domenica 19 maggio 2019

Lettera da Brancaleone

Stazione di Brancaleone Calabro
La stanza dove ha vissuto Cesare Pavese a Brancaleone


“La mia stanza ha davanti un cortiletto, poi la ferrovia, poi il mare. Cinque o sei volte al giorno (e la notte) mi si rinnova la nostalgia dietro i treni che passano. Indifferente mi lasciano invece i piroscafi all’orizzonte e la luna nel mare, che con tutti i suoi chiarori mi fa pensare solo al pesce fritto. Inutile, il mare è una gran vaccata”

Lettera di Pavese alla sorella Maria del 19 agosto 1935 da Brancaleone.


Cesare Pavese
Santo Stefano Belbo 1908 – Torino 1950
Scrittore


Vicino al gruppo degli antifascisti torinesi, fu arrestato nel 1935 perché venne trovato in possesso di lettere compromettenti. Condannato a tre anni di confino a Brancaleone Calabro (Reggio Calabria), dopo un anno ebbe una riduzione della pena e rientrò a Torino: l’esperienza offrirà lo spunto per il romanzo Il carcere. Morì suicida dopo aver ingerito una dose letale di barbiturici in una stanza dell’Hotel Roma a Torino.