mercoledì 14 agosto 2019

Aleksandr Isaevič Solžhenitsyn- La “Rivoluzione di Ottobre” in Russia

Aleksandr Isaevič Solžhenitsyn



“Voi dovete capire: i capi bolscevichi che si sono impadroniti della Russia non erano russi. Odiavano i russi. Odiavano i cristiani. Spinti dall’odio razziale hanno torturato e macellato milioni di russi senza un briciolo di rimorso umano.
La Rivoluzione di Ottobre non fu quella che voi in America chiamate “la rivoluzione russa”. Fu un’invasione e una conquista del popolo russo.
Dei miei compatrioti, un numero più grande ha subito orrendi crimini da quelle mani insanguinate, di quanto qualunque popolo o nazione abbia sofferto nella storia umana. Non si deve sottovalutare. Il bolscevismo è stato il più grande macello umano di tutti i tempi.
Il fatto che il mondo sia ignorante di questa realtà è prova che i media globali stessi sono nelle mani dei perpetratori”


“Non possiamo affermare che tutti gli ebrei sono bolscevichi. Ma senza gli ebrei non ci sarebbe mai stato il bolscevismo. Per un ebreo, nulla è più offensivo della verità. I terroristi ebrei, ebbri di sangue, hanno assassinato in Russia sessantasei milioni di persone dal 1918 al 1957”



Aleksandr Isaevič Solžhenitsyn
o Solženicyn
Kislovodsk 1918 – Mosca 2008
Scrittore russo


Scrittore, storico e drammaturgo, Aleksandr Isaevic Solžhenitsyn nasce in Russia a Kislovodsk l'11 dicembre 1918, da una famiglia discretamente benestante, ridotta però in miseria dagli espropri bolscevichi degli anni '20. Riesce comunque a studiare fino a laurearsi in matematica nel 1941. Premio Nobel nel 1970.