domenica 29 ottobre 2017

Quando a Scandale c’era il dottor Giuseppe Calabrese


Scandale (Catanzaro). Boicottata a favore del dott. Calabrese che, dalla prepotenza e arroganza di quel sindaco, costretto a dimettersi. Nessun medico deve andare a Scandale neppure per visite private se non richiesto dal dott. Calabrese.

Dottor Giuseppe Calabrese (nato nel 1872, morì nel 1951)



Corsi di Fisarmonica a Scandale

Locandina di Musica x Sempre

CORSI DI FISARMONICA & ORGANETTO

Musica x Sempre informa che da 20 Novembre inizieranno anche i Corsi di FISARMONICA e ORGANETTO diretti dal Maestro "Antonio Sapia"
Sarà possibile prenotare una lezione gratuita breve di prova, così da poter valutare le proprie attitudini verso la strumento.
INFO e ISCRIZIONI: 338 4745431 - infocorsi@musicaxsempre.it oppure recarsi presso la segreteria della scuola di sabato tra le ore 08:30 e le 19:00


Piazza Rino Gaetano

Piazza Rino Gaetano a Crotone in una foto della Lega Navale

C'è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta

Tremila città, tremila villaggi, | la sagoma bianca striata dei faggi, | scordò la sua terra, scordò la sua casta, | rimase una vecchia che salta con l'asta.

La gente che abbandona spesso il suo paesello | lasciando la sua falce in cambio di un martello, | ricorda nei suoi occhi, nel suo cuore errante | il misero guadagno di un bracciante.


E sono ormai convinto da molte lune | dell'inutilità irreversibile del tempo.



Rino Gaetano
Salvatore Antonio Gaetano
Crotone, 29 ottobre 1950 – Roma, 2 giugno 1981 
Cantautore italiano

I Gemellati

Gemellaggio Scandale -Taverna in alcune foto Rosario Rizzuto (By Ros)


Sergej Lavrov

ll Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in una foto Wikipedia

“L’Occidente ha costruito la sua politica sulla base di un principio: ‘se non sei con noi, sei contro di noi’. La NATO ha scelto la strada di una sconsiderata espansione verso est, provocando instabilità nello spazio post-sovietico… Questa politica è proprio la causa principale del conflitto prolungato in Ucraina sudorientale”


Sergej Viktorovič Lavrov
Mosca 1950 -
Diplomatico e politico russo, attuale Ministro degli Affari Esteri


sabato 28 ottobre 2017

Comune di Scandale: Lavoratori senza stipendio

Il Municipio di Scandale in una foto Google del mese di agosto 2016


Comune di Scandale: Lavoratori in Mobilità senza stipendio, il Sindaco scrive a Regione e Prefettura


Il Sindaco Pingitore: Ieri ho scritto una missiva al Governatore della Regione, all’Assessore al Lavoro Roccisano e alla Prefettura di Crotone, per segnalare la grave situazione dei lavoratori.


Scandale, mercoledì 25 ottobre 2017.
Ieri ho scritto una missiva al Governatore della Regione Calabria, all’Assessore al Lavoro Roccisano e per conoscenza alla Prefettura di Crotone, per segnalare la grave situazione dei lavoratori, ex percettori di ammortizzatori sociali in deroga, tirocinanti presso il Comune di Scandale, che a causa della totale indifferenza da parte degli organismi regionali, circa il pagamento delle spettanze dovute.
A Scandale per conto del comune prestano servizio 7 persone, il loro percorso nonostante sia stato avviato nel mese di giugno 2017, tuttora l’Assessorato al Lavoro della Regione Calabria e l’INPS non hanno prodotto nessuna iniziativa per erogare le mensilità spettanti, nel totale immobilismo. È evidente che, stando così le cose, i lavoratori si sentono beffati, disperati e umiliati nella loro dignità. È incomprensibile questo atteggiamento nel più assordante silenzio.
Ieri mattina ho espresso solidarietà e vicinanza ai lavoratori che prestano opera presso il comune di Scandale ed ho chiesto al governatore della Giunta Regionale, all’Assessore regionale al lavoro di attivarsi, ciascuno per le proprie competenze e responsabilità, per l’immediata risoluzione dell’incresciosa vicenda.
Da parte mia sarà data piena disponibilità per avviare iniziative rivolte alla sensibilizzazione affinché i lavoratori possano percepire quanto dovuto. È quanto dichiara il Sindaco di Scandale Iginio Pingitore.

