lunedì 2 luglio 2012

La Grande Muraglia



La costruzione cominciò nel III secolo a.C. per volere dell'imperatore Shi Huangdi. Dalle misurazioni ottenute con le più recenti strumentazioni tecnologiche la Grande Muraglia sarebbe lunga 8.851,8 chilometri. Doveva difendere la Cina dalle incursioni dei popoli confinanti, ma i cinesi si resero subito conto che una muraglia così lunga era molto difficile da difendere. È stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità nel 1987, e successivamente inserita nel 2007 fra le sette meraviglie del mondo moderno.


domenica 1 luglio 2012

8 marzo 1832 - Terremoto a Scandale e nel Marchesato


Scandale - Piazza San Francesco in una vecchia foto dell'Archivio Aprigliano

Scandale fu colpita dal rovinoso terremoto dell’8 marzo 1832. La scossa sismica provocò tre morti (6, secondo altre fonti), molti feriti e decine di case distrutte, che furono successivamente ricostruite dal Comune e dai baroni Drammis, che si adoperarono nell’aiutare le famiglie più povere rimaste senza un tetto. A San Mauro ci furono cinque morti, a Cutro 60, a Papanice 1, a Rocca Bernarda 34, a Santa Severina 8.
Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica, il terremoto si verificò alle ore 1,15 della notte. Fu questa la scossa principale che causò danni gravissimi in numerose località della provincia di Catanzaro. Nella stessa giornata, alle ore 18,40 e alle 19,15 si ebbero due repliche della durata di 8 secondi, avvertita sensibilmente dalla popolazione.

“Il terremoto, complessivamente, causò 234 morti e un numero imprecisato di feriti. La zona colpita era caratterizzata da un’economia in cui predominavano largamente le attività agricole. Sia negli insediamenti accentrati, sia nelle campagne, fu colpita soprattutto l’edilizia povera, caratterizzata da scadenti tipologie costruttive. L’efficacia dell’intervento governativo di soccorso fu condizionata dalla mancanza di vie di comunicazione e dalla natura aspra dei luoghi. Per fronteggiare l’emergenza e procedere ai primi interventi di ricostruzione, furono stanziate diverse migliaia di ducati dai fondi provinciali e da quelli statali. Le risposte istituzionali all’emergenza furono limitate a regolarizzare l’occupazione di alcune terre occupate dai senza tetto e a stanziare aiuti in denaro, reperiti anche attraverso sottoscrizioni volontarie. Nonostante ciò, la ricostruzione fu piuttosto rapida; 3 paesi (Cutro, Mesoraca e Rocca di Neto) furono riedificati in un sito diverso dall’originario”.

Cfr., Luigi Santoro, Storia di Scandale, Roma, Gangemi, 2007, pag. 114 e 130.

L’otto settembre 1905 in Calabria ci fu un altro terremoto che provocò 557 morti e 2615 feriti distribuiti in 44 Comuni. Nella sola provincia di Catanzaro le case demolite furono 6186. Dai documenti che ho trovato successivamente alla pubblicazione del libro della storia di Scandale, risulta che nel nostro paese rimasero lesionate alcune case.



venerdì 29 giugno 2012

Calabresi famosi - Rino Gaetano



RINO GAETANO

Pseudonimo di Salvatore Antonio Gaetano
Crotone, 29 ottobre 1950 – Roma, 2 giugno 1981
Cantautore italiano.

Giovanissimo si trasferisce a Roma con i suoi genitori che nel 1962 lo mandano a studiare in una scuola Apostolica a Narni, in provincia di Terni. Tornato nella Capitale vivrà per tutto il resto della sua vita in Via Nomentana Nuova, nel quartiere di Monte Sacro. In un primo momento, mentre studiava da geometra si interessò anche di Teatro e successivamente tenterà la strada del pop.
La carriera e la vita di Rino Gaetano si interrompono tragicamente il 2 giugno 1981 a soli trent'anni, in un incidente stradale che avviene a Roma, sulla via Nomentana, nei pressi del quartiere Trieste.
Inizialmente venne sepolto nel piccolo cimitero di Mentana e successivamente trasferito al cimitero del Verano, dove la sua salma si trova tuttora.

giovedì 28 giugno 2012

Palazzo Drammis – Un pezzo di storia di Scandale in vendita

Scorcio del palazzo Drammis in una foto By Ros del 2008

Effettivamente, se il palazzo Drammis si dovesse vendere, l’acquirente principale dovrebbe essere il Comune di Scandale, che ci farebbe anche una bella figura come Amministrazione. Naturalmente, dovrebbe essere restaurato e adibito ad attività culturali. In poche parole, dovrebbe diventare un centro culturale a disposizione dei cittadini di Scandale, delle scuole, del Comune e di tutte quelle persone che vengono a visitare il nostro paese. Se invece lo dovesse comprare un privato, ho qualche dubbio che diventi un centro culturale. In via eccezionale anche gli scandalesi, compresi tutti quelli emigrati, potrebbero con un’offerta aiutare il Comune a comprarlo.
La proposta Pingitore (già pubblicata da By Ros) è giusta e va seriamente valutata. Di seguito un articolo di Area Locale del 26 giugno 2012.

