizione.

Purtroppo le dimensioni del salone, per ragioni di sicurezza, non ci consentono di dare spazio a tutte le richieste. I posti disponibili si sono esauriti rapidamente con il solo passaparola fra compaesani.

Siamo dispiaciuti e ci scusiamo per non aver potuto accogliere tutte le richieste di partecipazione pervenute.


Da Facebook

giovedì 12 marzo 2026

Quelli di Piazza San Giorgio

 

Scandalesi in una immagine di repertorio

mercoledì 11 marzo 2026

Massime e aforismi - Wilhelm Friedrich Hegel

 

Wilhelm Friedrich Hegel

“La storia mondiale non è il terreno della felicità”

 

“Ciò che è noto, proprio in quanto noto, non è conosciuto”

 

“La storia è la versione ufficiale dominante imposta dai vincitori che detengono il potere”

 

Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Stoccarda, 27 agosto 1770 – Berlino, 14 novembre 1831

Filosofo tedesco

 


martedì 10 marzo 2026

domenica 8 marzo 2026

Poesia di Nuccio Coriale

 

Mi obbligai di non amarla,

di non pensarla più.

Ma non si può dire al fuoco

di non bruciare.

Non si può dire al fiume

di non passare più da lì.

Non si può ordinare al cuore

di battere senza amare.

 

Nuccio Coriale

Nuccio Coriale

Nuccio Coriale

Al secolo, Carmine Coriale

Scandale, 31 marzo 1972 –

Poeta. Vive a Milano

 


sabato 7 marzo 2026

Quelli del 2011

 

Scandalesi in una immagine di repertorio

giovedì 5 marzo 2026

Oggi Roma

 

Roma - San Pietro

Roma - Galleria Colonna nei pressi di Piazza Venezia

Roma - Piazza della Repubblica