A cura della Redazione del sito Il Cirotano 


Quando si congedava il Dottor Vincenzo Chiaravelloti

Foto pubblicata dal Dottor Francesco Chiaravelloti su Facebook

"Carissimi, con profonda commozione Vi comunico che a causa di una serie di cavilli burocratici e contrattuali, in data 29-07-07 sarò costretto ad andare in pensione quale medico mutualista (Conv. col S.S.N.). Nel ringraziarvi tutti per la sincera fiducia che nell’arco di oltre 40 anni avete riposto nella mia opera professionale e nel pregarvi di perdonarmi per le mie molteplici manchevolezze, Vi do assicurazione che resterò a Vostra completa disposizione, come medico e come amico, per qualsiasi Vostra ragionevole esigenza”


Scandale, lì 24-07-07 Dottor Vincenzo Chiaravelloti


La parola al venerabile Costantino Nigra

Costantino Nigra


“Garibaldi è lo strumento cieco che lavora inconsciamente per la massoneria”


Costantino Nigra
Villa Castelnuovo, oggi Castelnuovo Nigra 1828 – Rapallo 1907
Politico.
Volontario nella 1ª guerra d’indipendenza, segretario di Massimo D’Azeglio nel 1851, divenne un fidato collaboratore di Cavour che seguì al congresso di Parigi del 1856 e nelle trattative con Napoleone III conclusesi con gli accordi di Plombières (1858). Nel 1861 fu primo ministro per le provincie meridionali e successivamente fu ambasciatore a Parigi, San Pietroburgo, Londra e Vienna. Dopo la morte di Cavour ha ricoperto, per un breve periodo, la carica di gran maestro della massoneria.


mercoledì 25 ottobre 2017

Massime e aforismi - Jean – Jacques Rousseau

Jean – Jacques Rousseau

“Non si è mai visto un popolo una volta corrotto ritornare alla virtù. Inutilmente cerchereste di distruggere le cause del male, a nulla servirebbe eliminare gli incentivi della vanità, dell’ozio, del lusso, invano vi sforzereste perfino di riportare gli uomini alla primitiva eguaglianza, custode dell’innocenza e sorgente di ogni virtù; i loro cuori una volta guastati, lo saranno per sempre, non c’è più rimedio, se non quella di qualche rivoluzione terribile quasi quanto il male che potrebbe guarire, e che è riprovevole desiderare e impossibile prevedere”

Da una lettera di Rousseau al re Stanislao di Polonia.


Jean – Jacques Rousseau
Ginevra 1712 – Ermenonville 1778
Filosofo e letterato svizzero, francese per formazione spirituale


Castelfiaba a Santa Severina

Castelfiaba 2017

Come eravamo

Ragazzi di Scandale in una foto del 2002

Viaggiando con la mente

Scogliera bianca di Dover - In due foto del giornale Il Messaggero

Egitto
Hordaland - Norvegia

domenica 22 ottobre 2017

Scandalese ucciso a Papanice nel 1721

Articolo di Andrea Pesavento pubblicato dal sito dell'Archivio Storico di Crotone
Ignazio La Vigna di Scandale viene ucciso il giorno del matrimonio

Paesi di Calabria - Scandale

Centro storico di Scandale in una foto di Carmine De Biase

Town Hall (Municipio) di Scandale, sede del Mayor (Sindaco) in una foto di Carmine De Biase

Scandalesi in pensione

Dopo una vita come impiegato del Comune di Scandale va in pensione Nicola Carvelli

Massime e aforismi - Montesquieu

Charles Louis de Secondat, barone di Montesquieu

“La libertà politica in un cittadino è quella tranquillità di spirito che deriva dalla persuasione che ciascuno ha della propria sicurezza; perché si goda di tale libertà, bisogna che il governo sia in condizioni di liberare ogni cittadino dal timore degli altri”


