sabato 3 dicembre 2016

Ezra Pound - M’amour m’amour

Ezra Pound

M’amour m’amour
cos’è che amo e dove sei?
Ho perso il mio centro
a combattere il mondo.
I sogni cozzano
e si frantumano –
e che ho cercato di costruire un paradiso terrestre.
Ho provato a scrivere il Paradiso,
Non ti muovere, lascia parlare il vento
così è il Paradiso,
Lascia che gli dei perdonino
quello che ho costruito,
Chi ho amato cerchi di perdonare
quello che ho costruito,
uomini siate non distruttori.


Ezra Pound
Ezra Loomis Pound
Hailey 1885 – Venezia 1972
Poeta e saggista statunitense. Passò la maggior parte della sua vita in Italia


Paesi di Calabria - Montalto Uffugo

Cattedrale di Montalto Uffugo (CS) in una foto di Francesco Cesario

Come eravamo

Suor Giuseppina detta "La Marescialla" di Scandale
Foto By Ros

mercoledì 30 novembre 2016

Massime e aforismi - Platone

 La Città-Stato dell'antica Grecia - Dipinto di epoca romantica di Leo von Klenze

“Quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine, così muore la democrazia: per abuso di se stessa e, prima che nel sangue, nel ridicolo”


PLATONE
Atene 427 – Atene 347 a.C.
Filosofo greco


Crotone nel 1876

Crotone - Touring Club Italiano, vol. VIII, Puglia, Lucania, Calabria, Milano 1937

Il giorno 22 [luglio 1876] passai per ferrovia da Cirò a Cotrone. Questa città ha da pochi anni in qua migliorato sensibilmente le sue condizioni materiali: di che il viaggiatore che vi manchi da qualche tempo si avvede come vi entra. Un segno dello incivilimento delle Città e de’ paesi l’ho quasi costantemente riconosciuto nella decenza degli Alberghi, e nella tenuta delle Casine destinate al convegno serale della parte scelta e d’ordinario più colta degli abitanti. Cotrone non smentì questo mio concetto. L’Albergo della Concordia, decente abbastanza ed allora di recente installazione, ed il Circolo Nazionale, nel quale in seguito a cortese carta d’invito ricevutane passai le due sere che rimasi in quella Città, ne diedero una prova. Le campagne circostanti erano aridissime; solo lungo il littorale vedevansi qua e là nella sabbia cespugli di piante diverse, tra le quali predominava il finocchio, e, dove si termina l’Esero [Esaro] che un tempo più maestoso percorreva il mezzo della città ed ora ne dista qualche chilometro, sorgevano giovani Tamarici.

Passo della Relazione di un viaggio nelle Calabrie, per ricerche zoologiche, fatto nell’estate del 1876 dal Professor Achille Costa, Socio Ordinario della Reale Accademia di Napoli, e presentata nell’adunanza del 14 maggio 1881


Multa al Sindaco di Scandale

Il sindaco di Scandale Iginio Pingitore in una foto del 2010

300mila euro di multa al Sindaco di Scandale per aver denunciato il mancato funzionamento dei depuratori

Il sindaco Pingitore: Sono stato multato per aver denunciato lo stato di abbandono dei depuratori del capoluogo e quello della località Corazzo

