martedì 9 febbraio 2016

Con ‘Il Re Leone’ torna il Carnevale a Scandale

Carro realizzato dai ragazzi dell’Oratorio San Nicola “Lo Scrigno dei Sogni”

SCANDALE lunedì 08 febbraio 2016
È carnevale, la gente ha voglia di ridere, scherzare, mascherarsi, dimenticare per qualche ora le difficoltà, i problemi, la crisi economica. A trascinare il corteo in una meravigliosa e allegra sfilata di Carnevale c’è il carro “Il Re Leone” realizzato dai ragazzi dell’Oratorio San Nicola “Lo Scrigno dei Sogni” della Parrocchia. Ad animarlo una tribù africana, ovvero gli autori di questa bellissima opera che rispecchia la creatività, la fantasia, la volontà e la passione che li contraddistingue da anni. Dopo la sfilata per le vie del paese, con il supporto dell’ Unitalsi di Scandale, si è conclusa la festa con i bambini, nei locali ove ogni domenica pomeriggio si svolge l’oratorio parrocchiale (cioè Villa del Condoleo) i ragazzi dell’animazione hanno fatto balli e giochi.

L’aria che si è respirata domenica 7 febbraio nelle vie di Scandale è stata quella di qualche anno fa, quando a dei meravigliosi artisti del paese, venne in mente di sostituire alle giornate carnevalesche fatte di bombolette di schiuma e scherzi di poco gusto, un giorno di carnevale che potesse riecheggiare nel tempo e che similarmente a quelli dei più famosi e sponsorizzati carnevali nazionali, potesse ripetersi con cadenza annuale. Per anni è stato così, ogni anno sfilavano tantissimi carri, poi la crisi economica, e una serie di vicissitudini hanno fermato questo trend, fino a quando, all’inizio del nuovo anno, in seno alla parrocchia per volontà del parroco Don Rino Le Pera, coadiuvato dalle suore, dal vice parroco Don Argemiro, e da numerosi laici che hanno individuato nella parrocchia il punto di ritrovo, di aggregazione, di crescita non solo spirituale, ma anche intellettuale e artistico, si è deciso di riprendere la tradizionale sfilata di carnevale. Quello che si è scatenato in seguito è incredibile, i ragazzi hanno lavorato tantissimo per realizzare in modo minuzioso una vera opera di creatività ed ingegno. L’amministrazione comunale di Scandale, e diversi imprenditori locali, hanno sostenuto questa iniziativa, a tutti va un grazie, con l’auspicio che questo sia solo l’inizio, e che in futuro tutta la popolazione si impegni per realizzare un carnevale ancora più grande.

Articolo di lunedì 8 febbraio della Redazione del sito Il Cirotano

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Il Carnevale della Parrocchia di Scandale

È carnevale, la gente ha voglia di ridere, scherzare, mascherarsi, dimenticare per qualche ora le difficoltà, i problemi, la crisi economica. I bambini si rincorrono, c’è Spiderman, c’è Minnie, c’è Elsa di Frozen, c’è l’Ape Maia, c’è Mercoledì, c’è l’ Indiano, c‘è l’Orsetto, c’è Cappuccetto Rosso, c’è la suora, c’è chi suona la chitarra, chi il bongo, insomma c’è di tutto… Ma a trascinare il corteo in una meravigliosa e allegra sfilata di Carnevale c’è il carro “Il Re Leone” realizzato dai ragazzi dell’Oratorio San Nicola “Lo Scrigno dei Sogni” della Parrocchia. Ad animarlo una tribù africana, ovvero gli autori di questa bellissima opera che rispecchia la creatività, la fantasia, la volontà e la passione che li contraddistingue da anni. Dopo la sfilata per le vie del paese, con il supporto dell’ Unitalsi di Scandale, si è conclusa la festa con i bambini, nei locali ove ogni domenica pomeriggio si svolge l’oratorio parrocchiale (cioè Villa del Condoleo) i ragazzi dell’animazione hanno fatto balli e giochi. L’aria che si è respirata domenica sette febbraio nelle vie di Scandale è stata quella di qualche anno fa, quando a dei meravigliosi artisti del paese, venne in mente di sostituire alle giornate carnevalesche fatte di bombolette di schiuma e scherzi di poco gusto, un giorno di carnevale che potesse riecheggiare nel tempo e che similarmente a quelli dei più famosi e sponsorizzati carnevali nazionali, potesse ripetersi con cadenza annuale. Per anni è stato così, ogni anno sfilavano tantissimi carri,poi la crisi economica, e una serie di vicissitudini hanno fermato questo trend, fino a quando,all’inizio del nuovo anno, in seno alla parrocchia per volontà del parroco Don Rino Le Pera, coadiuvato dalle suore, dal vice parroco Don Argemiro, e da numerosi laici che hanno individuato nella parrocchia il punto di ritrovo, di aggregazione, di crescita non solo spirituale, ma anche intellettuale e artistico, si è deciso di riprendere la tradizionale sfilata di carnevale. Quello che si è scatenato in seguito è incredibile, i ragazzi hanno lavorato tantissimo per realizzare in modo minuzioso una vera opera di creatività ed ingegno. La Domenica è stata la festa, che nonostante il tempo non eccellente, ha visto il paese scendere in strada con i bimbi e seguire “Il Re Leone”, ma i giorni precedenti, i giorni dell’attesa e della preparazione sono stati intensi. In un garage messo a disposizione, con grande generosità, da un imprenditore locale, si sono alternate oltre trenta ragazzi. Chi più, chi meno ognuno ha dedicato tempo e fatica affinché Scandale potesse nuovamente avere il proprio Carnevale. E mentre altrove gruppi di amici si incontravano al caldo nei pub, al ristorante, in pizzeria, in discoteca, per trascorrere insieme una bella serata, i nostri ragazzi si riunivano “nel garage” per completare questo o quel personaggio, per decorare Pumba e Timon, per dipingere il tronco dell’albero della vita, per fare i pon pon decorativi dei rami,per fare la zebra e la giraffa o per realizzare le foglie e le liane della giungla, perché tutto doveva essere perfetto, perché ogni cosa andava fatta con precisione e se qualcosa non piaceva, si rifaceva, nonostante si erano impiegate ore per realizzarla. Numerosi i curiosi durante i preparativi, e soprattutto tante le persone che chiedevano se si aveva bisogno di qualcosa. L’amministrazione comunale di Scandale, e diversi imprenditori locali, hanno sostenuto questa iniziativa, a tutti va un grazie, con l’auspicio che questo sia solo l’inizio, e che in futuro tutta la popolazione si impegni per realizzare un carnevale ancora più grande; ma l’ elogio più grande va ai ragazzi che hanno creduto di potercela fare anche quando erano sfiniti, anche quando la stanchezza li faceva ridere per non piangere, l’encomio va a loro perché con i modi di fare e di essere rendono questo paese capace di sorridere, di amare ma soprattutto di sperare, perché i sogni sono speranza, la vita è speranza e se la giungla in cui vive il leone è sinonimo di una società ormai spietata, questi nostri ragazzi hanno la forza e la fierezza uguale a quel “Re Leone” che domenica sette febbraio ha fatto sentire forte il proprio ruggito per le vie del paese!

Articolo su Crotone Informa di C. Masi