Montesquieu
Charles Louis de Secondat, barone di Montesquieu
Castello di La Bréde (Bordeaux) 1689 – Parigi 1755
Scrittore francese


sabato 21 ottobre 2017

Come eravamo

Scandalesi in una foto pubblicata su Facebook

Paesi di Calabria - Acquappesa

Acquappesa in una foto di Calabria Meravigliosa 

Scandalesi famosi - Martin Pavone

Martin Pavone

Massime e aforismi - Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini con Alberto Moravia al Caffè Rosati in Piazza del Popolo a Roma

“Buona parte dell’antifascismo di oggi, o almeno di quello che viene chiamato antifascismo, o è ingenuo e stupido o è pretestuoso e in malafede: perché dà battaglia o finge di dar battaglia ad un fenomeno morto e sepolto, archeologico appunto, che non può più far paura a nessuno. Insomma, un antifascismo di tutto comodo e di tutto riposo”


Pier Paolo Pasolini
Bologna 1922 – Roma 1975
Scrittore e regista cinematografico

Da un’intervista a Pier Paolo Pasolini del 26 dicembre 1974


mercoledì 18 ottobre 2017

Oggi ricordiamo Gino Scalise

Gino Scalise con il Sindaco di Scandale Iginio Pingitore

Gino Scalise
Scandale, 5 ottobre 1926 – Scandale, 19 ottobre 2014 
Poeta e scrittore


MAESTRO

Poetar tuo acqua di fonte,
l’anime un virgulto.
Figlio fedele di travagliata terra
che tanto celebrasti nei tuoi versi,
gli uccelli, il fior, il mar,
alla Calabria tua rendesti onor.
Fedele a Dio,
né mai piangesti le tue pene
e per le altrui gentil pensiero.
Indebil gesta, dolci sorrisi
nel mio voler per te
esser poesia.
Oggi, certo, nella divina dimora,
come sempre, maestro.


Lucia Audia


Poesia di Lucia Audia dedicata a Gino Scalise riportata nella biografia di Iginio Carvelli, Gino Scalise. Ulivo rigoglioso in piena selva, Calabria Letteraria Editrice, 2016, pag. 137

Gino Scalise in un articolo di Luca Vincenzo Simbari



Un moderno San Francesco, dal cuore traboccante di fede e preghiera


“Ulivo rigoglioso in piena selva” di Iginio Carvelli è un concreto omaggio al poeta e scrittore Gino Scalise, un gesto di gratitudine che il Carvelli dona alla propria terra, la bella Scandale.