Quanto vale il Palazzo dei baroni Drammis di Scandale?

È quasi ufficiale la notizia che gli eredi dei baroni Drammis di Scandale (Crotone) vogliono vendere il palazzo di piazza San Francesco; fra gli interlocutori principali la famiglia desidererebbe avere il Comune, che così potrebbe acquistare lo storico palazzo che fa da scenario all’intera piazza.
L’antica struttura fu realizzata intorno alla fine del Settecento, quando la famiglia Drammis si stabilì in Italia al tempo della calata degli spagnoli, acquistando terre e baronia.
Il palazzo, in effetti, è in buone condizioni strutturali, tuttavia necessita di consolidamento e di un’opera di restauro delle tele affrescate e del tetto che, dopo circa due secoli, si presenta ancora nelle sue condizioni originali. Importante sarebbe il recupero del pianterreno, adibito in passato a granaio e a cantina. Vi era presente, in una delle stanze, anche il famoso refettorio che un tempo gestiva il sig. Nicola 'i Santu che, con le sue famose pietanze, invogliava i nobili di un tempo a restare felicemente a pranzo nell’abitazione dei Drammis.
Il pianterreno comprende un ingresso con il maestoso androne sormontato da un portale in legno ed una serie di diverse stanze oggi adibite a magazzino. Un’ampia scala conduce al primo piano dove si può ammirare la sala da pranzo, ben decorata come da stile settecentesco, il terrazzo che si affaccia direttamente sulla piazza, la cucina, la dispensa, il bagno, e la camera da letto.
Bisogna inoltre ricordare che il palazzo divenne luogo principale nelle riprese del film “Il Brigante” di Renato Castellani. Un incendio cagionò tra l’altro numerosi danni, primo fra tutti alla biblioteca in cui andarono al vento pagine di libri dall’immenso valore artistico e culturale.
L’immobile rappresenta oggi il simbolo culturale del piccolo centro del crotonese, pertanto da più parti si chiede l'intervento pubblico per il ripristino dell'edificio storico e il riutilizzo a sostegno di manifestazioni culturali e di luogo di ricerca.
Iginio Pingitore è sicuramente uno dei più attivi in tal senso e con l'associazione "Scandale nel cuore" presto presenterà una proposta organica in consiglio comunale, anzi si augura che al più presto venga inserito nel piano delle opere pubbliche da realizzare.
"Secondo il mio punto di vista - dice Pingitore - lo storico palazzo dovrà restare nelle mani del comune di Scandale. D’altra parte come si potrebbe pensare il contrario? Basta osservare il palazzo e la storia del paese si raccontata da sola".
In effetti a Palazzo Drammis sono le pietre a parlare, a rievocare un glorioso passato. Quelle mura hanno accolto persino Giuseppe Garibaldi e Umberto II di Savoia, quando all’epoca passò per il piccolo paesello collinare, su cui la fama degli illustri baroni si estendeva a pieno, oltrepassando anche i suoi limitati confini.
"Io ci vedrei al piano terra del palazzo un’ampia sala convegni - prosegue Iginio Pingitore - di cui il nostro Comune non dispone affatto. Le sale circostanti potrebbero essere portate a nuovo e adibite a museo archeologico, meta ambita e desiderata da anni. Il piano superiore potrebbe essere utilizzato a mo’ di biblioteca, cosa necessaria per mantenere vivo il fervore culturale".
Nel palazzo, precisamente nella la parte inferiore che si allarga ai piedi del pianterreno, si scorge una specie di seminterrato anticamente impiegato come scuderia, con annesso podere pari a circa 3.000 mq, contenente un frutteto di un rigoglioso tappeto di ulivi. In questa zona potrebbe starci un vero e proprio centro enogastronomico che possa mantenere intatte e vive le nostre tradizioni culinarie da una parte e rendere fiorente dall’altra il turismo, attraverso degustazioni dei prodotti locali: l’olio d’oliva, i derivati del maiale, dei bovini e degli equini, il tanto famoso fico d’india con il suo ottimo liquore.
Il presidente del Circolo "Scandale nel cuore" non si ferma neanche davanti ai costi dell'intera operazione "Il valore complessivo dell’immobile non so a quanto potrebbe aggirarsi, tuttavia occorre nell’immediato avere i contatti con la famiglia."
Le ristrettezze dei fondi in cassa, si dice, potrebbero essere compensate dalle risorse rese disponibili in questi casi dalla Regione Calabria e dalla Soprintendenza dei beni culturali; ci sarebbe infine l'ultima tranche delle royalties energetiche, dei compensi derivanti dalla presenza di una  centrale elettrica a turbogas sul territorio di Scandale.

Palazzo Drammis in una foto pubblicata dal sito del Comune di St. Georgen in Germania

martedì 26 giugno 2012

Caccia al cinghiale Scandale - San Mauro

Foto del 2008 pubblicate da Area  Locale


lunedì 25 giugno 2012