giovedì 3 giugno 2010

MASANIELLO



Tommaso Aniello di Cecco d'Amalfi, meglio conosciuto come Masaniello, nacque a Napoli in Vico Rotto al Mercato il 29 giugno 1620. Pescivendolo come il padre, era basso di statura e bruno di carnagione, con capelli castani e un paio di baffetti. Portava sempre un berretto rosso e camminava sempre scalzo. Nel 1641 sposò la sedicenne Bernardina Pisa, che per aver esercitato il contrabbando venne arrestata. Masaniello guidò la rivolta antispagnola a Napoli dal 7 al 16 luglio 1647, scatenata dall'esasperazione delle classi più povere verso le gabelle imposte sugli alimenti di prima necessità. Masaniello sollevò il popolo il 7 luglio al grido di “Viva ’o Re, fora gabella”. Tradito da una parte degli stessi rivoltosi fu assassinato all'età di ventisette anni il 16 luglio 1647.

Essendo un personaggio rilevante della storia di Napoli, le vicende della sua vita si mescolano inevitabilmente col mito e la tradizione.



“Mira l’alto ardimento, ancor che inerme.

Quante ingiustizie in un sol giorno opprime.

Un vile, un scalzo, un pescatore, un verme”.


Versi su Masaniello estrapolati dalle “Satire sulla guerra” del poeta e pittore napoletano Salvatore Rosa che partecipò alla rivolta del 1647 a Napoli.