mercoledì 11 febbraio 2026

Massime e aforismi - Voltaire

 

Voltaire

“Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle”

 

“Un giorno tutto andrà meglio, ecco la nostra speranza; ogni cosa va bene, ecco la nostra illusione”

 

“Quando colui che ascolta non capisce colui che parla, e colui che parla non sa cosa sta dicendo: questa è la filosofia”

 

VOLTAIRE

Pseudonimo di François-Marie Arouet

Parigi, 21 novembre 1694 – Parigi, 30 maggio 1778

Filosofo e scrittore francese

 

“François-Marie Arouet, noto con lo pseudonimo di Voltaire, ultimo di cinque figli di un ricco notaio, nasce a Parigi. Da giovane si fece undici mesi di carcere nella Bastiglia per aver fatto circolare dei componimenti irriverenti verso il Reggente. Nel 1726, offeso dal sarcasmo di Voltaire, il nobiluomo cavaliere di Rohan lo fece bastonare dai suoi servi e lo fece rinchiudere di nuovo alla Bastiglia. Uscito di galera, parte in esilio per l’Inghilterra, dove rimane per tre anni. Nel 1734 il Parlamento di Parigi gli brucia il libro Lettere sugli Inglesi. Voltaire scappa e si rifugia presso la sua amica marchesa di Emilie de Châtelet nel Castello di Cirey. Riconciliatosi con la Corte viene nominato dal re storiografo di Francia e nel 1746 è eletto membro dell’Accademia. Tra il 1749 e il 1753 fu a Berlino, ospite di Federico II di Prussia, ma a seguito di un litigio fu costretto a lasciare la città. Dopo aver soggiornato a Ginevra e Losanna, dal 1758 si stabilì nel castello di Ferney. Qui, ormai ricco e famoso, trascorse gli ultimi venti anni della sua vita. Il 10 febbraio 1778, dopo ventotto anni di assenza, torna a Parigi per la rappresentazione della sua ultima commedia Irene. Durante il viaggio viene acclamato da folle immense al grido di “Viva Voltaire”. Morirà poco tempo dopo il 30 maggio 1778.