SCANDALE, sabato 30 settembre 2017
Con questo libro, l’autore parla ai nostri sentimenti con l’intento di rendere la vita del nostro beneamato ed illustre cittadino più vicina e accessibile a tutti, per farla conoscere meglio e amare ancor di più. Gino Scalise nasce a Scandale il 5 ottobre del 1926; fin da piccolo la sua giovane vita viene presto sconvolta da gravi problemi di salute. Tant’è vero che il suo medico curante gli consiglia il ricovero presso l’ospedale Forlarini di Roma per conclamata poliomelite. Ed è proprio in questa occasione, lontano dai suoi cari e dal paese natio, che egli compone la sua prima lirica «Alla Calabria». Dopo tre anni di degenza, al rientro nel suo piccolo borgo collinare dedicherà a quest’ultimo un componimento dal titolo «Il mio paese» dal quale riaffiora una tristezza velata ed un forte attaccamento al luogo di origine. Il viaggio nella capitale inteso come metafora di vita e di salvezza, non solo corporale ma anche spirituale. La caratteristica di Gino Scalise è la totale devozione di sé per gli altri e la rinuncia ai beni materiali, per essere più vicino agli indigenti: buono, sincero, comprensivo. Mi fanno eco le splendide strofe della sua lirica dedica a Francesco D’Assisi, «Vendesti la stoffa paterna, gli amici, la casa, i parenti, gli amori all’Amore novello. […] Un canto d’amore infinito! Oh, potessi, Francesco, pur io diventare giullare di Dio!». Il suo cuore traboccante d’amore e di sincera devozione lo portano ad immedesimarsi nel dolore anche della gente che incontra o vede per strada. Memorabile a riguardo la poesia La nocciolaia «T’osservo muta, stanca e sconsolata, t’adagi, triste, sopra il carrettino pieno di noccioline americane sei forse mamma di più d’un bambino cui dovrai portar a sera il pane per questo sei cupa di dolore mi si stringe il cuore. Vorrei poter spartire i tuoi dolori, al posto tuo vendere le noccioline […] Oh, se potessi farti questo turno!». La predisposizione ad aiutare il prossimo è per lui un dovere. In un altro componimento, molto sentito Per un lontano: «Nell’anima ho tanta speranza d’aiutar quell’uomo caduto, la fede m’incita ad avere ancora maggiore speranza. […] In quelli che incontro io scopro il Cristo cadente ch’avanza». La sua tensione poetica diventa, infatti, una sorta di sismografo capace di registrare con inimitabile immediatezza ciò che accade nell’attimo dell’incontro-scontro tra la sensibilità del poeta e l’emozione che gli procurano gli avvenimenti. Sostenuto da una forte coscienza critica della società e di se stesso, riconosce le proprie tensioni più profonde e le indica come inevase, rinnovando a se stesso la traiettoria di un proprio cammino spirituale ecclesiale. Il viaggio quindi si fa veicolo di dubbi ma anche di prospettive nuove, di comparazioni critiche, di affinamento intellettuale, ma soprattutto di una rinnovata speranza. Conosce a Tropea don Francesco Mottola e si innamora della sua spiritualità e della regola degli Oblati Laici del Sacro Cuore (anni cinquanta). Ma cos’era per Gino la fede? «La fede è di per sé mistero, qualcosa di incredibile» – «La vita non sta nella ricchezza». La preghiera per Gino è sincera, fatta di silenzio e discernimento non alterata non edulcorata o romanzata ma schietta e genuina. A tal proposito, riporto i versi della lirica Preghiera «Un cuore rosseggiante gocciante sangue purissimo, astretto tra spine pungenti. E una croce! Poi, nel silenzio, la tua voce, la tua sommessa voce di preghiera». Nel componimento che segue l’autore si rivolge a Cristo: «Ti incontro incontrandoli, tutti ti somigliano». La sua è una forma di empatia che lo porta a farsi carico del disagio altrui e ne soffre intimamente quando non gli è possibile realizzarlo. Molto evocativa è la lirica Sintesi «Quando avrai trovato l’amore per tutti nell’Unico, sarà la pace. Ma non avrai più pace! Perché i sogni si nutrono di vita e aspirano, ardentemente aspirano, ad incarnarsi in essa». Nei luoghi del dolore sente viva la vicinanza a Dio, come si evince da un frammento di una lettera inviata il 30 marzo del 1953 a un ragazzo, lontano da Scandale per motivi di studio, e il poeta Scalise gli parla della sua sofferenza fisica: «Grazie a Dio sto soffrendo molto. Quel famoso reumatismo di cui soffrivo […] si è fatto strada: ha raggiunto la testa e mi ha causato un forte e grave esaurimento nervoso. […] Eppure sarebbe anche bene poter in questi giorni soffrire un po’ di più anziché di meno insieme col Maestro, per comprendere maggiormente quale fu la Sua Passione!». Trasforma la sua casa in un cenacolo di preghiera e di annuncio della parola di Dio. La devozione anche per la madre di Cristo lo porta ad indossare uno scapolare della Madonna del S. Rosario fino al suo ultimo giorno terreno; grande è anche la devozione per la Madonna del Condoleo da tutto questo scaturisce la necessità di evadere dalla profonda crisi sociale che attanaglia l’umanità, rafforzando in lui quel senso di libertà alla quale aspira: quella libertà della quale egli si fa portavoce attraverso i propri canti per poter affermare e testimoniare la propria fede negli eterni valori dello spirito. La biografia redatta da Iginio Carvelli è coinvolgente, lineare nei suoi contenuti, bella, costruttiva e imparziale. Ci insegna a capire che l’uomo ha sempre più bisogno di rivelarsi attraverso la fede per una coscienza civile e armoniosa con l’Assoluto. Ma ci rende anche partecipi del percorso di vita di Gino che diventa volume lirico e album fotografico dei ricordi, dove immagini a lui care, legate alla propria sfera privata come: la famiglia, il dolore, la sofferenza, raccontano un’intera vita di sentimenti ed emozioni. A tre anni dalla scomparsa dello scrittore, la popolazione di Scandale spera che la sua vita spirituale in futuro possa essere vagliata per una verifica della sua reale santità. L’auspicio della santità di Gino Scalise sarebbe (ed è) come una primavera anticipata dello spirito, che si annuncia prorompente di vitalità e di sublime letizia che si riconcilia con la vita, delineando nuovi e vasti orizzonti di luce, sempre ravvivando la speranza di un mondo migliore. Soltanto colui che è pervaso da notevole sensibilità riesce a trovare nell’Amore, ai limiti del trascendente o del mistico, la verità e l’essenza della vita. La sua memoria i suoi scritti, le sue tante pubblicazioni, il forte sentimento di amore e di fratellanza universale, fanno sì che i nostri cuori all’unisono possano elevarlo alla certezza divina attraverso l’estasi del Creato. Ora è in cielo, in compagnia dei suoi adorati genitori e parenti, insieme alla Madre e al Padre celeste. Possa egli vegliare su tutti noi infondendoci pace e serenità.