SCANDALE martedì 29 novembre 2016
Pubblichiamo la nota del Sindaco di Scandale, Iginio Pingitore. Il verbale che mi è stato trasmesso dalla Capitaneria di Porto di Crotone stabilisce la violazione del decreto legge 152 / 06, art. 133 comma 2 : ”all’atto dell’accertamento effettuato, risultava uno scarico di acque reflue dagli impianti di depurazione priva dell’autorizzazione, ovvero scaduta dall’anno 2003″.
Ora io mi domando, ma dal 2003 perché non è mai venuto nessuno a controllare? Nel 2007 la gestione è passata totalmente alla SOAKRO, e dal fallimento di quest’ultima ho denunciato a tutte le istituzioni, finanche alla Procura della Repubblica della grave situazione, voglio fare un po’ di chiarezza:
Sin dal 2009, il comune di Scandale ha affidato alla società SOAKRO la gestione degli impianti Comunali ed il servizio di distribuzione dell’acqua agli utenti ricompresi nel territorio. Intervenuto il fallimento di detta società (sentenza del 18/01/16), ed una volta dismessi i compiti precedentemente disimpegnati dalla stessa, la Curatela ha demandato ai vari soci la gestione dei relativi incombenti.
Un onere non da poco ove si considerino, per un verso, la condizione disastrosa in cui versano gli impianti di depurazione e la stessa rete di distribuzione e, per l’altro, l’assenza, nell’organico dell’Ente, di personale tecnico qualificato cui affidare la manutenzione ordinaria e straordinaria necessaria alla loro gestione ed al loro efficientamento. Infatti, il Comune di Scandale si oppose fortemente alla Curatela fallimentare per l’acquisizione degli impianti di depurazioni, poiché inefficienti, inutilizzabili ed in parte sotterrati.
Il 18 marzo 2016, il 10 novembre 2016, ho inviato due missive indirizzata al Ministero Ambiente, all’ Autorità per l’Energia, alla Regione Calabria, alla Curatela fallimentare ed alla Procura della Repubblica, denunciando lo stato in cui versano gli impianti, ho chiesto un intervento immediato, poiché una vasta area del territorio, in particolare la loc. Bellavista, non è servita da impianti di depurazione, con conseguenti rischi per l’ambiente e per la salute pubblica. L’intera rete ed i relativi impianti necessitano, con assoluta urgenza, di opere di manutenzione straordinaria e di interventi di adeguamento delle strutture già esistenti, al fine di consentire il raggiungimento dei livelli minimi di servizio, il rispetto della normativa di settore e la tutela ambientale. Si tratta di un intervento urgente, certamente non compatibile con le disponibilità di questo Comune e che tuttavia, non può non essere perseguito. Alla Regione Calabria, che dal fallimento della vecchia società gestore del servizio ad oggi, ha disatteso la legge istitutiva della Autorità Idrica della Calabria, di cui alla delibera della Giunta Regionale 12 giugno 2015 n. 183, è stato chiesto la realizzazione di un solo impianto nuovo per il capoluogo e un altro nella frazione Corazzo, nei pressi di località Bellavista lo smaltimento fognario avviene a cielo aperto e si richiede un impianto di sollevamento al servizio della rete fognaria.
Dopo le mie denunce il 14 novembre la Capitaneria di Porto sequestra gli inutilizzabili depuratori e trova subito il capro espiatore, a me, nella qualità di sindaco di Scandale, notificando una multa di 300.000,00 EURO
Nel verbale è stato scritto che il sindaco dovrà versare la somma di 60.000,00 euro per ogni depuratore, calcolato per cinque impianti totalizza la somma di 300.000,00 euro, da pagare tramite bollettino postale sul cc n. 15562887. Un fatto increscioso, ma anche ridicolo, poiché, io se avessi soldi, secondo quanto scritto sul verbale  dovrei versare una cifra in contanti a mezzo bollettino postale, violerei ogni norma concernente l’antiriciclaggio!
Vivo ogni giorno al servizio della comunità e ne assumo le relative responsabilità con il solo scopo di renderla migliore, più vivibile, e più efficiente.
Tuttavia non mi tirerò indietro per salvaguardare la nostra cittadina dall’inquinamento, e a favore sempre della salute pubblica, lo farò andando oltre e, rimboccandomi le maniche, compiendo qualsiasi azione per avere giustizia.


Articolo a cura della Redazione del sito Il Cirotano

domenica 27 novembre 2016

Quando a Scandale c'erano ottocento vacche

Santa Severina in una foto pubblicata dal Touring Club Italiano nel 1937

Discorso dello stato che si trova di presente la Città-Castello di Santa Sev.na, e gli altri doi suoi Casali.

