martedì 8 marzo 2011

Massime e aforimi - Immanuel Kant




Tutto ciò che è stato scritto dagli uomini sulle donne deve essere ritenuto sospetto, dal momento che essi sono ad un tempo giudici e parti in causa.



Immanuel Kant

(Königsberg, 1724 –1804)

Filosofo tedesco.


lunedì 7 marzo 2011

Carnevale di Scandale


Sopra, Carnevale di Scandale 2011 (By Ros). Sotto, due foto del 2007 - 2010 di Grisi e By Ros. Le cornici l'ho messe io.









domenica 6 marzo 2011

Una pagina del Catasto Onciario di Scandale (1741)

Il Casale di Faraone nel territorio di Scandale, residenza estiva dei Principi Grutther (Greuther) di Santa Severina, in una vecchia foto conservata da Luigi Aprigliano.



ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI

CATASTO ONCIARIO di Scandale 1741 – 1743

vol. 7008, pagina 13


Noi sottoscritti Sindaco ed eletti dell’Università di questa terra di Scandale facciamo piena e indubitata fede, anche con giuramento e sotto pena del falso, come l’Illustre Signore Don Pier Mattia Greuther, Principe, Duca della città e Stato di Santa Severina, residente con casa e famiglia nella città di Napoli, possiede nel distretto del territorio di questa terra, promiscuo con quello della città di Santa Severina, i seguenti beni stabili e le seguenti entrate così feudali come burgensatiche e sono le seguenti.


CORPI FEUDALI

Lo svernaturo di Diastra.

Gabella detta Faraone.

Gabella detta Mandato, Brisi e Zoierà.

Gabella detta Valle della Paga.

Gabella detta la Petrarella.

Gabella detta Cippodero.

Gabella detta Torrotio.

Gabella detta la Foresta.

Giardino di Corazzo.

Gabella detta Frappanticchio.

Gabella detta Piano del Conte.

Gabella detta di Covello.

Gabella detta la Ciura.

Quattro, sette porzioni della gabella detta di S. Domenica.

Gabella detta Santo Lione.

Gabella detta Condarcuri.

Gabella detta Falconiero.

Gabella detta Gullo.

Gabella detta Trincone nero.

Gabella detta Chiusa dei Martiri.

Gabella detta la Difesa.

Gabella detta Scandale Vecchio.

Gabella detta Palorchio manno.

Gabella detta Scandale la Torre.

Gabella detta San Leo delli Gallucci.

Gabella detta la Carbonara.

Vigna di Luccia.

La Bagliva. La Mastrodattia. Censi enfiteutici. Casalinaggi seu pagliaritici. Decima di vitelli e porcelli.


CORPI BURGENSATICI

Vignale fu di Sculco

Vignale del Gramaro

Gabella detta Metà di Filittò

Quattro molini di Corazzo


SINDACO - Bernardo Orsini.

ELETTI - Nicola Contestabile e Giuseppe Oliverio.

CANCELLIERE - Aniello Vichi.


DEPUTATI - Magnifico Luca Francesco Orsini. Magnifico Lorenzo Massa.

Seguono: Giovanni Calamarà, Lionardo Carni, Bruno Matafone, Domenico Ioele.

APPREZZATORI - Pietro Domenico Masaraci e Giovanni Domenico Turrioti di Scandale. Giovanni Tomaso di Bona e Angelo Scigliano di San Mauro.


venerdì 4 marzo 2011

Unità d’Italia 1861-2011 – A Pontelandolfo non festeggiano

La strage di Pontelandolfo in un dipinto dell’epoca


Accanto alla storia ufficiale del Risorgimento, ve n’è un’altra, rimasta a lungo seminascosta perché giudicata poco rispettosa delle “patrie memorie”.

Nonostante le celebrazioni ufficiali “politicamente corrette”, è doveroso ricordare che per le popolazioni meridionali, il Risorgimento fu sostanzialmente una conquista militare, che peggiorò le condizioni sociali ed economiche e compromise fortemente ogni possibile sviluppo.


Pontelandolfo è un comune della provincia di Benevento. È noto per essere stato il 14 agosto 1861, teatro di un eccidio, perpetrato dall'Esercito italiano come ritorsione per l'uccisione di 45 soldati, da parte dei briganti della banda Giordano. Su ordine del generale Enrico Cialdini (foto sotto), il colonnello dell'esercito Pier Eleonoro Negri, al comando di un battaglione di 500 bersaglieri, massacrò un numero stimato di oltre 400 inermi cittadini e distrusse il paese incendiandolo, ma dai registri parrocchiali si evince che i morti furono all’incirca 900.

Il fatto resta certamente una delle pagine più oscure e controverse del nostro Risorgimento. Un episodio da vera e propria guerra civile. Il luogotenente del re, Enrico Cialdini, disse che di Pontelandolfo non doveva rimanere più pietra su pietra.




giovedì 3 marzo 2011

Maschere di Carnevale a Scandale



Maschere di carnevale in una foto By Ros


mercoledì 2 marzo 2011

Massime e aforismi - Cicerone



Fra le armi, tacciono le leggi



Marco Tullio CICERONE


Marcus Tullius Cicero

Arpino 106 – Formia 43 a.C.

Politico, oratore e filosofo romano.


martedì 1 marzo 2011