Articolo di Luca Vincenzo Simbari pubblicato dal sito Il Cirotano sabato 30 settembre 2017


“La Lustra” il nuovo sito archeologico di Scandale

Sito archeologico "La Lustra" a Scandale

Presto l’inaugurazione di “La Lustra” il nuovo sito archeologico di Scandale

Il Sindaco di Scandale, Iginio Pingitore: La nuova opera realizzata nel nostro paese farà aumentare il numero dei siti archeologici d’Italia

SCANDALE, sabato 14 ottobre 2017.
È denominata la “LUSTRA” come la località di appartenenza, l’area archeologica collocata lungo la strada interpoderale che collega Scandale con la propria frazione Corazzo. Situata in mezzo ad una suggestiva vista panoramica, come si può vedere dalle immagini, infatti a Nord si possono scorgere le vallate del fiume Neto, ad Est il tavolato del Marchesato che scende fino al mare, e non mancano le vedute dell’altopiano silano.
All’interno della struttura, sono stati rinvenuti diversi materiali tra i quali frammenti di ceramica ellenistica, orli decorati riconducibili a grandi contenitori usati per conservare le granaglie, monete, numerosi pesi da telaio contrassegnati e diverse forme, che documentano come nel sito fossero praticate attività di lavorazione tessile, e di stoccaggio di prodotti agricoli.
I reperti, oggi custoditi dalla Soprintendenza ai beni culturali, sono datati a partire dal IV sec. A.C., quindi riferibile al periodo brettio. Le fonti antiche più attendibili che parlano dell’etnos dei Brettioi (così li chiamavano i greci) o Bruttii (così li chiamavano i romani) sono Diodoro Siculo (XXIII, 1) i quali, a loro volta, si rifanno agli scritti di Timeo di Taormina e di Eforo di Cuma Eolica.
Gli insediamenti bretti non raggiungono la dimensione e l’organizzazione di una città, ma nuclei sparsi dislocati a brevi distanze, e l’area della “Lustra” di Scandale probabilmente ospitava una vera e propria fattoria adibita alla lavorazione dei prodotti del luogo.
L’area archeologica “la Lustra” in seguito sarà visitabile l’intera struttura ed è adatta per organizzare eventi, convegni, mostre legati all’archeologia e alla storia dell’epoca, ma anche ad attività culturali, teatro e tragedie greche ecc.
Spero che a presto possiamo finalmente inaugurare questa importante opera in paese, ed avviare altri progetti per nuovi scavi nella zona, visto che il sito è di straordinaria importanza.

A cura della Redazione del sito Il Cirotano

Sito archeologico "La Lustra"

domenica 15 ottobre 2017

Scandale nel 1873

Stampato a Bologna nel 1873


Paesi di Calabria - Rocca Imperiale

Lungomare di Rocca Imperiale (CS) in una foto di Annalisa Lacanna

Scandalesi a Taverna

L'Unione Sportiva Scandale a Taverna in una foto By Ros del 2014

Niccolò Cusano - La complicazione delle complicazioni

Niccolò Cusano


“…ritengo che la mente [dell’uomo] sia la più semplice immagine della mente divina, fra tutte le immagini della complicazione divina. La mente è l’immagine prima della complicazione divina che complica tutte le sue immagini nella sua semplicità e nella sua virtù di complicazioni. Dio è, infatti, la complicazione delle complicazioni; la mente, che è l’immagine di Dio, è l’immagine delle complicazioni delle complicazioni”


Niccolò Cusano
Nicola Cusano o Niccolò da Cusa, tedesco Nikolaus Chrypffs
Kues 1400 – Todi 1464
Filosofo e matematico tedesco
Erede della tradizione neoplatonica medievale. Fu cardinale (1448), legato pontificio in Germania e vescovo di Bressanone (1450).