La Città di Santa Severina è habitata in Catasto fochi quattrocinto quattordici, ma saranno sempre molto più et saranno le animi in tutto milli ottocento,
quilli che pagano cota cioè pagamenti fiscali saranno trecento dici, casi nobili saranno circa quindici, casi piene et voti cioe no habitati passano milli tutti coperti a coppi con alcuni palazzi e molti casi nobili.
Detta Città Camina tutta in piano ancorche sta alla montagna con strade assai belli. Il Castello di essa Città sta posto in capo della Città, fondato sopra pietra viva non si pote minari li fossi del quali sono cavati a martello nel sasso stisso, che di larghezza sarà in circa canni sessanta e per lo mino di larghezza e di altezza del fosso in fondo sino al piano di Castello sarà circa canni vinti, larghezza del fondo del fosso sarà circa sei canni segnano detti fosse isolando il Castello nel qual si entra per tre porte, e tre parti e un ponte levatoio.
Il Castello sta quatrato e per tre parti di esso vi è sotto casi matti per riporvi molti monitioni sotto quali vi è fontana, furno, et altri simili comodità, quattro baluardi, quattro torri Tutti per canto e dui spuntuni, entrando la prima porta tutti di muri fortissimi, fatto detto Castello all’istess’architettura del Castel vecchio di Napoli.
Entrando nella porta del Castello la piazza o sia Cortili di larghezza di canni dodici circa e setti di larghezza benissimo salsato di pietracotta.
In mezzo del detto Cortili vi è una cisterna grande fatta a lamia che empie le due parti di esso Cortilee di ferro, dicino vi erano molti pezzi grossi et tempo fa forno portati in Cotroni.
In Cima il Castello vi è un corritor largo che cammina all’intorno scoperto che guarda amontagna et marina.
Da detta Città alla marina andando per la via del fiume chiamato Neto vi son circa dieci miglia camino piano.
………. detto Castello vi è una piazza verso la Città assai grande avanti quali vi è la stanza dell’Arcivescovo e chiesa maggiore. Nò si può buttari detto Castello che offender possa essendo molto desposto alla montagna.
La Città si tiene da se fundata supra sassi muraglia naturali …Territorio bellissimo e fruttifero e bellissimi giardini et acque per adeguarli a buonissimi frutti di ogni genere.
Li cittadini sono redotti poverissimi tengono di debito passano trentamilia scudi a pagamenti fiscali…… La Corti teni il jus pasculandi et fidandi et sono discosti dalla città circa tre miglia. Salina di Montagna dicono esser posta nel territorio di Santa Severina e n’e padrone il Rè
Stalla fuor del Castello buonissima per vinti cavalli.

Il Casali di San Mauro di esso territorio habitato da Grieci et Taliani sarano famiglie duicinto quindici circa e circa mill’animi discosta da detta Città quattro miglia. Huomini che fatighano volentieri et ogni giorno acquistano, et il Signore vi metti il Capitano …… quali l’Università tien liti col detto Conte pretendendo detti dui Casali dover star soggetti al Capitano di Santa Severina, ancorche il Conti l’habbia fatta territorio separato.

Casale di Scandale habitato da greci e taliani discosta similmente da quattro miglia a Santasev.na sarano un centocinquanta casi di pagliari et sarano circa novicento sessant’animi et sono assai comodi et haverano fra tutti circa ottocento vacche, et il Conti vi metti parimenti il Cap° che aquatro ci possederà intorno a ciò.

Restami anco dirci che tutta la fabrica del Castello di Santa Severina …… e chi volisse far un Castel simile, la fabrica sola no’ si farebbe con duicinto milia scudi essendo fortezza…

Articolo pubblicato dal sito culturale di Mesoraca senza nessuna indicazione sul periodo e la provenienza del documento che, probabilmente, è del Seicento.


Santa Severina - Scorcio del Castello