Viaggiando con la mente

India

Mantova con il Palazzo Ducale e il Castello di San Giorgio - Foto pubblicata su Facebook

Maratea in provincia di Potenza in una foto di Robert Hood

Monastero di Sucevița, in Romania - Foto di alex Moise

sabato 14 ottobre 2017

Nicola Zitara - Il Meridione nel 1860

Nicola Zitara in una foto Wikipedia

“Nel 1860 il Sud era agricolo e il Nord industriale, si legge nei libri di storia che vengono imposti ai ragazzi meridionali perché introiettino sin dall’infanzia il complesso d’inferiorità del figlio spurio. Il fanciullo sudico (e non solo il fanciullo) immagina la vecchia Milano, ancora austriaca, pullulante di fabbriche, il porto di Genova intasato di navi, la regal Torino che sforna vagoni e locomotive a migliaia. In realtà solo Torino mostrava una qualche ripresa, e solo nel campo della speculazione finanziaria[...]. Genova scontava un rassegnato declino. Anche peggiore era la condizione di Venezia, un tempo gloriosa. La sua emarginazione era appena nascosta dal fatto che il porto faceva da base, insieme a quello di Trieste per la flotta austriaca. Più vivace era Firenze, sia sul terreno bancario sia su quello del dibattito politico. Comunque nessuna delle altre capitali italiane aveva qualcosa di paragonabile agli splendori culturali e commerciali di una capitale mondiale come Napoli. E poi per la verità storica, in quei fotogrammi su cui si costruisce l’immaginario industriale di uno scolaro, come navi e treni, il Sud non stava dietro al Nord; al contrario lo sopravanzava e di parecchio”


Nicola Zitara
Siderno 1927 – Siderno 2010
Scrittore e giornalista

Studioso meridionalista, fra le tante opere ricordiamo almeno L'Unità d'Italia: nascita di una colonia, Jaca Book, 2010 - L'invenzione del mezzogiorno. Una storia finanziaria, Jaca Book, 2011


Come eravamo

Scandalesi in una foto di gruppo

Scandalese con Affidato

By Ros con l'Orafo Michele Affidato in una foto del 2016

Massime e aforismi - Epicuro

 Epicuro

“Anima piccola nella buona sorte si esalta, nell'avversa si annulla”


Epicuro
Samo 342 a.C. – Atene 270 a.C.
Filosofo greco


mercoledì 11 ottobre 2017

Massime e aforismi - Franz Kafka

La tomba di Franz Kafka e dei suoi genitori nel nuovo cimitero ebraico di Praga (Foto Wikipedia)


“Un idiota è un Idiota; due idioti sono due idioti. Diecimila idioti sono un partito politico”



Franz Kafka
Praga 1883 – Kierling, Vienna 1924

Scrittore boemo di lingua tedesca. Nel 1906 si laureò in legge e dal 1908 al 1922 fu impiegato presso alcune compagnie di assicurazione. Figlio di un ricco commerciante ebreo, incapace di comprendere la sua personalità umana e artistica, subì il forte influsso della cultura slava e tedesca. Malato di tubercolosi fu costretto al ricovero nel sanatorio di Kierling, vicino a Vienna. Mentre era in vita pubblicò soltanto alcuni racconti (La metamorfosi, 1915; La condanna 1916; Nella colonia penale). I romanzi principali, incompiuti, furono pubblicati postumi e contro la sua volontà testamentaria dall’amico Max Brod (Il processo 1925; Il castello 1926; America 1927; La costruzione della muraglia cinese 1931).




Come eravamo

Scandale - Scuola Primaria di Villa Condoleo in una foto del 2011

Viaggiando con la mente

Grotte di Caglieron in Veneto

Il Castello di Eltz, nella Germania orientale 

Lazio - Porto di Civitavecchia

Montecarlo